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Scontro nello sci paralimpico. La dirigente che ha denunciato: “Vi racconto il mio inferno”

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Sonia Nolli, ex segretaria generale: “La mia è una battaglia contro la discriminazione”. Paolo Tavian, il presidente, replica: “Solo battute, sono sempre stato circondato di collaboratrici donne”
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Sonia Nolli scandisce con pacatezza le parole, in modo che nulla vada perduto. La sua denuncia nei confronti del presidente della Federazione sport invernali paralimpici Paolo Tavian ha trovato una sponda nel suo mondo. «Tutto quello che è emerso è stato una botta positiva. Il fatto che si parli di tutta questa vicenda e si raccontino dei fatti che ovviamente poi saranno valutati dal Tribunale mi ha fatto sentire meno sola». Tavian è accusato di abusi psicologici, molestie, minacce proprio in danno dell’ex segretaria generale Nolli e di altre componenti (tutte donne) della segreteria. Le frasi usate, e sulle quali c’è un’inchiesta della Procura federale, sarebbero state di questo tenore: “Qui il mondo va alla rovescia, adesso le donne pensano di prendere il potere”. E poi Tavian, secondo l’accusa, avrebbe “bestemmiato ripetutamente all’interno degli uffici federali”, avrebbe escluso Nolli da decisioni e avrebbe persino chiesto a colleghe di spiarla. «Niente di tutto ciò» spiega Tavian…

Sonia Nolli scandisce con pacatezza le parole, in modo che nulla vada perduto. La sua denuncia nei confronti del presidente della Federazione sport invernali paralimpici Paolo Tavian ha trovato una sponda nel suo mondo. «Tutto quello che è emerso è stato una botta positiva. Il fatto che si parli di tutta questa vicenda e si raccontino dei fatti che ovviamente poi saranno valutati dal Tribunale mi ha fatto sentire meno sola». Tavian è accusato di abusi psicologici, molestie, minacce proprio in danno dell’ex segretaria generale Nolli e di altre componenti (tutte donne) della segreteria. Le frasi usate, e sulle quali c’è un’inchiesta della Procura federale, sarebbero state di questo tenore: “Qui il mondo va alla rovescia, adesso le donne pensano di prendere il potere”. E poi Tavian, secondo l’accusa, avrebbe “bestemmiato ripetutamente all’interno degli uffici federali”, avrebbe escluso Nolli da decisioni e avrebbe persino chiesto a colleghe di spiarla. «Niente di tutto ciò» spiega Tavian, «nella sede di Milano sono stato pochissime volte. Quella sulle donne era solo una battuta fatta in un momento in cui, a una festa, ero circondato dalle mie collaboratrici, tutte donne. L’ex segretaria generale ha commesso qualche errore tecnico, dovuto alla complessità della macchina federale. E siccome è necessario un rapporto di fiducia tra presidente e segretario, ho proposto al consiglio federale l’avvicendamento». Nolli risponde così: «A luglio ho avuto un crollo psicologico, ero in un tunnel. Ma quando la Federazione mi ha revocato l’incarico ho iniziato a ricevere tanti messaggi. È stato bello. Ora sono sotto psicofarmaci e ho un supporto psicologico costante».

In federazione dal 2022

La storia in Fisip di Nolli (che sul sito compare ora come impiegata amministrativa) dura da tre anni: «Sono stata assunta a ottobre 2022 e un mese dopo mi è stato affidato l’incarico di segretario generale, che poi mi è stato revocato ad agosto scorso. Conosco Tavian dal 2022, dal primo colloquio, prima non avevo mai avuto contatti con lui. Provengo dalle discipline equestri paralimpiche, ho sempre preso a cuore le tante bellissime storie di questo mondo e i protagonisti, i nostri meravigliosi atleti. Ciò che mi ha spinta a denunciare è proprio l’incoerenza tra i valori di inclusività e rispetto che si promuovono nel mondo paralimpico e ciò che ho dovuto subire. Le donne sul posto di lavoro vengono interpretate come una minaccia nel momento in cui sono autonome nella gestione e hanno responsabilità. Anche le colleghe che poi si sono dimesse non stavano bene. Non mi sarei esposta se non avessi avuto anche delle prove. Una collega ha iniziato ad avere attacchi di panico. Un’altra si è dimessa il 1° luglio, un’altra ancora il 1° settembre. Una collaboratrice non ha voluto che venisse rinnovato il suo contratto perché non trovava coerenza nemmeno lei tra quello che accadeva e i valori del mondo paralimpico».

"Ho cercato il dialogo”

C’è dell’altro. La Federazione ha stigmatizzato “condotte riconducibili al Collegio dei revisori dei conti che ha preso posizione rispetto a problematiche introdotte da una parte di dipendenti, con particolare attenzione verso la posizione del Segretario Generale uscente”. Nolli ha un’altra versione della storia: «Il Collegio controlla il buon funzionamento della Federazione. Ha visto cose, le ha segnalate e penso che questo non sia stato, diciamo, accolto in maniera favorevole». La Fisip ha pubblicato il 6 novembre il bando per rinnovare il tribunale federale. «Un tempismo che fa riflettere», per Nolli. «È un atto che rimandavamo dal 2022» replica Tavian. Nolli fa una riflessione finale: «Mi sono anche chiesta, “ma sono io che sto esagerando?”. Avrei voluto che tutto si concludesse in modo costruttivo, dialogando, ma doveva esserci la volontà dall’altra parte. Mai avuto l’intenzione di alzare polveroni».

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