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Due Europei come un’Olimpiade, lo sport si è preso l’estate televisiva

(agf)

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Grandi ascolti per le dirette di nuoto e atletica che hanno rivitalizzato una programmazione piena di repliche nella bella stagione
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È semplicemente successo che lo sport, bello, spettacolare, gratificante di medaglie si è preso l’estate televisiva e ha portato ai telespettatori sprazzi di ottimo umore lontani le mille miglia dagli effetti della programmazione consueta, afflitta da repliche e, quel che è peggio, dall’attualità riversata nei talk.

L’atletica e il nuoto volano in tv

La serata che nessun appassionato dimenticherà mai, domenica in pista con quel finale di quattrocentisti, tre centesimi e trama che nessun regista ultra-visionario avrebbe mai saputo concepire, ha chiuso sulla Rai con due milioni e mezzo di spettatori di media e quasi il 19 per cento. Ai quali bisogna aggiungere quelli che hanno preferito Sky e anche Eurosport nella super-cope…

È semplicemente successo che lo sport, bello, spettacolare, gratificante di medaglie si è preso l’estate televisiva e ha portato ai telespettatori sprazzi di ottimo umore lontani le mille miglia dagli effetti della programmazione consueta, afflitta da repliche e, quel che è peggio, dall’attualità riversata nei talk.

L’atletica e il nuoto volano in tv

La serata che nessun appassionato dimenticherà mai, domenica in pista con quel finale di quattrocentisti, tre centesimi e trama che nessun regista ultra-visionario avrebbe mai saputo concepire, ha chiuso sulla Rai con due milioni e mezzo di spettatori di media e quasi il 19 per cento. Ai quali bisogna aggiungere quelli che hanno preferito Sky e anche Eurosport nella super-copertura mediatica della rassegna di Birmingham. La serata di Tamberi aveva registrato risultati simili: ma purché fosse sport, e non altro, tanta gente ha guardato tutto, a partire ovviamente dal nuoto delle medaglie azzurre e relative palpitazioni (Rai e Sky): ma nelle ore vuote in parecchi si sono fiondati anche sulle dirette dei Mondiali di ginnastica ritmica targati Rai Sport. Atletica e nuoto hanno dato vita a una mini-Olimpiade: vero, i due Europei si sarebbero potuti programmare in settimane diverse, ma sulle gare che contavano non ci sono state sovrapposizioni importanti e la continuità d’ascolto ne ha giovato, appunto con un effetto che richiamava quello magnifico che ci si gode ai Giochi olimpici.

I grandi ascolti del Mondiale di calcio

Appena il caso di ricordare che si arrivava da Mondiali di calcio senza Italia ma con audience pazzesche comunque — un po’ latitante il famoso tennis, devastante fino all’altro ieri, in attesa di tempi migliori e nuove dichiarazioni trionfali dei dirigenti. In ogni caso il divario tra i numeri e soprattutto il gradimento del pubblico tv per lo sport, che regge anche in questi tempi bui, rispetto a qualsiasi altra programmazione, soprattutto in questi fuori stagione, è di quelli abissali. Magari se in Rai si iniziasse a fare qualche ragionamento su investimenti futuri e diritti sportivi per cui fare qualche sacrificio, magari rinunciando a qualche imperdibile asset della programmazione (a trovarne), non sarebbe un brutto affare. Atletica e nuoto mancano già: dietro ai microfoni è stata una settimana ad altissima intensità si sono dannati l’anima tutti e se la sono cavata più o meno a dovere: menzione speciale alla new-formula per l’atletica di Sky, con la spericolata decisione di assiepare in tribuna Nicola Roggero, Stefano Baldini e il veterano ex Rai Franco Bragagna: telecronache torrenziali e strapiene di spunti, barocchismi, battute. Il tutto in versione Il buono, il brutto e il cattivo. Fermo restando che nemmeno sotto tortura si aggiungerà qui l’abbinamento dei nomi.

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