Esserci per caso, ma trovarsi al posto giusto. Senza tremare, nonostante la giovanissima età e l’ansia da esordio. Raffaele Pelligra, 17 anni, primo tuffo in un Europeo da 74.5 punti, sulla piattaforma per l’infortunio di Riccardo Giovannini, è il protagonista di questa Italia che si è tuffata nell’oro al Centre Aquatique Olympique di Saint-Denis. nessun senso di vertigine. In quei dieci metri fino all’ingresso in acqua ci sono classe e precisione, e la conferma quello che si dice di questo ragazzo, stella delle giovanili: è già più di una promessa.
Niente paura della prima volta. Niente panico. Ha incantato. Con un triplo e mezzo indietro un giudice gli dà anche un 8. E con il suo tuffo c’è il sorpasso dell’Italia sugli Atleti Neutrali della Russia confermato del sincro finale sempre dai 10 metri. Così arriva la vittoria nella prova a squadre.
Lo festeggiano con la dab dance gli altri tre azzurri d’oro. La campionessa europea Sarah Jodoin di Maria, anche lei quasi perfetta dalla piattaforma e commovente considerando che era ferma fino a un mese fa per un infortunio al polso. Chiara Pellacani, leader e trascinatrice del team, bravissima dal trampolino 3 metri da sola, e ancora incantevole insieme a Matteo Santoro (che invece nel singolare non era stato impeccabile) nel sincro: c’erano pochi dubbi, sono i campioni del mondo grazie al titolo vinto a Singapore un anno fa.
Così scatta la festa a bordopiscina con il ballo di Usain Bolt («Sempre mie idee, essere troppo seri non va bene, scherzare invece ci fa sentire meglio» dice Santoro) e la medaglia d’oro al collo a forma di goccia d’acqua e la mascotte blu di questi europei parigini in mano, vinte grazie al più piccolo della squadra, arrivato lì a sorpresa: «Un debutto straordinario» lo incorona Pellacani.
La seconda medaglia arriva dall’artistico con Filippo Pelati, argento nel solo tecnico maschile. Si parte bene, l’Italia in piscina sta già prendendo il largo. Si attendono un mare di soddisfazioni.