Mondiali atletica, la 4x100 rinasce e aspetta Jacobs. Il ct: “Per lui un posto ci sarà sempre”
di Mattia ChiusanoROMA – Meno 18 giorni: è partito il conto alla rovescia verso i Mondiali di atletica. Una tappa chiave dell’avvicinamento è cominciata lunedì allo stadio Paolo Rosi di Roma, dove Filippo Di Mulo, il mago della 4x100 oro ai Giochi di Tokyo, il responsabile del settore velocità, ha convocato fino a sabato azzurre e azzurri per il raduno delle staffette. Provati subito i sincronismi dei cambi, da fermi ma anche lanciati, in un clima che ha mescolato concentrazione ed allegria. A un certo punto Filippo Tortu, milanese con origini sarde, ha scherzato insieme all’altro oro di Tokyo, Lorenzo Patta da Oristano, inventando la “Sardo x 100”. A quel punto Tortu si è rivolto a Fausto Desalu, terzo frazionista di quella giornata indimenticabile, convocandolo nella stessa squadra: “Perché il tuo cognome finisce con la U”. Insomma l’umore è buono in vista del grande appuntamento, anche se resta incerto cosa ne sarà di quella mitica staffetta che quest’anno sembra incerottata: quale 4x100 schiererà l…
ROMA – Meno 18 giorni: è partito il conto alla rovescia verso i Mondiali di atletica. Una tappa chiave dell’avvicinamento è cominciata lunedì allo stadio Paolo Rosi di Roma, dove Filippo Di Mulo, il mago della 4x100 oro ai Giochi di Tokyo, il responsabile del settore velocità, ha convocato fino a sabato azzurre e azzurri per il raduno delle staffette. Provati subito i sincronismi dei cambi, da fermi ma anche lanciati, in un clima che ha mescolato concentrazione ed allegria. A un certo punto Filippo Tortu, milanese con origini sarde, ha scherzato insieme all’altro oro di Tokyo, Lorenzo Patta da Oristano, inventando la “Sardo x 100”. A quel punto Tortu si è rivolto a Fausto Desalu, terzo frazionista di quella giornata indimenticabile, convocandolo nella stessa squadra: “Perché il tuo cognome finisce con la U”. Insomma l’umore è buono in vista del grande appuntamento, anche se resta incerto cosa ne sarà di quella mitica staffetta che quest’anno sembra incerottata: quale 4x100 schiererà l’Italia a Tokyo, nello stesso stadio in cui batté il mondo degli sprinter?
Di Mulo: “Marcell si giocherà la sua carta a Tokyo”
La grande incognita è Marcell Jacobs, al quale è comunque garantito un posto sui 100 grazie al 9’’85 della finale di Parigi. Ci sarà dopo l’ultimo intoppo, una lesione muscolare “di lieve entità” che gli ha fatto saltare i meeting di Losanna e Bruxelles? Potrà prendere il suo posto, e in quali condizioni, non solo sui blocchi dei 100 metri corsi due volte quest’anno lo scorso 17 giugno, ma soprattutto nella seconda frazione della staffetta che ha trascinato a un oro olimpico e un argento mondiale? Dopo l’infortunio Marcell, che si allena a Desenzano, non si è ancora sottoposto agli esami diagnostici all'istituto di Medicina e Scienza dello sport che avrebbe voluto la Fidal, ma i contatti sono continui e la linea scelta è quella della collaborazione. “Ci siamo sentiti per messaggio domenica sera” svela Filippo Di Mulo. “Per quel che so io, il recupero sta procedendo bene, speriamo di vederci a Tokyo. Lui si sta allenando regolarmente, penso che ce la farà, almeno credo di sì”. La posizione di Jacobs all’interno del gruppo azzurro la spiega il “capo” della velocità senza esitazioni: “Se mi dice di sì, lui è il primo a essere schierato. Per lui il posto c’è sempre, ho ribadito più volte che Marcell è l’atleta di cui non possiamo fare a meno. Secondo me la sua carta se la giocherà a Tokyo”.
Il recupero di Patta e Melluzzo
Non solo Jacobs, ovviamente, ha avuto problemi fisici in questa stagione. Lorenzo Patta, primo frazionista a Tokyo, si è procurato la lesione muscolare del bicipite femorale a fine giugno. Un infortunio che sembrava impossibile da superare in tempo per i Mondiali, ma il sardo si è presentato a Roma e ha già effettuato vari test sui cambi coi compagni di squadra. “Lui e l’allenatore mi rassicurano” spiega Di Mulo, “da qui alla fine del raduno sapremo se lui è in grado di cambiare. Sono molto ottimista, non c’è stato un anno in cui Patta non si sia presentato dopo aver lottato con problemi fisici, li ha sempre superati e lo ha fatto alla grande”. Poi c’è Matteo Melluzzo, uno dei quattro che dominarono agli Europei di Roma. Il 22enne siciliano ha rinunciato alle infiltrazioni accettando a giugno l’operazione per i problemi di pubalgia che l’hanno tormentato per più di un anno. Anche lui è al Paolo Rosi, agli ordini di Di Mulo che assicura: “Sta tornando a correre forte, lo controllo da quando ha ripreso gli allenamenti il primo agosto, ci sarà al 90%”. Insomma, una squadra che sembrava a pezzi si sta ricomponendo, con uno sguardo al futuro visto che al raduno come possibili sostituti sono stati convocati tre giovani tra i quali Diego Nappi oro sui 200 agli Europei Under 20. Manca un solo tassello: Marcell Jacobs. “L’insostituibile”: parola di ct.