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Anita Gastaldi, chi è la sorpresa d’argento nei 200 misti

Anita Gastaldi (afp)

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Arriva da Bra, si allena a Torino: “Conosco Sara Curtis da sempre, è un punto di riferimento”
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PARIGI – Sbuca nel campo aperto dei 200 misti e fa una gara da garibaldina, Anita Gastaldi: argento a sorpresa, bellissimo, per la piemontese di Bra, stesse zone di Sara Curtis: «Ci siamo incrociate in gioventù, veniamo dalla stessa società, la conosco da quando ha 13 anni, è molto estroversa e un punto di riferimento», dice la neo vicecampionessa d’Europa che si allena a Torino. Appena tocca la piastra guarda il tabellone, incredula, poi urla verso la tribuna dove ci sono i compagni di nazionale. Tutto vero: prima medaglia internazionale in vasca lunga per lei, finora solo il bronzo in vasca corta a Lublino 2025 nei 200 farfalla. Oro all’irlandese Elle Walshe, bronzo alla belga Roos Vanotterdijk.

Chi è Anita Gastaldi

Da dove è sbucata Anita? «Non fatemi parlare, sono timida. Posso dire che Torino per me è troppo grande e appena posso scappo e torno a casa, che è più a mia dimensione, sono abituata a realtà più piccole, al mio paesino, mi piace stare in famiglia e con i miei amici di …

PARIGI – Sbuca nel campo aperto dei 200 misti e fa una gara da garibaldina, Anita Gastaldi: argento a sorpresa, bellissimo, per la piemontese di Bra, stesse zone di Sara Curtis: «Ci siamo incrociate in gioventù, veniamo dalla stessa società, la conosco da quando ha 13 anni, è molto estroversa e un punto di riferimento», dice la neo vicecampionessa d’Europa che si allena a Torino. Appena tocca la piastra guarda il tabellone, incredula, poi urla verso la tribuna dove ci sono i compagni di nazionale. Tutto vero: prima medaglia internazionale in vasca lunga per lei, finora solo il bronzo in vasca corta a Lublino 2025 nei 200 farfalla. Oro all’irlandese Elle Walshe, bronzo alla belga Roos Vanotterdijk.

Chi è Anita Gastaldi

Da dove è sbucata Anita? «Non fatemi parlare, sono timida. Posso dire che Torino per me è troppo grande e appena posso scappo e torno a casa, che è più a mia dimensione, sono abituata a realtà più piccole, al mio paesino, mi piace stare in famiglia e con i miei amici di sempre. Mi piace stare nella normalità». Insomma, tanto normale questo argento non è il palcoscenico adesso si allarga. «Sapevo che la gara sarebbe stata aperta, in semifinale eravamo tutte molto vicine. Ho migliorato il mio personale di quasi un secondo. Ma certo questa medaglia non me la aspettavo. Ho lavorato tanto per arrivare a questo risultato. Ho accanto persone che credono in me, forse anche più di quanto ci creda io».

Gastaldi e gli inizi da bambina

In vasca piccolissima, a 4 anni: «Ho iniziato a Bra seguendo mia sorella Elena, mia madre Tiziana che non sa nuotare voleva che imparassimo. Mia sorella ha smesso a 16 anni, io invece ho continuato perché mi dicevano che ero promettente e avrei potuto avere un futuro, e a quanto pare avevano ragione. Da circa quattro anni sono a Torino perché ho seguito il mio allenatore, Fabrizio Clary. Ho fatto ragioneria a Bra e dopo le superiori non ho continuato. Perché Anita? Piaceva a mia madre, è lei il capo a casa».

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