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Cosetti e Barnabà, argento nello stesso giorno per i due fidanzati

Elisa Cosetti (afp)

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Agli Europei la giuliana è seconda alle spalle dell’ucraina Chukanivska nei tuffi dalle grandi altezze: “L’ho sognato, ci ho sperato e mi sono preparata per questo”. Festeggia anche il suo compagno Andrea
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Argento di coppia: dopo il 2° posto di Elisa Cosetti dai tuffi grandi altezze, due ore dopo anche il suo fidanzato, Andrea Barnabà, vola sulla Senna e si prende il secondo posto agli Europei di Parigi con 386 punti. Oro al rumeno Catalin Petru Preda, 35 anni, capelli lunghi e barba da asceta, con 411.60 punti. Bronzo al francese Gary Hunt, un veterano del circuito (42 anni), con 382.50 punti. Quinto l’altro azzurro, Davide Baraldi, con 350.20 punti

Festeggia la coppia triestina

Anche gli uomini si tuffano da venti metri come le donne, anziché dagli usuali 27 metri. Ma sono comunque sei piani di palazzo. Vertigini e forza di gravità, sport per cuori forti. Triestino come la sua compagna, 22 anni, sesto ai Mondiali di Singapore l’anno scorso, Andrea arriva alla finale sul pontile vista Tour Eiffel col punteggio più alto dopo le prime due rotazioni di venerdì, davanti allo spagnolo Gimeno Martinez e ai romeni Popovici e Preda.

Argento di coppia: dopo il 2° posto di Elisa Cosetti dai tuffi grandi altezze, due ore dopo anche il suo fidanzato, Andrea Barnabà, vola sulla Senna e si prende il secondo posto agli Europei di Parigi con 386 punti. Oro al rumeno Catalin Petru Preda, 35 anni, capelli lunghi e barba da asceta, con 411.60 punti. Bronzo al francese Gary Hunt, un veterano del circuito (42 anni), con 382.50 punti. Quinto l’altro azzurro, Davide Baraldi, con 350.20 punti

Festeggia la coppia triestina

Anche gli uomini si tuffano da venti metri come le donne, anziché dagli usuali 27 metri. Ma sono comunque sei piani di palazzo. Vertigini e forza di gravità, sport per cuori forti. Triestino come la sua compagna, 22 anni, sesto ai Mondiali di Singapore l’anno scorso, Andrea arriva alla finale sul pontile vista Tour Eiffel col punteggio più alto dopo le prime due rotazioni di venerdì, davanti allo spagnolo Gimeno Martinez e ai romeni Popovici e Preda.

Ottima la spinta e l’esecuzione in volo

Nel terzo round il triestino presenta un triplo avanti carpiato con mezzo avvitamento: ottima la spinta e l’esecuzione in volo, d’altra parte è ritenuto come uno dei tuffatori più eleganti, l’entrata in acqua non è pulitissima: 83.30 punti. Gary Hunt non fa meglio con lo stesso tuffo: 76.50. Uno dei favoriti, il supercampione romeno Constantin Popovici, per l’esperto transalpino, che si issa al secondo posto con lo score di 250.20. Momento importante, tocca al rumeno Popovici, perfetto nel triplo e mezzo ritornato: 78.20 punti. Ancora più bello quello del suo connazionale, Preda, un triplo avanti con barani che prende 88.40 punti. Ma a sorpassare tutti è lo spagnolo Gimeno Martinez, che porta a casa 85 punti e sale al comando della classifica, davanti a Barnabà e Preda, con Popovici quarto e Hurt quinto.

L’argento di Barnabà

Quarta e ultima rotazione: Hunt fa le capriole in cielo col quadruplo indietro, arrivano giustamente anche i 9.5 per un totale di 132.30 punti, vola a 382.50 totali Popovici sbaglia tutto: appena 68.20 punti per il rumeno, scivola quarto. Sale Preda con un quadruplo indietro carpiato da 5.2 di coefficiente, il più alto di tutti: da applausi e anche un 10, per 145.60 punti al tuffo e uno score di 411.60. Tocca a Barnabà: quadruplo barani ritornato carpiato ritornato, ben fatto, solo un’entrata un po’ scarsa. Ma ci sono 117.60 punti e la seconda posizione a quota 386.00. Chiude lo spagnolo Gimeno Martinez, che però non va oltre il 110.25 parziale e scala quarto.

Barnabà: “Una felicità incredibile”

Barnabà: “Una felicità incredibile, questo podio l’ho sognato. Arrivando sesto ai Mondiali sapevo che avevo possibilità, ma non volevo montarmi la testa. Adesso speriamo di fare sempre meglio. Ho cercato di non pensare ai tuffi e alla gara, ho cercato di isolarmi il più possibile, mi sono messo le cuffie ma sentivo la gente urlare ugualmente. La Tour Eiffel la più bella location di sempre. Gareggiare con Elisa? Mi ha dato una carica in più, mi sono emozionato e volevo raggiungere il suo stesso risultato, ci sono riuscito, mi fa ancora più felice”. L’Italtuffi che ha visto come regina in vasca Chiara Pellacani (5 ori), saluta Parigi con 9 medaglie totali.

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