Stretto nell’imbuto e forse con una bracciata di troppo, Greg Paltrinieri tocca quarto, per 53 centesimi, sulla piastra d’arrivo della 3 km knockout sprint agli Europei di Parigi. È il fotofinish a definire il podio con l’argento al francese Marc-Antoine Olivier e il bronzo al suo connazionale, Logan Fontaine (sono le prime medaglie per la Francia nelle acque di casa). L’oro è indiscutibile: all’ungherese David Betlehem, che si allarga solitario e in vantaggio all’ingresso del corridoio finale e vola verso il titolo, guardandosi persino indietro.
Gara da due batterie preliminari sui 1500 metri con i primi dieci di ciascuna batteria che accedono in due semifinali separate sui 1000 metri (formula nuova, molto discussa e discutibile): passano i primi cinque dalla prima e …
Stretto nell’imbuto e forse con una bracciata di troppo, Greg Paltrinieri tocca quarto, per 53 centesimi, sulla piastra d’arrivo della 3 km knockout sprint agli Europei di Parigi. È il fotofinish a definire il podio con l’argento al francese Marc-Antoine Olivier e il bronzo al suo connazionale, Logan Fontaine (sono le prime medaglie per la Francia nelle acque di casa). L’oro è indiscutibile: all’ungherese David Betlehem, che si allarga solitario e in vantaggio all’ingresso del corridoio finale e vola verso il titolo, guardandosi persino indietro.
Gara da due batterie preliminari sui 1500 metri con i primi dieci di ciascuna batteria che accedono in due semifinali separate sui 1000 metri (formula nuova, molto discussa e discutibile): passano i primi cinque dalla prima e i primi cinque dalla seconda semi. Finale a 10 per le medaglie nell’ultimo round da 500 metri. Dove la Germania prova al via a fare blocco, poi affonda: Florian Wellbrock d’oro nella 10 e nella 5 k, chiude 7°, davanti ai compagni Johannes Liebmann e Oliver Klemet.
Acerenza contro giudici
L’altro azzurro in finale, il ligure Andrea Filadelli, è 10°. Non c’è Domenico Acerenza a giocarsi le medaglie: il lucano, che non aveva partecipato alla 10 perché senza il pass dopo una stagione complicata e nella 5 km ha chiuso 5°, si lamenta delle condizioni e soprattutto del comportamento degli avversari in gara (viene quasi affondato dal francese Olivier, suo ex compagno di allenamenti a Roma) e dei giudici: “Sono nero perché nei primi 1500 ho nuotato benissimo, poi mi hanno preso a botte, vorrà dire che devo fare un corso di MMA, se devo continuare a nuotare con gente che ti sale addosso e che compromette la tua gara, senza che nessuno dia un cartellino, fa stare male. Non è sportivo. Qui volevo riassaporare lo spirito agonistico, e questo non lo è”.
Lo sprint senza podio di Paltrinieri
Spirito agonistico che non manca a Paltrinieri: quarto nella 10 km per aver perso fiducia in se stesso, poi terzo nella mezza distanza e in questa sprint partito ancora una volta per giocarsela. Senza mai darsi per vinto: nella finale, alla seconda boa di virata, gira male e scivola in ultima posizione. E reagisce innescando una marcia doppia rispetto agli altri, va alla caccia e risale terzo ai 100 metri. Nella zuffa all’interno dell’imbuto, Greg entra schiacciato sulla sinistra, il campo si restringe, non trova spazio per completare la risalita al tocco, che compie con un’altra bracciata col sinistro. Il fotofinish non mente: 4°, 53 centesimi di ritardo su Fontaine.
La staffetta ultima fatica nella Senna
“C’è rammarico perché ero lì. Sono arrivato un’altra volta quarto. Ho preso tante botte, e nonostante questo, stavo risalendo. Ma la Senna è larga 30 metri e non sono riuscito a passare, rimanendo imbottigliato alla fine della gara. Sono arrivato corto, una serie di imprecisioni, nell’ultimo rettilineo avrei potuto osare di più, anche se ero già al 99,9%. Non è stata brutta la gara, ma il risultato. Si vive anche di emozioni, non solo di risultati. Andrò via con dispiacere per due medaglie che non sono arrivate, ma la condizione c'è”. Domani l’ultima fatica nella Senna, la staffetta mista a squadre: “Siamo una grande staffetta e vogliamo rifarci”. In teoria, potrebbe anche nuotare in piscina la prossima settimana: “L’ultima decisione la prenderemo dopo la staffetta”. Sarà molto difficile, quasi sorprendente, vederlo in corsia. Anche se sarebbe bellissimo.