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Italia argento nella staffetta agli Europei di nuoto con Pozzobon, Taddeucci, Guidi e Paltrinieri

Da sinistra: Guidi, Taddeucci, Paltrinieri e Pozzobon (lapresse)

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La squadra azzurra è seconda nella Senna alle spalle della Germania e davanti all’Ungheria. Greg: “Per me non è stato un campionato super positivo, a parte le medaglie, ho fatto errori che in certe circostanze non si possono fare. Salto la vasca”
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L’Italia delle sorelle e dei fratelli del mezzofondo è d’argento nella staffetta mista nella Senna. Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci, Marcello Guidi e Gregorio Paltrinieri toccano dietro alla Germania di Julia Ackermann, Isabel Gose, Oliver Klemet e Florian Wellbrock (per quest’ultimo, terzo titolo a Parigi). Terza l'Ungheria di Bettina Fabian, Viktoria Mihalyvari Farkas, Kristof Rasovszky e David Betlehem. Per l'Italia del fondo è la settima medaglia in questi Europei. A Parigi vince la classifica a squadre con 192 punti (77 con gli uomini, 83 con le donne e 32 con la staffetta) davanti a Ungheria e Germania, rispettivamente a quota 142 e 122.

Parte per prima Barbara Pozzobon, 32 anni, veneta, riconvertita dalla 25 km alle distanze più brevi e già bronzo a Parigi n…

L’Italia delle sorelle e dei fratelli del mezzofondo è d’argento nella staffetta mista nella Senna. Barbara Pozzobon, Ginevra Taddeucci, Marcello Guidi e Gregorio Paltrinieri toccano dietro alla Germania di Julia Ackermann, Isabel Gose, Oliver Klemet e Florian Wellbrock (per quest’ultimo, terzo titolo a Parigi). Terza l'Ungheria di Bettina Fabian, Viktoria Mihalyvari Farkas, Kristof Rasovszky e David Betlehem. Per l'Italia del fondo è la settima medaglia in questi Europei. A Parigi vince la classifica a squadre con 192 punti (77 con gli uomini, 83 con le donne e 32 con la staffetta) davanti a Ungheria e Germania, rispettivamente a quota 142 e 122.

Parte per prima Barbara Pozzobon, 32 anni, veneta, riconvertita dalla 25 km alle distanze più brevi e già bronzo a Parigi nella 5. Chiude seconda, dietro l’uomo schierato dalla Turchia (Emir Batu Albayrak) e dà il cambio alla regina della Senna (due ori nella 10 e 5 k, un bronzo nella sprint knockout), Ginevra Taddecci: “Le ho dato la posizione che volevo, anche se ho dovuto fare un po’ a botte con le avversarie. Un onore per me gareggiare in questa staffetta, eravamo tutti gasati, Greg ci ha motivati tutti, dicendo che dovevamo vincerla”.

Wellbrock e Paltrinieri durante la staffetta (afp)

Splendida la frazione di Ginevra che si tuffa prendendo subito la scia di Isabel Gose. La insegue fino a quando negli ultimi metri innesca la marcia, affianca la tedesca e la supera: “Ho cercato di staccarla, anche se nuotarci accanto non è facile, è bella grossa. Per la squadra dai sempre di più, non sei sola, la squadra è proprio sacra, ci sono colleghi e amici da onorare. Frazione maschile molto difficile ma combatteranno fino alla fine, come ci siamo promessi in riunione”.

Guidi scivola al terzo posto

La fiorentina passa il testimone, in prima posizione, a Marcello Guidi. Ma appena il cagliaritano parte, viene subito attaccato e passato dal tedesco Oliver Klemet e poi dall’ungherese Kristof Rasovszky. Dice: “Non ero al top fisicamente, speravo di fare un po’ meglio”. Lascia il finale in terza posizione, a 10 secondi dalla Germania, al capitano, Gregorio Paltrinieri.

L’ultima frazione

Greg combatte come promesso. Riprende l’ungherese Betlehem, va all’attacco anche di Wellbrock. Manca pochissimo al traguardo e Greg trova ancora le energie per lanciare il proprio ultimo assalto. Finale da brividi, col tedesco che si prende la sua traiettoria e va per l’oro. Greg tocca, anzi sfiora, per l’argento.

Florian Wellbrock (afp)

Paltrinieri: “Non farò la vasca”

L’insaziabile Paltrinieri, bronzo nella 5 km e due quarti posti con amarezza (10 km e sprint knockout): “Quasi c’eravamo, sono contento di questo argento, è stata una bella staffetta, ci siamo divertiti e ben difesi, sul finale ci ho provato con Florian, purtroppo è sempre difficile prenderlo, prendevo scia ma molto turbolenta, non c’è spazio per allargarsi, però bella gara. E’ stato un campionato molto intenso per tutti, Ginevra è andata benissimo, è la nostra donna di riferimento e tutti abbastanza bene. Io vado via con un po’ di rammarico per come ho gestito alcune cose, ho dato quello che potevo dare in quel momento, ma rimango comunque un po’ deluso. La vasca? Ne parlerò con il mio allenatore, credo di no, la mia idea è di non farla perché non l’ho preparata, andrei solo per onorare la presenza. Penso che ci rivedremo l’anno prossimo. Questo Europeo crocevia per Los Angeles 2028? La forma c’è, ma non direi che è un campionato questo super positivo, a parte le medaglie, ho fatto errori che in certe circostanze non si possono fare, vuol dire che dovrò migliorarle in vista dei Giochi. Mentre venivo qui, in aereo, mi si avvicinata una donna super religiosa, devota di Padre Pio, che mi ha detto che avrei preso due medaglie. Aveva ragione”.

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