Jacobs vince i campionati Assoluti con il brivido. Per Diaz balzo da record nel triplo
di Mattia ChiusanoMolti sorrisi e molte promesse, il cronometro sarà soddisfatto un’altra volta. Un Marcell Jacobs rilassato ha vinto il suo decimo titolo italiano con l’aria di chi va a farsi una gita, consapevole che il momento degli esami arriverà e lui sarà pronto. Niente scintille paragonabili ai 9’’67 e 9’’84 ventosi di Eisenstadt: a Firenze arriva un 10’’12 con brezza leggermente contraria che non brilla ma si sa che il Ridolfi non ha la pista più veloce del mondo, Jacobs aveva avuto qualche noia muscolare che non gli impedisce di correre con una facilità di rimonta quasi irridente. In una gara che, in effetti, fa anche ridere per il modo in cui l’ex campione olimpico dei 100 si mette in moto con largo anticipo, ma invece di squalificarlo per falsa partenza i giudici lo perdonano con un cartellino verde: «Mi sono fatto un po’ prendere dalla foga. Io mi sarei preso il cartellino rosso con tutta onestà, ringrazio i miei avversari che hanno capito. Sono contento, l’importante era conquistare questo…
Molti sorrisi e molte promesse, il cronometro sarà soddisfatto un’altra volta. Un Marcell Jacobs rilassato ha vinto il suo decimo titolo italiano con l’aria di chi va a farsi una gita, consapevole che il momento degli esami arriverà e lui sarà pronto. Niente scintille paragonabili ai 9’’67 e 9’’84 ventosi di Eisenstadt: a Firenze arriva un 10’’12 con brezza leggermente contraria che non brilla ma si sa che il Ridolfi non ha la pista più veloce del mondo, Jacobs aveva avuto qualche noia muscolare che non gli impedisce di correre con una facilità di rimonta quasi irridente. In una gara che, in effetti, fa anche ridere per il modo in cui l’ex campione olimpico dei 100 si mette in moto con largo anticipo, ma invece di squalificarlo per falsa partenza i giudici lo perdonano con un cartellino verde: «Mi sono fatto un po’ prendere dalla foga. Io mi sarei preso il cartellino rosso con tutta onestà, ringrazio i miei avversari che hanno capito. Sono contento, l’importante era conquistare questo decimo titolo».
Jacobs corre in scioltezza e si diverte
Una leggerezza che dimostra quanto sia di nuovo a suo agio Marcell, con un piede in Florida e l’altro in Italia accanto a Paolo Camossi. Un picnic atletico che non si consuma invece sulla pedana del triplo, dove con largo anticipo rispetto agli Europei di Birmingham Andy Diaz ha ambizioni mondiali e le scarica con un 17,87, record italiano ottenuto al primo salto. A tredici centimetri dai 18 metri diventati Sacro Graal per il triplista di origine cubana. Diaz ci prova e riprova, fa un salto lunghissimo ma nullo, atterra a 17,81, e nell’entusiasmo contagioso si esalta anche Simone Biasutti quarto in Europa quest’anno con 17,32.
L’exploit di Lyles nei campionati degli Stati Uniti
Più che di scintille, nella velocità mondiale è stata una giornata di fulmini perché negli Stati Uniti ci sono i campionati Usa senza posti per Mondiali e Olimpiadi, ma con molto spazio per imprese come quella di Noah Lyles che torna a correre in 9’’79. Record personale eguagliato, miglior tempo mondiale del 2026, terzo titolo nazionale sui 100 conquistato nello stadio dedicato all’atletica sull’isola di Randall, a New York. Lyles ha corso anche in 9’’76 in semifinale, ma c’era uno 0,1 di troppo di vento. L’americano non ha però un grande palcoscenico per conquistare medaglie quest’anno, mentre Jacobs ce l’ha, sono gli Europei dove bisogna battere i britannici. Per arrivare al terzo titolo consecutivo, magari senza false partenze questa volta.