Perde gli occhialini e arriva ultimo: cosa è successo a Noè Ponti
dalla nostra inviata Alessandra ReticoL’incubo (non il solo) di un nuotatore: perdere gli occhialini e anche la medaglia. È accaduto a Noè Ponti nella finale dei 50 farfalla martedì sera dove c’era anche Thomas Ceccon poi 4°. Il ticinese era tra i favoriti. Ai Mondiali di Singapore 2025 aveva vinto l’argento nella distanza. Invece, subito dopo il tuffo, il dramma: quando ha toccato, gli occhialini gli si sono capovolti e gli sono scivolati sotto il naso. Ha nuotato tutta la gara con gli occhi a contatto con l’acqua. Ha chiuso ottavo e ultimo (oro al russo Egor Kornev, argento al francese Maxime Grousset, bronzo al bielorusso Grigori Pekarski). Proprio alla vigilia aveva detto che il minimo dettaglio o errore avrebbe potuto compromettere il risultato. L’errore, o la dea bendata, gli ha remato davvero contro: “Ho cercato di fare del mio meglio, ma certo non è la cosa più piacevole che possa capitare, l’incidente mi ha sicuramente destabilizzato un po’. Peccato, perché mi sentivo davvero bene in acqua. Ero calmo, tranquillo.…
L’incubo (non il solo) di un nuotatore: perdere gli occhialini e anche la medaglia. È accaduto a Noè Ponti nella finale dei 50 farfalla martedì sera dove c’era anche Thomas Ceccon poi 4°. Il ticinese era tra i favoriti. Ai Mondiali di Singapore 2025 aveva vinto l’argento nella distanza. Invece, subito dopo il tuffo, il dramma: quando ha toccato, gli occhialini gli si sono capovolti e gli sono scivolati sotto il naso. Ha nuotato tutta la gara con gli occhi a contatto con l’acqua. Ha chiuso ottavo e ultimo (oro al russo Egor Kornev, argento al francese Maxime Grousset, bronzo al bielorusso Grigori Pekarski). Proprio alla vigilia aveva detto che il minimo dettaglio o errore avrebbe potuto compromettere il risultato. L’errore, o la dea bendata, gli ha remato davvero contro: “Ho cercato di fare del mio meglio, ma certo non è la cosa più piacevole che possa capitare, l’incidente mi ha sicuramente destabilizzato un po’. Peccato, perché mi sentivo davvero bene in acqua. Ero calmo, tranquillo. Mi girano le scatole, ma queste sono le gare. Mi era già successo”.
Noè e il caso degli occhialini in Corea del Sud
Esatto, ma con un esito diverso: ha vinto i 100 farfalla in corta nella coppa del mondo ad Incheon, in Corea del Sud, nel 2024, nonostante gli occhialini gli si fossero spostati subito dopo il tuffo e l’acqua quindi gli bagnasse le lenti a contatto che indossava. In quell’occasione, disse che non riusciva a vedere gli avversari e di essersi affidato al conteggio delle bracciate per orientarsi.Stavolta, è andata molto peggio. Ma Noè non ha perso l’humor, anche se è un po’ nero: “Vorrà dire che dovrò trovare un paio di occhialini nuovi per le prossime gare”. Stamattina, nelle batterie dei 100 farfalla dove è argento Mondiale in carica e dove ha vinto il bronzo ai Giochi di Tokyo 2024, si è subito rifatto: primo crono di ingresso per la semifinale di questa sera. Noè deve lasciarsi i guai alle spalle e, va detto, guardare avanti.