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“La pista dell’Acqua Acetosa è un disastro”. Zaynab Dosso denuncia: le immagini e il video

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La campionessa mondiale indoor: “Facciamo le linee con il gesso”. Il presidente della società: “Aspettiamo il retopping, il capannone con la pista indoor è anche peggio”
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Tra buche e linee di corsia cancellate, la pista dello stadio Paolo Rosi di Roma è un colabrodo. Lì Zaynab Dosso e altre star dell’atletica azzurra sono costrette ad allenarsi. Con la paura addosso. “A Roma abbiamo un gap” ha detto la campionessa mondiale indoor dei 60 metri, “non ci sono impianti indoor e quindi tutti gli allenamenti, anche d'inverno, li facciamo fuori al freddo. E anche la pista outdoor fuori ci sta abbandonando, ha la linea di partenza talmente usurata che non possiamo partire li, dobbiamo fare le linee noi col gesso”. I video sono impressionanti: vere e proprie voragini si sono aperte sulla superficie di quello che un tempo si sarebbe definito tartan, oggi sostituito da un granulato gommoso e, nel caso dell’Acqua Acetosa, particolarmente morbido per preservare i tendini degli atleti. L’ultimo rifacimento è datato dicembre 2018. Oltre alle punte della velocità azzurra, la pista viene utilizzata dalla Atletica Roma Acqua Acetosa, una società che tessera quasi trecen…

Tra buche e linee di corsia cancellate, la pista dello stadio Paolo Rosi di Roma è un colabrodo. Lì Zaynab Dosso e altre star dell’atletica azzurra sono costrette ad allenarsi. Con la paura addosso. “A Roma abbiamo un gap” ha detto la campionessa mondiale indoor dei 60 metri, “non ci sono impianti indoor e quindi tutti gli allenamenti, anche d'inverno, li facciamo fuori al freddo. E anche la pista outdoor fuori ci sta abbandonando, ha la linea di partenza talmente usurata che non possiamo partire li, dobbiamo fare le linee noi col gesso”. I video sono impressionanti: vere e proprie voragini si sono aperte sulla superficie di quello che un tempo si sarebbe definito tartan, oggi sostituito da un granulato gommoso e, nel caso dell’Acqua Acetosa, particolarmente morbido per preservare i tendini degli atleti. L’ultimo rifacimento è datato dicembre 2018. Oltre alle punte della velocità azzurra, la pista viene utilizzata dalla Atletica Roma Acqua Acetosa, una società che tessera quasi trecento atleti dalla categoria cadetti alla seniores over 70. Tutti riuniti tra le stesse corsie, a turni. Il bello dell’atletica, la sua democraticità, e il suo rovescio della medaglia. La pista è di proprietà del Comune di Roma e gestita dalla Fidal Lazio.

Zaynab Dosso denuncia: "A Roma mi alleno su una pista disastrosa: tracciamo le linee con il gesso"

Il presidente: "Aspettiamo il retopping”

Mario Benati, padre del quattrocentista azzurro Andrea, è il presidente dell’Atletica Roma Acqua Acetosa: “Dopo il suo rifacimento, nel 2018, tanti atleti di elite, compreso Jacobs, si sono trasferiti qui per allenarsi. È una pista che ha problemi di moderata anzianità. È stato fatto un piccolo intervento prima degli Europei 2024. Ora attendiamo un altro intervento di retopping, cioè di risistemazione diciamo light della pista. L'intervento avrebbe costi limitati e permetterebbe di sanare queste situazioni di pericolo. Oltre al patrimonio di campioni che si allenano da noi, abbiamo anche il futuro dell’atletica da preservare”.

“Il capannone con la pista indoor in condizioni disastrose”

Anche peggiori le condizioni della pista indoor, ricavata sotto un capannone. “Quella pista” aggiunge Benati, “così come la sala di potenziamento attigua, non vengono rifatte da quarant’anni. Gli interventi del 2018 furono a carico della Fidal Lazio, che adesso è il gestore del campo e si è fatto carico di un onere molto significativo. In precedenza la situazione era anche peggiore: il martedì e il giovedì c’erano gli allenamenti del cral, ma non c'erano le luci. L’atletica è uno sport super democratico. Il gruppo di Giorgio Frinolli, con Dosso e Simonelli, si allena in genere al mattino, alle 11. A quell’ora non c’è un’enorme concentrazione di utenti. Ma al pomeriggio ci sono i bambini, i ragazzini, è molto bello perché loro possono vedere dal vivo i grandi campioni. Noi portiamo avanti il Progetto Talento, che ci è stato assegnato dalla Fidal per sviluppare le tante potenzialità che abbiamo. Ma senza una pista adeguata tutto questo non si può fare”.

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