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Giulia Perotti: “Ai Mondiali di ginnastica con i libri di scuola. Ma non ditemi che sono piccola”

Giulia Perotti, 16 anni 

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La 16enne di Vercelli a Giacarta da campionessa italiana nel concorso generale: “Rebeca Andrade è il mio idolo. Mi piace cucinare, fare shopping. Il mio sport è sacrificio, passione e volontà”
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Avere 16 anni, oggi. Giulia Perotti è la stellina nascente della ginnastica artistica. Da domenica, a Giacarta, sarà in gara per la prima volta in un Mondiale tra le grandi del mondo. Lei, così piccola, così minuta. Ma non diteglielo, potrebbe arrabbiarsi. «Mi dicono sempre una cosa: che in video sembro più grande della mia età. Poi, quando mi vedono dal vivo, invece: “Sembri molto più piccola” oppure “hai davvero 16 anni?”. E io, beh, ci rimango male, anche se so che non è un’offesa. Noi ginnaste siamo tutte così minute».

Il suo idolo?

«Rebeca Andrade, una campionessa magnifica. Fisicamente molto diversa da me, certo. Mi piace la sua eleganza, la adoro, mi piacerebbe farla mia».

Poche settimane fa, agli Assoluti di Quartu Sant’Elena, lei ha battuto nel concorso generale una campionessa olimpica, Alice D’Amato.

«Dopo ogni esercizio mi ha fatto i complimenti, è stata carinissima. Alice, sua sorella Asia, Manila Esposito sono campionesse immense, dei punti di riferimento per me. Qui a G…

Avere 16 anni, oggi. Giulia Perotti è la stellina nascente della ginnastica artistica. Da domenica, a Giacarta, sarà in gara per la prima volta in un Mondiale tra le grandi del mondo. Lei, così piccola, così minuta. Ma non diteglielo, potrebbe arrabbiarsi. «Mi dicono sempre una cosa: che in video sembro più grande della mia età. Poi, quando mi vedono dal vivo, invece: “Sembri molto più piccola” oppure “hai davvero 16 anni?”. E io, beh, ci rimango male, anche se so che non è un’offesa. Noi ginnaste siamo tutte così minute».

Il suo idolo?

«Rebeca Andrade, una campionessa magnifica. Fisicamente molto diversa da me, certo. Mi piace la sua eleganza, la adoro, mi piacerebbe farla mia».

Poche settimane fa, agli Assoluti di Quartu Sant’Elena, lei ha battuto nel concorso generale una campionessa olimpica, Alice D’Amato.

«Dopo ogni esercizio mi ha fatto i complimenti, è stata carinissima. Alice, sua sorella Asia, Manila Esposito sono campionesse immense, dei punti di riferimento per me. Qui a Giacarta sono in squadra con Asia, e anche solo condividere un grande appuntamento con lei è una soddisfazione impressionante».

Quando nasce la sua passione per la ginnastica artistica?

«A 5 anni. Portarmi nella palestra della Libertas Vercelli è stata una scelta dei miei genitori, soprattutto di mia madre, che è stata ginnasta. Sinceramente, la prima volta sono rimasta delusa da una cosa: non c’era musica. Un paio di mesi più tardi sono tornata, mi è bastata una prima lezione: ho capito che mi piaceva tutto della ginnastica, specialmente la componente artistica, la coreografia. Ma non ho mai pensato alla ritmica, anche se lì ogni esercizio è su basi musicali. Ora sono qui, a Giacarta. Non avevo mai fatto un viaggio così lungo in vita mia, non ero mai stata così lontana da casa. Mi manca la famiglia. Mi manca mio fratello Giacomo, tre anni più piccolo di me, che sogna di diventare calciatore. Fa il terzino, adesso, nelle giovanili della Pro Vercelli».

Si è portata dietro i libri di scuola?

«Sì, per forza. Frequento il liceo economico e sociale, terza superiore, in una scuola privata di Vercelli. Adoro scienze umane, odio invece la matematica. Ho portato i libri di diritto e filosofia, mi aspettano delle interrogazioni al ritorno dai Mondiali. Con la filosofia sto prendendo ancora le misure, abbiamo iniziato da poche settimane».

Studio e ginnastica: una convivenza difficile per lei?

«Mi alleno sei giorni su sette con i miei maestri, Enrico Pozzo e Federica Gatti. Il settimo giorno poi spesso c’è la gara. Dai 10 anni in poi Enrico mi ha fatta crescere moltissimo. Unire studio e sport è molto complicato, ma ci sono sempre riuscita finora. La benzina è la grande passione che ho per questo sport: senza quella, è impossibile vivere questa vita».

Attrezzo preferito?

«Trave e parallele asimmetriche. E non vedo l’ora di fare il corpo libero: il mio esercizio è sulle note di Interstellar di Hans Zimmer, la colonna sonora del film».

Ha altre passioni?

«Fare shopping. E cucinare. Mi aiuta a rilassarmi. Piatto preferito la lasagna. Non sono ancora specializzata nel risotto, il nostro piatto “nazionale” a Vercelli. Mi piace mangiare. Seguo un piano alimentare equilibrato, ma con porzioni abbondanti».

Ha un portafortuna a Giacarta?

«La scimmia Luigi, la mascotte degli Europei di Rimini 2024, la mia prima grande manifestazione in Nazionale».

Che obiettivi ha in questo suo primo Mondiale senior?

«Entrare in finale nel concorso generale e guadagnarmi qualche finale di attrezzo. La competizione mi piace, vincere è bellissimo. Ma so che devo ancora crescere tanto».

In Italia dove potremo rivederla?

«Al Grand Prix della ginnastica, a Reggio Emilia, sabato 22 novembre, la festa annuale del nostro sport».

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