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Pietro Riva e le azzurre d’argento nella maratona agli Europei di atletica

Pietro Riva e Amanal Petros 

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Secondo posto per l’azzurro nella gara maschile, Italia sul podio nella prova a squadre femminile
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BIRMINGHAM – Giocava a calcio. Terzino. Per fortuna è passato all’atletica leggera. Pietro Riva, 29 anni, piemontese di Alba, ha appena vinto una medaglia d’argento sulle strade di Birmingham. Maratona. Qualche minuto prima, nella prova femminile, le azzurre avevano festeggiato il secondo posto nella prova a squadre. L’Italia comincia da protagonista anche la mattina dell’ultimo giorno degli Europei, e nel medagliere sale a quota 19.

Rebecca, Sofia e Giovanna: le ragazze della maratona

Rebecca, Sofia, Giovanna: sesto, settimo e ventunesimo posto rispettivamente per Lonedo, Yaremchuk e Epis, ma a contare è la somma dei tempi. Italia seconda dietro alla Gran Bretagna, nella gara vinta dalla finlandese Alisia Vainio, autrice di una corsa incredibile: è andata subito in fuga, tagliando il traguardo con 5 minuti d…

BIRMINGHAM – Giocava a calcio. Terzino. Per fortuna è passato all’atletica leggera. Pietro Riva, 29 anni, piemontese di Alba, ha appena vinto una medaglia d’argento sulle strade di Birmingham. Maratona. Qualche minuto prima, nella prova femminile, le azzurre avevano festeggiato il secondo posto nella prova a squadre. L’Italia comincia da protagonista anche la mattina dell’ultimo giorno degli Europei, e nel medagliere sale a quota 19.

Rebecca, Sofia e Giovanna: le ragazze della maratona

Rebecca, Sofia, Giovanna: sesto, settimo e ventunesimo posto rispettivamente per Lonedo, Yaremchuk e Epis, ma a contare è la somma dei tempi. Italia seconda dietro alla Gran Bretagna, nella gara vinta dalla finlandese Alisia Vainio, autrice di una corsa incredibile: è andata subito in fuga, tagliando il traguardo con 5 minuti di vantaggio sull’ungherese Lili Anna Vindics-Toth, poi la britannica Abbie Donnelly. Le azzurre sono state però protagoniste di una corsa coraggiosa e sempre davanti, che le ha premiate. Decisiva Giovanna Epis, che la racconta così: «Lungo il percorso, Tito Tiberti (uno dei tecnici, ndr) continuava ad urlarmi: “Sei tu che devi fare la differenza!”. Avevo davanti a me le spagnole, sapevo di non essere al 100% ma non volevo farmi staccare per nessuna ragione al mondo».

Un dettaglio della scarpa di Giovanna Epis (afp)

Alla fine, il suo gap dalla vincitrice è stato meno di 10 minuti. Rebecca ha fatto meglio di tutte: «Una gara di grande attenzione giudizio, non pensavo di andare così bene: per un momento ho sperato di entrare nella Top5, ma devo ancora fare esperienza». Sofia ha stretto i denti: «Solo 3 mesi fa non riuscivo neanche a correre, sono reduce da tanti infortuni. All’inizio ho addirittura provato a fare selezione, poi sono rimasta vicino alle migliori».

Rebecca Lonedo 

Riva, argento in rimonta: “Grazie a Meucci, il mio idolo”

Pietro Riva corre per le Fiamme Oro ed è allenato da quella leggenda che risponde al nome di Stefano Baldini (oro olimpico ai mondiali di Atene 2004, mondiale nella mezza maratona, 2 successi ai campionati europei): già argento a Roma nel 2024 nella mezza maratona, ha chiuso di nuovo al secondo posto dietro al tedesco Amanal Petros. «Su strada mi trovo bene: ho il motore, e vado forte», sorride, dopo aver tagliato il traguardo. «Però c’è anche la componente mentale, lavoro per essere più vicino alla perfezione: all’inizio della gara non ho avuto paura di chi andava davanti. Tranquillo, mi sono detto. Ero fiducioso».

Riva in azione durante la gara 

Con Petros davanti, si è ritrovato in un gruppetto ambizioso. «Dal trentesimo al quarantesimo chilometro ho fatto un po’ di tattica, in un gruppo di 8 persone: stavo bene muscolarmente, ho atteso la volata. E’ andata bene». Poteva riprendere anche il tedesco? «Onestamente, credo di no». Ringrazia tutto il gruppo dei maratoneti azzurri, amici e compagni che lo hanno aiutato ad andare più forte. Ma c’è una dedica particolare per uno di loro: «Daniele Meucci (anche lui con un passato da calciatore, ndr). È il mio idolo, ero adolescente e lo guardavo in tv vincere gli Europei a Zurigo, nel 2014: oggi io non ce l’ho fatta, ma lui resta una grande ispirazione».

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