Chiara sorride a Elisa. È l’ultimo tuffo, il quinto, di una serie perfetta della coppia azzurra nella finale del trampolino tre metri sincro, disciplina olimpica. Basta farlo bene il doppio e mezzo ritornato carpiato. Pellacani e Pizzini lo fanno benissimo: 70.20 punti, per un totale di 308.07, irraggiungibili. Sul secondo gradino del podio sale l'Ucraina con 278.40 punti, solo bronzo per la Germania con 274.59. Quinto oro per Chiara agli Europei di Parigi: mai nessuno come la tuffatrice romana, 23 anni, trasferita a Miami per studiare e allenarsi. In realtà il record lo aveva già firmato con il quarto titolo, l’altro ieri, nei tre metri, altra disciplina olimpica. Gli altri tre: nel team event, nel sincro misto con Matteo Santoro, dal metro.
Il ritiro delle britanniche
La finale inizia con il capofitto indietro per Chiara ed Elisa: 48 punti, i giudici premiamo l’ottima carpiatura e il sincronismo. Nel secondo, un mezzo salto rovesciato carpiato, sono abbastanza pulite: parabola …
Chiara sorride a Elisa. È l’ultimo tuffo, il quinto, di una serie perfetta della coppia azzurra nella finale del trampolino tre metri sincro, disciplina olimpica. Basta farlo bene il doppio e mezzo ritornato carpiato. Pellacani e Pizzini lo fanno benissimo: 70.20 punti, per un totale di 308.07, irraggiungibili. Sul secondo gradino del podio sale l'Ucraina con 278.40 punti, solo bronzo per la Germania con 274.59. Quinto oro per Chiara agli Europei di Parigi: mai nessuno come la tuffatrice romana, 23 anni, trasferita a Miami per studiare e allenarsi. In realtà il record lo aveva già firmato con il quarto titolo, l’altro ieri, nei tre metri, altra disciplina olimpica. Gli altri tre: nel team event, nel sincro misto con Matteo Santoro, dal metro.
Il ritiro delle britanniche
La finale inizia con il capofitto indietro per Chiara ed Elisa: 48 punti, i giudici premiamo l’ottima carpiatura e il sincronismo. Nel secondo, un mezzo salto rovesciato carpiato, sono abbastanza pulite: parabola identica, anche se Elisa, veronese, 21 anni, entra un po’ abbondante: 46.40 punti. Dopo due rotazioni l’Italia è seconda con 94.20 punti, alle spalle della Germania di Lena Corona Hentschel e Jette Müller (96.60). Dramma per le britanniche Yasmin Harper e Scarlett Mew Jensen, tra le avversarie più temibili: sono prime dopo il primo tuffo, nel secondo obbligatorio, il mezzo mortale rovesciato carpiato, prendono uno zero. Yasmin scivola, entra in acqua piegata e tocca con i piedi anziché le mani, e spancia. Nel turno successivo altro zero: ancora Harper affronta il presalto poi si blocca e rinuncia. Paura di fallire: si ritirano.
Il terzo tuffo delle azzurre è un capolavoro
Il terzo tuffo delle azzurre è un capolavoro: il doppio e mezzo avanti con un avvitamento carpiato vale 70.20 punti, il miglior punteggio della rotazione, e le azzurre passano al comando con 164.40 punti, davanti alla Germania (164.10). Nel quarto le azzurre allungano, è un triplo e mezzo avanti carpiato che le due fanno in fotocopia: 73.47 punti, salgono a 237.87, mentre la Germania commette un errore e scivola al terzo posto, superata dall’Ucraina. L’ultimo tuffo è quasi una formalità, è lì che Chiara sorride ad Elisa, per tranquillizzarla: il doppio e mezzo ritornato carpiato è perfetto, 70.20 punti, per un totale di 38.07. Abbracci con i loro allenatori, quello di Chiara, Tommaso Marconi, e di Elisa, Benedetta Moloioli, che la segue a Roma. Baci e cuoricini fatti con le dita. L’Italia torna sul gradino più alto del podio europeo nel trampolino 3 metri sincro femminile dopo l’oro di Glasgow 2018 conquistato dalla stessa Chiara Pellacani ed Elena Bertocchi e si aggiudica il medagliere della specialità con cinque ori, un argento e un bronzo.
Pellacani: “Devo ancora realizzare, ma me lo immaginavo proprio così”
Chiara: “Sono davvero contentissima, non so neanche spiegarlo, devo ancora realizzare il tutto, e anche realizzare di aver finito le gare. Non ho mai parlato con la mia famiglia, ma me l’ero immaginata una foto a fine campionato con 5 medaglie d’oro. Sono felice di essere riuscita a farlo e di essere riuscita a rimanere concentrata fino alla fine. Volevo un salto di qualità, l’ho trovato, adesso piano piano cerchiamo di avvicinarci alle cinesi. I tre metri sincro è una gara importantissima, è disciplina olimpica. Spero che con questo risultato Elisa si sia resa conto delle sue potenzialità, siamo all’altezza di una qualifica olimpica e di una medaglia olimpica. L’importante è continuare a lavorare e crederci”.
Pizzini: “Una soddisfazione immensa”
Elisa comincia adesso: “E’ una soddisfazione immensa, non solo per la medaglia ma anche per il fatto di aver saltato serena, col sorriso. Sono molto grata a Chiara per questo, per come mi sta facendo vedere come funziona questa serenità. Ancora non mi rendo conto, sto iniziando adesso a capire quanto valgo”. Oro.