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Mondiali nuoto, Pelati di bronzo nel solo libero dell’artistico. “Non è facile sostituire Minisini”

Filippo Pelati 

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Impresa del diciottenne azzurro, alla prima partecipazione iridata. Oro al neutrale russo Maltsev, argento al cinese Guo
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Lacrime e bronzo: Filippo Pelati, 18 anni, è terzo nel libero solo maschile del nuoto artistico ai Mondiali di Singapore. Al suo esordio a un campionato, il ferrarese che si allena a Bologna, è l’erede di re Giorgio Minisini, il pluricampione azzurro e pioniere dello sport al maschile che si è ritirato dopo la mancata convocazione alle Olimpiadi di Parigi. “Non è stato facile prendere il posto di Giorgio, ma ho fatto tanti sacrifici, questa è la medaglia della resilienza”, dice Filippo piangendo.

A destra Filippo Pelati con la medaglia di bronzo 

Chi è Filippo Pelati

Poliziotto, allenato da Beatrice Casalini e Silvia Costa a Bologna, sesto nella finale del tecnico, totalizza 213.9850 punti dietro al gigante russo Alexandr Maltsev, che gareggia sotto bandiera neutrale, che è d’oro (con 229.5613) punti e all’argento cinese Muye Guo (220.1926). Balla sulle note de "L’Uccello di fuoco" di Igor S…

Lacrime e bronzo: Filippo Pelati, 18 anni, è terzo nel libero solo maschile del nuoto artistico ai Mondiali di Singapore. Al suo esordio a un campionato, il ferrarese che si allena a Bologna, è l’erede di re Giorgio Minisini, il pluricampione azzurro e pioniere dello sport al maschile che si è ritirato dopo la mancata convocazione alle Olimpiadi di Parigi. “Non è stato facile prendere il posto di Giorgio, ma ho fatto tanti sacrifici, questa è la medaglia della resilienza”, dice Filippo piangendo.

A destra Filippo Pelati con la medaglia di bronzo 

Chi è Filippo Pelati

Poliziotto, allenato da Beatrice Casalini e Silvia Costa a Bologna, sesto nella finale del tecnico, totalizza 213.9850 punti dietro al gigante russo Alexandr Maltsev, che gareggia sotto bandiera neutrale, che è d’oro (con 229.5613) punti e all’argento cinese Muye Guo (220.1926). Balla sulle note de "L’Uccello di fuoco" di Igor Stravinskij, coreografia di Anastasia Ermakova, il tema è "Il Diavolo". Anche se Filippo, reduce dalla maturità scientifica, sembra tutt’altro: “Dedico questa medaglia ai miei genitori che mi hanno sempre aiutato e sostenuto. Sono molto emozionato perché per me è un onore vestire questi colori e portarli in acqua. Sto raggiungendo risultati che ho sempre sognato. Ero determinato in questi giorni, ma mai mi sarei aspettato una medaglia mondiale. L'ho conquistata non per demerito degli altri, ma perché ho eseguito bene l'esercizio che abbiamo preparato in questi mesi con i tecnici. Ho sentito bene la musica dentro di me e ho cercato di trasmetterla il più possibile”. È arrivata.

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