L’Olimpiade invernale 2030 sarà la prima con un numero di donne superiore a quello degli uomini (1.525 contro 1.521), e con più gare femminili che maschili (56 contro 55, più 15 miste). Per ottenere questo risultato, il Cio ha dovuto sacrificare uno sport che per la prima volta dal 1924, ossia da quando esiste l’Olimpiade bianca, non avrà uno spazio a cinque cerchi. È la combinata nordica, la somma dei due sport più tradizionali in Scandinavia, dove è nata la parola sci (ski è norvegese): il salto e lo sci di fondo. Alle Olimpiadi la combinata nordica è sempre stata solo maschile, benché esistano anche una Coppa del mondo e i Mondiali al femminile.
Il motivo dell’esclusione
Dietro l’esclusione della combinata nordica, secondo il CIO, pesano quattordici indicatori di popolarità che penalizzano la disciplina rispetto alle altre. Paga la carenza di pubblico e lo scarso seguito di spettatori e di interesse mediatico globale. Inoltre la combinata nordica, per la sua natura, ha una par…
L’Olimpiade invernale 2030 sarà la prima con un numero di donne superiore a quello degli uomini (1.525 contro 1.521), e con più gare femminili che maschili (56 contro 55, più 15 miste). Per ottenere questo risultato, il Cio ha dovuto sacrificare uno sport che per la prima volta dal 1924, ossia da quando esiste l’Olimpiade bianca, non avrà uno spazio a cinque cerchi. È la combinata nordica, la somma dei due sport più tradizionali in Scandinavia, dove è nata la parola sci (ski è norvegese): il salto e lo sci di fondo. Alle Olimpiadi la combinata nordica è sempre stata solo maschile, benché esistano anche una Coppa del mondo e i Mondiali al femminile.
Il motivo dell’esclusione
Dietro l’esclusione della combinata nordica, secondo il CIO, pesano quattordici indicatori di popolarità che penalizzano la disciplina rispetto alle altre. Paga la carenza di pubblico e lo scarso seguito di spettatori e di interesse mediatico globale. Inoltre la combinata nordica, per la sua natura, ha una partecipazione limitata di atleti e un numero ristretto di nazioni in grado di competere ad alti livelli. Le gare di combinata nordica si svolgono in due tempi: le differenze di punteggio nel salto si traducono in distacco in secondi nelle gare di fondo, tutte a inseguimento. L’Italia ha vinto una sola medaglia olimpica, con Alessandro Pittin a Vancouver 2010. Ora rischia tutto l’ambiente della combinata, già provato da un esodo sempre più massicio di atleti verso il salto: uno degli esempi più recenti è l’azzurra Annika Sieff. "Le federazioni fanno di tutto per mantenere vivi sport che sono di nicchia ma che hanno una grande storia, le località fanno nuovi impianti, e il Cio ci premia con l'esclusione dal programma olimpico della combinata anziché inserire le donne” ha commentato il presidente della Fisi Flavio Roda.
Le novità: freeride e pattinaggio sincronizzato
La combinata nordica saluta il palcoscenico olimpico e lascia il posto a nuove proposte più in linea con i tempi. Il freeride debutta sugli sci e sullo snowboard. Sul ghiaccio arriva synchro, il pattinaggio sincronizzato a squadre. Il gigante parallelo dello snowboard resta invece confermato nel programma: rischiava anche lui. Le altre novità toccano quattro sport. Nel biathlon debutta la staffetta mista singola. Nel pattinaggio arrivano team sprint maschile e femminile nello speed skating. Sci e snowboard avranno team ski cross misto nello sci freestyle e di super team femminile nel salto con gli sci. Lo sci alpinismo si allarga con le gare individuali e sprint, maschili, femminili e a staffetta mista.