Mondiali di nuoto: Italia da record con 25 finali, ma manca l’oro di Ceccon. “Impari da Marchand”
dalla nostra inviata Alessandra ReticoSINGAPORE — L’Italia del nuoto lascia Singapore, prima tappa del viaggio verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028, portando a bordo giovani speranze e domande su come mantenere le proprie certezze. Sara Curtis, Carlos D’Ambrosio, Christian Bacico, Anita Bottazzo le nuove leve in rotta, Thomas Ceccon una perla da non sciupare da qui all’America. Nella frazione a dorso della staffetta mista che ha chiuso quarta il suo lungo programma, il campione olimpico ha nuotato un tempo (51’’80) che gli sarebbe valso l’oro nella gara individuale, dove invece è stato d’argento (in 51’’90 dietro il sudafricano Coetzee in 51’’85). «Deve capire dove concentrarsi», dice il dt, Cesare Butini parlando di «un’Italia fantastica, al di là delle aspettative» nel tracciare il bilancio ai Mondiali della spedizione azzurra, cui arrivano i complimenti del presidente Paolo Barelli («Italia orgogliosa, competitiva, capace di emozionare e di rinnovarsi»).
"Ceccon deve imparare da Marchand”
Su Ceccon, alcuni interrogat…
SINGAPORE — L’Italia del nuoto lascia Singapore, prima tappa del viaggio verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028, portando a bordo giovani speranze e domande su come mantenere le proprie certezze. Sara Curtis, Carlos D’Ambrosio, Christian Bacico, Anita Bottazzo le nuove leve in rotta, Thomas Ceccon una perla da non sciupare da qui all’America. Nella frazione a dorso della staffetta mista che ha chiuso quarta il suo lungo programma, il campione olimpico ha nuotato un tempo (51’’80) che gli sarebbe valso l’oro nella gara individuale, dove invece è stato d’argento (in 51’’90 dietro il sudafricano Coetzee in 51’’85). «Deve capire dove concentrarsi», dice il dt, Cesare Butini parlando di «un’Italia fantastica, al di là delle aspettative» nel tracciare il bilancio ai Mondiali della spedizione azzurra, cui arrivano i complimenti del presidente Paolo Barelli («Italia orgogliosa, competitiva, capace di emozionare e di rinnovarsi»).
"Ceccon deve imparare da Marchand”
Su Ceccon, alcuni interrogativi. «È sempre lui, nel bene e nel male: errore nei 200 dorso, lo stesso che aveva fatto a Parigi e dal quale non ha imparato, poi la reazione a farfalla che ci dà delle chance nella staffetta mista. Dovrebbe prendere esempio da Leon Marchand: definire qual è il suo percorso con tranquillità, senza il peso delle pressioni. Nessuno discute il talento enorme che è, però forse il talento non basta. È primatista del mondo nei 100 dorso, fa 50 e 100 delfino, dà un contributo essenziale nella 4X100 stile, magari avercene tre così. È bello, anche se fa arrabbiare ogni tanto, gestire uno come Ceccon». Che va via da Singapore con tre medaglie (appunto l’argento nei 100 dorso, l’argento con la 4X100 stile e il bronzo nei 50 farfalla) ma senza l’oro.
Le medaglie dell’Italia ai Mondiali di nuoto
Nel complesso, la nazionale si piazza al nono posto nel medagliere (2 ori, 11 argenti e 6 bronzi) considerando tutte le discipline. Sette le medaglie in vasca (1-4-3) di cui l’ultima portata in dote da Benedetta Pilato (bronzo nei 50 rana), «non mi sorprende, Benny ha una forte carica agonistica, non riesce a perdere. Anche col cambio che farà, ha margine per tornare ai suoi livelli». Record di finali raggiunte (25) di cui 18 individuali e 7 con le staffette (manca solo l’ottava, la 4X100 mista femminile) «e questo è l’unico rammarico», dice il dt, che però sottolinea la bellezza di avere «una rosa ampia per comporre le staffette» oltre ai due meravigliosi record europei con la 26enne Simona Quadarella «che insieme agli altri esperti ha spinto i più giovani, ma anche viceversa. L’importante è fare un progetto a due velocità che comporti un’attenzione agli atleti che devono crescere, ma anche per i più grandi che dobbiamo mantenere con un programma diverso».
Le giovani stelle del nuoto italiano
Molte le lodi a D’Ambrosio, 18 anni, che ha nuotato tantissimo: «È una scoperta, è un agonista, ha ripagato: pare un atleta esperto, è partito due volte in prima frazione nella 4X100 stile. È sicuramente uno da tenere di conto e fargli fare il percorso corretto per arrivare al 2028 da protagonista». Curtis, 19 anni a breve, prima finalista italiana a un Mondiale nei 100 stile e primatista italiana: «Ha pagato per l’eccessiva pressione alla quale non è abituata, e deve abituarsi».
L’Italia del nuoto verso Los Angeles 2028
Gli azzurri contano 10 i record italiani assoluti, 3 record italiani juniores e altrettanti cadetti, 18 primati personali. Italia quarta nella classifica a punti dietro a Stati Uniti, Australia e Cina, seconda con la selezione maschile. Interessanti le prospettive dei 50 che verranno inseriti nel programma di Los Angeles: «Ceccon, Cerasuolo e Pilato hanno vinto medaglie in chiave olimpica nei vari 50: dobbiamo proiettarci in quello che sarà il format delle Olimpiadi con l’inserimento di queste tre gare al maschile e al femminile. Thomas avrà un altro problema di scelta». Il rebus Ceccon andrà risolto.