Tamberi, non va. Testa tra le mani, mimica da Gimbo disperato. Gli Assoluti di Caorle non portano nessuna certezza sulla bontà del percorso verso i Mondiali di Tokyo. Parte da misure assolutamente abbordabili, il campione del mondo che gareggerà in Giappone con la wild card riservata ai detentori del titolo: 2,02 e 2,07 al primo tentativo. Il primo allarme scatta a 2,12, quando al primo salto Tamberi sbaglia, per poi rimediare al secondo. Non è un incidente di percorso perché alla quota successiva, 2,16, arrivano tre errori che Gimbo prende malissimo, come dimostra prima di rimettersi la tuta e complimentarsi col vincitore: Marco Fassinotti, classe 1989, che batte alla stessa quota di 2,20 Matteo Sioli, 19 anni, salito nelle ultime settimane a 2,30.
Se il settore del salto in alto è in condizioni brillanti con ben cinque atleti per i quattro posti a disposizione ai Mondiali (ci sono anche Sottile quarto a Parigi e Lando terzo a Caorle), non se la passa bene il re della specialità che …
Tamberi, non va. Testa tra le mani, mimica da Gimbo disperato. Gli Assoluti di Caorle non portano nessuna certezza sulla bontà del percorso verso i Mondiali di Tokyo. Parte da misure assolutamente abbordabili, il campione del mondo che gareggerà in Giappone con la wild card riservata ai detentori del titolo: 2,02 e 2,07 al primo tentativo. Il primo allarme scatta a 2,12, quando al primo salto Tamberi sbaglia, per poi rimediare al secondo. Non è un incidente di percorso perché alla quota successiva, 2,16, arrivano tre errori che Gimbo prende malissimo, come dimostra prima di rimettersi la tuta e complimentarsi col vincitore: Marco Fassinotti, classe 1989, che batte alla stessa quota di 2,20 Matteo Sioli, 19 anni, salito nelle ultime settimane a 2,30.
Se il settore del salto in alto è in condizioni brillanti con ben cinque atleti per i quattro posti a disposizione ai Mondiali (ci sono anche Sottile quarto a Parigi e Lando terzo a Caorle), non se la passa bene il re della specialità che si esibiva per la seconda volta nel 2025, dopo l’apparizione il 6 giugno al Golden Gala in cui era uscito a 2,16.
Fabbri, che lancio
È tornato sul tetto del mondo invece Leonardo Fabbri. Apre il concorso del getto del peso con un primo lancio che vale già la seconda miglior prestazione dell’anno con 22,16. Messe le mani sul decimo titolo italiano, attende tre lanci (due nulli e un 21,44) per poi scalare l’intero ranking e diventare con 22,82 il miglior pesista del 2025.
Iapichino, Simonelli e Furlani ok
Segnali positivi in vista di Tokyo, tra gli altri, arrivano da Larissa Iapichino (6,78 nel lungo), Lorenzo Simonelli, di nuovo sui 13’’18 sui 110 hs, Mattia Furlani pronto a sfoderare 8,26 all’ultimo salto. Manca ancora il capitano, 41 giorni prima dell’inizio dei Mondiali.