Battocletti-Majori, la tenera stretta di mano dopo le medaglie nei 5.000 agli Europei di atletica
dal nostro inviato Massimo CalandriNadia e Micol, le amiche geniali della nostra atletica. Ieri sera, lasciato l’Alexander Stadium di Birmingham dopo lo storico risultato nei 5.000 (oro Battocletti, bronzo Majori), sono andate a Casa Italia, quartier generale azzurro presso il centralissimo Hotel du Vin. E mano nella mano hanno rivissuto l’impresa agli Europei davanti a un maxischermo. «Sono veramente felice per Micol, se lo merita», diceva ieri Nadia. «Tagliato il traguardo, mi ha raggiunto pazza di gioia: “Sono arrivata terza!”, gridava. È stato bellissimo», ha raccontato la campionessa europea.
Lo sprint per il podio di Majori
Majori, milanese di 28 anni, è allenata da Stefano Baldini: «Era un risultato impensabile, anche se lo sognavo», ha confessato. «Conoscevo le avversa…
Nadia e Micol, le amiche geniali della nostra atletica. Ieri sera, lasciato l’Alexander Stadium di Birmingham dopo lo storico risultato nei 5.000 (oro Battocletti, bronzo Majori), sono andate a Casa Italia, quartier generale azzurro presso il centralissimo Hotel du Vin. E mano nella mano hanno rivissuto l’impresa agli Europei davanti a un maxischermo. «Sono veramente felice per Micol, se lo merita», diceva ieri Nadia. «Tagliato il traguardo, mi ha raggiunto pazza di gioia: “Sono arrivata terza!”, gridava. È stato bellissimo», ha raccontato la campionessa europea.
Lo sprint per il podio di Majori
Majori, milanese di 28 anni, è allenata da Stefano Baldini: «Era un risultato impensabile, anche se lo sognavo», ha confessato. «Conoscevo le avversarie, e sapevo che in caso di gara tattica avrei potuto giocarmela: però no, nello zaino non ho messo la tuta di rappresentanza per un'eventuale premiazione. Quest'anno non avevo ancora trovato la gara perfetta, però ho lavorato molto sui finali e quando ho visto che la gara era lenta ho detto: “Oggi o mai più”».
La laurea in ingegneria
Allo stadio, hanno cantato insieme l’inno. Pochi minuti prima, Marcell Jacobs si era avviato mesto agli spogliatoi, reduce dall’infortunio nella finale dei 100 metri. «Questo bronzo l'abbiamo costruito in tre anni», ha continuato Micol. «Quello che fa un'atleta in gara, è merito soprattutto delle persone che la circondano». È laureata in ingegneria. «Presto lo sarà anche Nadia: evidentemente, avere la testa che fa così tanti calcoli aiuta a sopportare i carichi e i chilometri».
Nadia per la doppietta
Alla fine del breve filmato, un nuovo, lungo abbraccio tra le due e gli applausi di Casa Italia. Le ragazze sono andate a dormire poco dopo la mezzanotte. «Un bacio ai miei genitori, al mio staff e al mio fidanzato Gianluca. Poi la testa già alla finale dei 10.000, in programma venerdì sera»: Nadia Battocletti insegue il poker di medaglie d’oro, dopo i 2 successi di Roma 2024 e quello di ieri sera.