Giù dagli anelli in gara, paura per Bonicelli. “Operato, è in coma”
dalla nostra inviata Tonia MastrobuoniLorenzo Bonicelli
ESSEN — Aveva concluso due esercizi brillantemente, il cavallo e il corpo libero, e stava chiudendo anche quello agli anelli. Ma alla terza rotazione, qualcosa è andato storto. Poco dopo le tre, Lorenzo Bonicelli è andato giù a picco, è precipitato di testa. La sua fortuna è stata che il padiglione dove stava gareggiando mercoledì pomeriggio per le Universiadi di Essen, è a poche centinaia di metri dal Policlinico universitario.
Bonicelli in coma indotto
Dopo i primi soccorsi nel padiglione bianco della Fiera, l’atleta azzurro è stato trasportato in ospedale e operato d’urgenza al collo. Tra la caduta e il coma indotto dai medici tedeschi, il ginnasta lombardo è rimasto vigile. Ieri lo hanno brevemente risvegliato per capire se ci fossero danni neurologici irreparabili. Lorenzo ha reagito bene «ha aperto gli occhi, ha guardato a destra e a sinistra. E per ora danni irreparabili al cervello sembrano esclusi», ci racconta il console italiano a Colonia, Luis Cavalieri.
“Bonicelli fuor…
ESSEN — Aveva concluso due esercizi brillantemente, il cavallo e il corpo libero, e stava chiudendo anche quello agli anelli. Ma alla terza rotazione, qualcosa è andato storto. Poco dopo le tre, Lorenzo Bonicelli è andato giù a picco, è precipitato di testa. La sua fortuna è stata che il padiglione dove stava gareggiando mercoledì pomeriggio per le Universiadi di Essen, è a poche centinaia di metri dal Policlinico universitario.
Bonicelli in coma indotto
Dopo i primi soccorsi nel padiglione bianco della Fiera, l’atleta azzurro è stato trasportato in ospedale e operato d’urgenza al collo. Tra la caduta e il coma indotto dai medici tedeschi, il ginnasta lombardo è rimasto vigile. Ieri lo hanno brevemente risvegliato per capire se ci fossero danni neurologici irreparabili. Lorenzo ha reagito bene «ha aperto gli occhi, ha guardato a destra e a sinistra. E per ora danni irreparabili al cervello sembrano esclusi», ci racconta il console italiano a Colonia, Luis Cavalieri.
“Bonicelli fuori pericolo di vita”
Ma per valutare quelli alla colonna vertebrale e il suo futuro atletico, bisognerà avere pazienza. Bonicelli è fuori pericolo ma resta «in terapia intensiva» ha fatto sapere una portavoce dell’ospedale. E intanto «la sua famiglia è con lui e i suoi compagni di squadra gli hanno fatto visita e hanno potuto salutarlo».
I genitori di Bonicelli a Essen
Suo papà, Simone Bonicelli, ha risposto a Repubblica dall’ospedale. «Come sto? In uno stato di apprensione totale». Appena saputo dell’incidente, si è messo in macchina insieme alla moglie e si sono precipitati da Lecco a Essen. Ora la coppia si sta organizzando per un soggiorno non breve nella città della Ruhr famosa per le acciaierie Krupp. «Io domenica devo tornare in Italia. Ma ci raggiungerà anche nostra figlia. Vogliamo essere sicuri che ci sia sempre qualcuno con lui, fino al risveglio», ci ha raccontato al telefono.
Il console: “Non avvisati dell’arrivo di così tanti italiani”
Anche il console si è immediatamente attivato e sta seguendo la famiglia da vicino, insieme all’ambasciatore Fabrizio Bucci. «Lorenzo non è in pericolo di vita: i medici lo hanno risvegliato temporaneamente dal coma farmacologico, per vedere se se c’erano danni neurologici irreparabili. Sembrano non esserci. Ma è una situazione molto delicata». Cavalieri non nasconde una certa irritazione: «Nessuno ci aveva avvisati dell’arrivo di numerosi atleti italiani per questo evento, per le Universiadi». Un errore.
Il padre di Bonicelli: “La diagnosi non prima di dieci giorni”
I tempi saranno lunghi per avere un quadro certo, e saranno giorni difficili per la sua famiglia, ma anche per i suoi amici e i compagni della squadra azzurra. «Prima di 10-15 giorni non sarà possibile fare una diagnosi», ci confessa il padre. «La caduta gli ha procurato una frattura nella quinta vertebra cervicale e uno spostamento lieve della stessa. La compressione del midollo spinale ha provocato un edema».
La riabilitazione di Bonicelli in Italia
I medici del Universitaetsklinikum di Essen «sono riusciti a rimuovere le cause del trauma e a riposizionare la vertebra, ma ora è chiaro che bisognerà aspettare che l’edema e le infiammazioni si riassorbano, prima di risvegliarlo lentamente dal coma. Allora si riusciranno a capire gli eventuali danni della frattura, si riuscirà a formulare una diagnosi». «Fino ad allora non si saprà nulla», osserva il papà del ginnasta lombardo. Poi, aggiunge, «comincerà la riabilitazione, che per mio figlio, che si allena da quando aveva tre anni, è ovviamente diversa che per una persona di sessant’anni». La riabilitazione avverrà in Italia. «Mi sembra tutto ancora assurdo», conclude.
La dedica di Curatolo a Bonicelli
Il presidente della Federazione Ginnastica (Fgi), Andrea Facci, ha fatto sapere ieri che anche lui stava partendo per Essen. Dopo l’incidente, “visto il comprensibile coinvolgimento emotivo del resto del team”, la Fgi aveva comunicato mercoledì il ritiro della squadra azzurra dalla competizione. Ma la delegazione italiana ha preferito restare ancora qualche giorno a Essen per avere una schiarita sulle condizioni mediche, per andarlo a trovare in clinica. Per restare il più possibile vicino a “Bonni’’, come lo chiamano in palestra. E dalla lontana Tiblisi, dopo aver vinto il bronzo ai Mondiali di sciabola, Luca Curatoli ha voluto dedicare ieri la medaglia «alla mia famiglia, alla mia ragazza Nancy e a Lorenzo Bonicelli».