Immagina. Sfiorato da un refolo di vento autunnale Fabio Capello annuncia il gran ritorno romantico: allenerà la Triestina. Al primo giorno si presenta con una nuova fiamma, una Miss Liguria di mezzo secolo più giovane. Da lì in poi il calcio è un pretesto. È quel che accade negli Stati Uniti da quando Bill Belichick, il coach di football che ha vinto 6 Super Bowl, a 73 anni ha ricominciato dagli universitari del North Carolina e soprattutto da Jordon Hudson, 24 anni, che potrebbe essere una di loro. Invece. Per i media americani lei è diventata un’ossessione: ha più attenzione di Melania. È stata cheerleader e reginetta di bellezza. Ha studiato cosmesi e filosofia. Si vede e si sente. Mentre la squadra gioca, lei ci gioca. Se la chiamano gold digger (cacciatrice di dote) fonda una ditta di bigiotteria con quel nome. E la telecamera allo stadio, anziché inquadrare fidanzati che si baciano, individua coppie dall’età squilibrata. I risultati non contano più. All’esordio, in casa, North …
Immagina. Sfiorato da un refolo di vento autunnale Fabio Capello annuncia il gran ritorno romantico: allenerà la Triestina. Al primo giorno si presenta con una nuova fiamma, una Miss Liguria di mezzo secolo più giovane. Da lì in poi il calcio è un pretesto. È quel che accade negli Stati Uniti da quando Bill Belichick, il coach di football che ha vinto 6 Super Bowl, a 73 anni ha ricominciato dagli universitari del North Carolina e soprattutto da Jordon Hudson, 24 anni, che potrebbe essere una di loro. Invece. Per i media americani lei è diventata un’ossessione: ha più attenzione di Melania. È stata cheerleader e reginetta di bellezza. Ha studiato cosmesi e filosofia. Si vede e si sente. Mentre la squadra gioca, lei ci gioca. Se la chiamano gold digger (cacciatrice di dote) fonda una ditta di bigiotteria con quel nome. E la telecamera allo stadio, anziché inquadrare fidanzati che si baciano, individua coppie dall’età squilibrata. I risultati non contano più. All’esordio, in casa, North Carolina ha preso una batosta, ma quel di cui si è parlato è stato: cosa ci faceva Jordon in campo? E nello spogliatoio?
Le donne fatali
È l’inevitabile torto della femmina fatale. Vedi Wanda Nara. O Melissa Satta. Nessuno si chiede se, piuttosto, oltre i settant’anni la panchina per destinazione non dovrebbe essere quella del parco. Le cose non migliorano, ma non ci si domanda se Belichick abbia un’idea per riuscirci, piuttosto se abbia intenzione di sposare Jordon (come sostiene lei) o no (come fanno sapere gli amici di lui). È evidente che il vecchio coach ancora ne capisce di tattica. Ha esibito l’arma di distrazione di massa: se vince è merito suo, se perde colpa di lei. Poi anche lui ha commesso un errore: l’ha portata qualche giorno in vacanza su un’isola lontana. In loro assenza al giornale sportivo locale non è rimasto che commentare la classifica e concludere che la squadra è assemblata male e governata peggio. A questo punto o ci si compra il giornale per nascondere i risultati o tocca tornare in fretta sulla terraferma mostrando abbronzatura e gioielli. Ma Capello è più saggio.