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Paltrinieri e Taddeucci concedono il bis. L’Italia applaude i gemelli d’argento

Taddeucci e Paltrinieri, argento nella 10 e nella 5 km fondo

 

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Ai Mondiali di Singapore i due azzurri di nuovo sul podio: Greg (con un dito rotto) e Ginevra secondi anche nella 5 km
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La premiata ditta G&G, Greg e Ginevra, gemelli d’argento, anche se molto diversi: Paltrinieri re pop, Taddeucci regina controcorrente. Lui campione dell’impossibile, lei che non ci crede neanche se succede. Coppia del fondo delle meraviglie, ai Mondiali di Singapore: in 48 ore 4 argenti divisi in due. Dopo quello nella 10 km, nella mezza distanza sono sempre loro sul podio, ciascuno con le proprie storie. Gregorio in versione pirata: il dito rotto, una rasatura da marine, magro come un’acciuga, a quasi 31 anni non cambia rotta. Nuota come sempre, per il gusto della gara e per vincere. Ci prova e quasi riesce a prendere Florian Wellbrock, il tedesco che bissa l’oro, e tra le molte battaglie nella mischia trova il sale per durare. Non cede al francese Marc Olivier, lo conosce bene, si allena con lui a Ostia alla corte di Fabrizio Antonelli dove Greg è migrato nel 2020, lasciando il coach Stefano Morini che lo seguiva dagli inizi quando minorenne arrivò da Carpi sul litorale romano. …

La premiata ditta G&G, Greg e Ginevra, gemelli d’argento, anche se molto diversi: Paltrinieri re pop, Taddeucci regina controcorrente. Lui campione dell’impossibile, lei che non ci crede neanche se succede. Coppia del fondo delle meraviglie, ai Mondiali di Singapore: in 48 ore 4 argenti divisi in due. Dopo quello nella 10 km, nella mezza distanza sono sempre loro sul podio, ciascuno con le proprie storie. Gregorio in versione pirata: il dito rotto, una rasatura da marine, magro come un’acciuga, a quasi 31 anni non cambia rotta. Nuota come sempre, per il gusto della gara e per vincere. Ci prova e quasi riesce a prendere Florian Wellbrock, il tedesco che bissa l’oro, e tra le molte battaglie nella mischia trova il sale per durare. Non cede al francese Marc Olivier, lo conosce bene, si allena con lui a Ostia alla corte di Fabrizio Antonelli dove Greg è migrato nel 2020, lasciando il coach Stefano Morini che lo seguiva dagli inizi quando minorenne arrivò da Carpi sul litorale romano. Paltrinieri ha messo radici nella capitale, ha comprato casa e ci vive con la fidanzata spadista, Rossella Fiamingo. Antonelli ha raccolto e coltivato una perla, lo sa: «Greg è geniale: qui ha vinto la sua intelligenza».

Paltrinieri in acqua con il dito rotto

Una dote che a Paltrinieri, appassionato di Nba, F1 e storia dell’arte, capitano, volto e spirito di un movimento intero, non è mai mancata, anche se adesso che l’età avanza la usa più e meglio dell’intemperanza di un tempo: «Avrei usato la forza bruta in passato, adesso ho imparato a raffinare la tattica». Che è poi quello che gli piace di più, ormai, e le acque libere consentono strategie, occasioni, situazioni, un altro universo rispetto alla piscina dove ha già sperimentato, consumato energie e vinto tutto, compreso l’oro olimpico nei 1500 a Rio 2016 (oltre a due argenti e un bronzo). A Singapore, concluso il programma open water (stanotte la 3 km knockout e domani la staffetta) dove si è tolto la ruggine della delusione della Senna (9°), tornerà in Italia, niente corsia: l’anulare fratturato («E con la fasciatura, persa al primo giro, non sentivo la carne viva sull’acqua»), insieme ai dolori che ancora sente al gomito operato dopo la rottura post cerimonia di chiusura a Parigi, non gli consentono di rischiare. E ormai il suo orizzonte su Los Angeles 2028, quando sarà sulle soglie dei 34 anni, è nel mare aperto.

La carriera di Ginevra Taddeucci

Ginevra ci si è affacciata con cautela, sulle sponde infinite dove finalmente ha vinto le prime medaglie mondiali individuali. L’argento nella 5 km è sui talloni dell’australiana Moesha Johnson, d’oro nella 10 (bronzo alla giapponese Ichika Kajmoto). Fiorentina di Lastra a Signa, 28 anni, si allena a Empoli con Giovanni Pistelli («Lui ha sempre creduto in me, quando neanch’io lo facevo»), ha fatto danza fino a quando aveva 8 anni, poi mamma Pamela, casalinga, la spinse in vasca «perché ero piccolina e diceva che il nuoto era uno sport completo: sono rimasta piccolina e anche ansiosa come mia madre, ma il nuoto non l’ho mai lasciato». Piccolina per niente, tanto meno dopo il bronzo ai Giochi di Parigi che definì una «medaglia controcorrente, come tutta la mia vita: ho sempre dovuto dimostrare qualcosa di più, e combattere con le mie ansie». Anche quella di non arrivarci proprio alle Olimpiadi parigine: aveva fallito la qualificazione al Mondiale di Doha, solo lo stop ad Arianna Bridi (per un problema al cuore) e un 1500 in vasca al Settecolli di Roma le fecero staccare il pass per la Francia. «Non volevo scorciatoie». Il bronzo controcorrente sotto la Tour Eiffel, nuotato con le scaramanzie del caso (usa sempre dei calzini spaiati regalati dal suo migliore amico, il ginnasta Carlo Macchini) e un viaggio in America col fidanzato e collega di fatiche, Matteo Furlan, l’hanno liberata: «Io che ho sempre immaginato catastrofi, forse per soffrire di meno, mi sono allenata con più leggerezza». Ascolta i Pinguini Tattici Nucleari, e allora Hello World.

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