L’allenatore dei caimani d’Italia vola in Cina. Fabrizio Antonelli, romano, 45 anni, tecnico tra gli altri del supercampione Gregorio Paltrinieri, va a insegnare il fondo ai ragazzi di Pechino: ricoprirà un ruolo apicale nell’ambito di un programma di sviluppo dell'alto livello per l’open water.
Tradotto: a fondare una scuola. Ex fondista anche lui, dal 2009 responsabile tecnico del nuoto dell'Esercito, aveva portato Rachele Bruni all’argento nella 10 km ai Giochi di Rio 2016. Dal 2020, inizia la collaborazione con Paltrinieri accompagnandolo sia in vasca che in acque libere. A Ostia con loro i migliori, compreso Domenico Acerenza, ma anche tanti campioni stranieri, soprattutto francesi, tedeschi e ungheresi, ma anche la super stella brasiliana Ana Marcela Cunha, per migliorarsi lavorando con uno dei gruppi migliori al mondo. E in questa stagione, alla ciurma romana si sono uniti anche atleti cinesi. Antonelli era corteggiato da molto tempo e da molti paesi. Stavolta non ha resistito…
L’allenatore dei caimani d’Italia vola in Cina. Fabrizio Antonelli, romano, 45 anni, tecnico tra gli altri del supercampione Gregorio Paltrinieri, va a insegnare il fondo ai ragazzi di Pechino: ricoprirà un ruolo apicale nell’ambito di un programma di sviluppo dell'alto livello per l’open water.
Tradotto: a fondare una scuola. Ex fondista anche lui, dal 2009 responsabile tecnico del nuoto dell'Esercito, aveva portato Rachele Bruni all’argento nella 10 km ai Giochi di Rio 2016. Dal 2020, inizia la collaborazione con Paltrinieri accompagnandolo sia in vasca che in acque libere. A Ostia con loro i migliori, compreso Domenico Acerenza, ma anche tanti campioni stranieri, soprattutto francesi, tedeschi e ungheresi, ma anche la super stella brasiliana Ana Marcela Cunha, per migliorarsi lavorando con uno dei gruppi migliori al mondo. E in questa stagione, alla ciurma romana si sono uniti anche atleti cinesi. Antonelli era corteggiato da molto tempo e da molti paesi. Stavolta non ha resistito alle lusinghe e ha ricevuto un’offerta anche economica irrinunciabile. Anche se la decisione è stata sofferta, a due anni dalle Olimpiadi: “Lascio un percorso lavorativo e umano indimenticabile, nato e plasmato all'interno della grande tradizione tecnica federale”, spiega Antonelli nel comunicato diramato dalla Federnuoto. “In questi anni abbiamo condiviso podi olimpici, titoli iridati e continentali. Desidero esprimere la mia gratitudine più profonda alla Federnuoto per la fiducia che mi ha sempre accordato, permettendomi di guidare atleti straordinari come Paltrinieri ancor prima che dimostrassi pienamente le mie competenze”.
Antonelli ringrazia Paltrinieri
A Greg Antonelli riserva un grazie speciale: “Il nostro è stato uno scambio reciproco ma lui ha senz'altro proiettato la mia carriera in un'altra dimensione. La sua volontà incrollabile, la sua resilienza, la mentalità da campione e lo sforzo eccezionale negli allenamenti, uniti alla determinazione di continuare a vincere ed evolversi nonostante i tantissimi trionfi già ottenuti, sono stati per me una lezione quotidiana. Dirigerne gli allenamenti e condividere questa strada mi ha formato enormemente, sia da allenatore sia come persona”.
Altri ringraziamenti ai vertici del nuoto, a cominciare dal presidente Paolo Barelli. Poi, conclude: “Questa scelta rappresenta una grande opportunità di ulteriore crescita personale in un contesto internazionale, in un ambiente nuovo e lontano, sicuramente affascinante, ma non interrompe un legame profondo: rimane salda la stima verso la Federazione, per la quale sarò sempre a disposizione per future collaborazioni tecniche e didattiche, laddove ritenesse che il mio contributo d'esperienza possa rivelarsi utile”.
Nella nota si spiega anche che la scelta di Antonelli “è il frutto di una decisione a lungo ponderata coinvolgendo anche i vertici dirigenziali della Federnuoto, a testimonianza di un rapporto solido e trasparente, e ovviamente Gregorio Paltrinieri”. Che aveva scelto Antonelli nel 2020 proprio per dedicarsi al fondo oltre che alla piscina poco prima delle Olimpiadi di Tokyo, lasciando il suo vecchio coach, Stefano Morini.
Paltrinieri: “Successi che resteranno per sempre”
Il campione di Carpi, 32 anni, che a Parigi nel fondo ha vinto il bronzo nella 5 km e l’argento nella staffetta e poi è tornato a casa saltando la piscina, dice: “Ringrazio Fabrizio per tutto quello che abbiamo vissuto e costruito insieme. Con lui ho iniziato una seconda carriera e in sei anni abbiamo vinto tantissimo. Questi successi rimarranno per sempre, gliene sono grato e sono contento di aver percorso questo periodo di carriera insieme”. Poi, sui social: “Quando abbiamo iniziato a nuotare insieme, venivo da grandi stagioni piene di successi, ma iniziavo a pensare che i giorni migliori fossero passati. Da lì: 4 medaglie olimpiche, 13 mondiali, 16 europee, 1 Coppa del Mondo di fondo e 3 record europei in vasca. Mi sono ricreduto. Grazie".
Cosa succede ora
Da qui a Los Angeles 2028, dove probabilmente Greg farà solo fondo, cosa succederà? “In vista della prossima stagione e della ripresa dei raduni, la Federnuoto sta valutando come garantire le migliori condizioni per supportare il percorso di crescita del gruppo del fondo e mezzofondo presso il Centro Federale di Ostia. L'obiettivo prioritario resta la Olimpiade di Los Angeles 2028, passando per i campionati europei di Alghero e i mondiali di Budapest del 2027, favorendo lo sviluppo dei giovani atleti e garantendo la continuità prestazionale di azzurri di caratura globale come Paltrinieri”.