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Quante stelle al Golden Gala, Jacobs non vede l’ora: “Esserci mi rende felice”

Diaz, Furlani e Jacobs (Foto di / FIDAL FIDAL) 

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Presentato il meeting in programma all’Olimpico il 4 giugno. L’oro olimpico di Tokyo tra i più attesi, ci saranno anche Furlani, Diaz e Battocletti. Mei annuncia un ruolo in federazione per Fiona May
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Il ritorno a casa di Marcell Jacobs («Felice di esserci e dell’accoglienza»), lo stadio del cuore di Mattia Furlani («Quante volte sono venuto qui a tifare la mia squadra»), il triplista mondiale indoor Andy Diaz («Mi sento anch’io ormai un romano e un romanista»). Parata di stelle all’Olimpico di Roma: non c’è solo il tennis, ma anche l’atletica che andrà in scena il 4 giugno col Golden Gala Pietro Mennea.

Fiona May in federazione

Per l’edizione 46 della quarta tappa della Wanda Diamond League, il cast del meeting è da Oscar: 43 ori olimpici e mondiali in gara, oltre 80 medaglie internazionali. Ci sarà anche la fuoriclasse del mezzofondo, Nadia Battocletti, che si presenterà da campionessa del mondo (nei 3000 indoor a Torun). Nella conferenza stampa di …

Il ritorno a casa di Marcell Jacobs («Felice di esserci e dell’accoglienza»), lo stadio del cuore di Mattia Furlani («Quante volte sono venuto qui a tifare la mia squadra»), il triplista mondiale indoor Andy Diaz («Mi sento anch’io ormai un romano e un romanista»). Parata di stelle all’Olimpico di Roma: non c’è solo il tennis, ma anche l’atletica che andrà in scena il 4 giugno col Golden Gala Pietro Mennea.

Fiona May in federazione

Per l’edizione 46 della quarta tappa della Wanda Diamond League, il cast del meeting è da Oscar: 43 ori olimpici e mondiali in gara, oltre 80 medaglie internazionali. Ci sarà anche la fuoriclasse del mezzofondo, Nadia Battocletti, che si presenterà da campionessa del mondo (nei 3000 indoor a Torun). Nella conferenza stampa di presentazione, l’annuncio dell’ad si Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, che lo Stadio dei Marmi del Foro Italico tornerà a essere aperto 7 giorni su 7, a ogni ora, per tutti. E anche che Fiona May, due ori Mondiali e due argenti olimpici nel salto in lungo (e tuttora detentrice del record italiano di salto in lungo indoor), entrerà nella Federazione italiana di atletica leggera, lo dice il presidente Fidal, Stefano Mei: “Dobbiamo ancora definire il ruolo, ma siamo già d’accordo”.

Marcell Jacobs (Foto di / FIDAL FIDAL) 

Jacobs, stagione di ricostruzione

Tutti d’accordo nell’accogliere a braccia aperte Marcell Jacobs. Il campione olimpico dei 100 metri a Tokyo 2021 è tornato a Roma lasciando la famiglia a Miami, si allena e vive all’Acqua Acetosa con l’ex coach, Paolo Camossi: “E’ stato facile riprenderci, quando ci siamo lasciati l’abbiamo fatto con serenità, con un aperitivo a Ponte Milvio”. Stagione di ricostruzione, per Marcell, dopo un 2025 deludente. Il suo esordio stagionale sarà a il 20 maggio a Savona. “Questo sarà un anno di transizione importante, con l’Europeo come obiettivo, se lo vinco sarebbe il terzo di fila. Il Golden Gala per me è sempre stato un tabù, già essere sul blocchetto mi dà felicità”.

La sfida con Lyles

Troverà in corsia i migliori, a cominciare dal campione a Parigi 2024, l’americano Noah Lyles che a Roma ha corso solo nel 2019, peraltro con un crono (19’’72) nei 200 metri, che è quello di Pietro Mennea. Una sfida e uno stimolo per Jacobs, che aveva lasciato i Mondiali di Tokyo 2025 con un’eliminazione in semifinale, tanti dubbi se continuare o meno, tanta sofferenza. Invece, davanti adesso c’è tanto, la meta è Los Angeles 2028. “Come ho fatto a ripartire? Nella mia vita ho sempre dovuto combattere contro qualcosa, ci sta, la sofferenza va gestita, la vita è un’onda che devi saper guidare con la barca giusta. Sono un uomo migliore, una persona migliore e un atleta migliore”.

Furlani: “Marcell il mio mentore”

Non ha avuto dubbi Mattia Furlani: “Marcell è il mio mentore e la mia icona, abbiamo vissuto percorsi simili, è il massimo dell’ispirazione in campo, è sempre stato presente. Ha dimostrato che tutto è possibile”. Il saltatore in lungo di Rieti è in partenza per la Diamond League a Shanghai, suo esordio all’aperto: a soli vent’anni, ha vinto il bronzo ai Giochi di Parigi, ai Mondiali all’aperto e al coperto (oro a Tokyo e Nanchino), agli Europei outdoor e indoor (argento a Roma e Apeldoorn). Davanti alla tribuna Tevere che ha frequentato per vedere la sua Roma, ci saranno il greco Miltiadis Tentoglou e il giamaicano Wayne Pinnock, oltre che la star emergente, il bulgaro Bozhidar Saraboyukov (Bulgaria) e il portoghese Gerson Baldé, che lo ha sconfitto a Torun.

Mattia Furlani (Foto di / FIDAL FIDAL) 

“Il Golden Gala, in questo stadio dove ho visto partite e allenamenti della Roma, rappresenta una tappa importante perché stiamo introducendo tante cose nuove e modifiche, come il cambio di rincorsa due anni fa. Lavoro su tanti dettagli tecnici, sto crescendo. A cosa punto? Non mi pongo limiti. Il record italiano di Andrew Howe? E’ un pallino e un obiettivo alla portata, che inseguo. Ogni occasione può essere quella giusta. E comunque è utile a raccogliere punti. Sto pensando a lavorare sulla velocità: forse farò i 100 perché propedeutici al salto in lungo. Il tennis? Lo seguo, Sinner fantastico. Ma sono appassionato di Formula 1, sono un fan sfegato di Kimi Antonelli da quando l’ho conosciuto l’anno scorso a Miami a Miami. Campione vero, per me grande ispirazione. Vero che non è in Ferrari, ma non è tanto la squadra che conta ma il pilota che rappresenta un po’ tutto: insieme a Jannik e tanti altri campioni, Kimi sta portando avanti un movimento bellissimo”.

Andy Diaz (Foto di / FIDAL FIDAL) 

Diaz: “Voglio il record del mondo”

Andy Diaz ci è entrato di diritto in questo moto azzurro. Il triplista di origini cubane, che vive all’Infernetto a Roma, due volte campione del mondo indoor e primatista italiano del salto triplo (17,80) è tra gli azzurri più prolifici nel massimo circuito mondiale (otto vittorie di tappa) e ha già trionfato due volte al Golden Gala, nel 2023 a Firenze firmando la migliore prestazione italiana all'aperto con 17,75 e l'anno successivo a Roma. Punta al tris. Ma non solo: “Voglio il record del mondo, lo farò. E con mia nonna sulle tribune a Roma, altrimenti non vinco”.

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