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Fantini completa il podio del martello

(afp)

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Dopo un terzo e un primo posto, Sara è seconda. Ematoma all’adduttore per Jacobs: mercoledì risonanza a Roma
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BIRMINGHAM – Carabiniera Sara Fantini, martellate d’argento: l’emiliana è salita per la terza volta consecutiva sul podio europeo, dopo il bronzo di Monaco e l’oro di Roma del 2024. Decisivo un primo lancio (74,35) superato solo dalla finlandese Kosonen. Per l’azzurra un podio due volte importante, perché arrivato in una stagione in cui ha cambiato tecnico — scegliendo Renzo Pozzo dopo otto anni con Marinella Vaccari — e metodologia di allenamento. “Non era assolutamente scontato prendere una medaglia”, festeggia la ventottenne originaria di Fidenza. Ringrazia il gruppo sportivo dell’Arma dei Carabinieri, e spiega che “con Pozzo abbiamo costruito in pochi mesi qualcosa di eccezionale. Ora ho fatto la collezione di metalli, e sono felice, ma non nego di aver fatto di tutto fino all’ultimo per prendermi l’oro: c’è ancora tempo, siamo fiduciosi”. L’Italia sale a 5 medaglie, solo la Gran Bretagna ha fatto meglio. Per ora.

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BIRMINGHAM – Carabiniera Sara Fantini, martellate d’argento: l’emiliana è salita per la terza volta consecutiva sul podio europeo, dopo il bronzo di Monaco e l’oro di Roma del 2024. Decisivo un primo lancio (74,35) superato solo dalla finlandese Kosonen. Per l’azzurra un podio due volte importante, perché arrivato in una stagione in cui ha cambiato tecnico — scegliendo Renzo Pozzo dopo otto anni con Marinella Vaccari — e metodologia di allenamento. “Non era assolutamente scontato prendere una medaglia”, festeggia la ventottenne originaria di Fidenza. Ringrazia il gruppo sportivo dell’Arma dei Carabinieri, e spiega che “con Pozzo abbiamo costruito in pochi mesi qualcosa di eccezionale. Ora ho fatto la collezione di metalli, e sono felice, ma non nego di aver fatto di tutto fino all’ultimo per prendermi l’oro: c’è ancora tempo, siamo fiduciosi”. L’Italia sale a 5 medaglie, solo la Gran Bretagna ha fatto meglio. Per ora.

(agf)

Jacobs, un finale di stagione incerto

Mercoledì, prima della gara, Sara ha ricevuto l’incoraggiamento anche di Marcell Jacobs. Nel pomeriggio, l’ecografia sul campione infortunatosi martedì nella finale dei 100 ha evidenziato un ematoma all’adduttore sinistro. Ma è ancora troppo presto per dire se si tratti di una lesione grave — in questo caso direbbe subito addio a quel che resta della stagione — o più semplicemente di una grossa contrattura, che potrebbe permettergli di tornare in pista a settembre, a Budapest, nel mondiale Ultimate. Intanto, resta qui. A Birmingham. A sostenere i compagni di squadra. Ha già cominciato un doppio ciclo giornaliero di terapie. Jacobs tornerà con gli altri azzurri alla fine degli Europei, mercoledì si sottoporrà a una risonanza magnetica con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale. Paolo Camossi, il suo allenatore, spiega: “Dobbiamo ancora avere pazienza. Quando scopriremo davvero cosa gli è successo, continueremo con le terapie: a quel punto capiremo se si potrà lavorare per gli obiettivi di settembre (l’appuntamento di Diamond League a Losanna del 21 agosto è sicuramente saltato; quello di Bruxelles del 4 e 5 settembre, forse), o se Marcell rientrerà a Miami dalla famiglia, per riposarsi un po’”.

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