BUDAPEST – Run and cash. «Ho vinto nello sprint tre titoli olimpici consecutivi e non mi hanno dato nemmeno un soldo. Ho decisamente sbagliato epoca. Mi dispiace per me, ma sono felice per gli atleti che finalmente sono ricompensati». Il destinatario è il Cio. Un Usain Bolt assonnato, arrivato direttamente dall’aeroporto, sfreccia così nella presentazione degli Ultimate Championship, nuova competizione dell’atletica. Nei 100, 200 e nella staffetta dal 2008 al 2016 è stato il fulmine che tutto ha incendiato. E aggiunge: «Ne parlavo l’altro giorno con Asafa Powell, mai visti tanti soldi come in questa manifestazione, e anche l’idea di una sfida tra i migliori, mi sembra la cosa giusta. Io non mi sono mai tirato indietro quando c’era da affrontare avversari forti». Lord Coe ridacchia, lui i 10 milioni di dollari di montepremi li chiama financial welfare e dice: «Nessun atleta se ne andrà a mani vuote».
BUDAPEST – Run and cash. «Ho vinto nello sprint tre titoli olimpici consecutivi e non mi hanno dato nemmeno un soldo. Ho decisamente sbagliato epoca. Mi dispiace per me, ma sono felice per gli atleti che finalmente sono ricompensati». Il destinatario è il Cio. Un Usain Bolt assonnato, arrivato direttamente dall’aeroporto, sfreccia così nella presentazione degli Ultimate Championship, nuova competizione dell’atletica. Nei 100, 200 e nella staffetta dal 2008 al 2016 è stato il fulmine che tutto ha incendiato. E aggiunge: «Ne parlavo l’altro giorno con Asafa Powell, mai visti tanti soldi come in questa manifestazione, e anche l’idea di una sfida tra i migliori, mi sembra la cosa giusta. Io non mi sono mai tirato indietro quando c’era da affrontare avversari forti». Lord Coe ridacchia, lui i 10 milioni di dollari di montepremi li chiama financial welfare e dice: «Nessun atleta se ne andrà a mani vuote».
La nuova manifestazione
Il Cio non ha mai approvato che World Athletics introducesse il prize money alle Olimpiadi, ma l’idea che il vincitore a Budapest si porti a casa 150 mila dollari piace a tutti. Anche a Larissa Iapichino che dopo il forfait dell’americana Tara Davis-Woodhall oggi è l’unica azzurra in gara e la donna da battere nel lungo, nell’anno in cui con 7,12 ha migliorato il record italiano (un centimetro di più di mamma Fiona May) e ha vinto il titolo europeo. «Tutti devono capire che lo sport per noi è professionismo e all’estero non hanno la fortuna di avere delle istituzioni militari che tesserano e aiutano gli atleti, io ho amiche negli Usa che devono pagarsi l’attività e dove il contributo dello sponsor è minimo. Gli Ultimate sono una buona idea, anche il formato aggressivo mi piace, è subito finale, e l’idea di uno stadio nero illuminato solo nella sede di gara è buona. Soprattutto per gli spettatori che così non saranno distratti da altri eventi in corso e chi è davanti alla tv potrà apprezzare meglio il nostro gesto atletico senza interruzioni. Chi resta indietro va fuori, c’è più dramma, ma anche più adrenalina. Bisogna dare il meglio subito, non mi spaventa».
Anche Iapichino in gara
Larissa sul red carpet si è presentata in Armani nero e con gioielli Tiffany mentre il re dell’asta, Mondo Duplantis, anche lui in gara oggi, era in doppiopetto e occhiali scuri. L’ucraina Yaroslava Mahuchikh, primatista mondiale dell’alto, che spera sempre di poter tonare ad allenarsi a casa sua (si è trasferita in Belgio per la guerra) fa notare: «Sono felice per la mia connazionale tennista Marta Kostyuk ma vi sembra normale che il passaggio di un primo turno del Grande Slam valga tre volte di più del successo finale nella Diamond League? Benvenuto agli Ultimate». Non tutti si sono sentiti a loro agio sul red carpet e in questa versione Sportify. Marcell Jacobs in gara domani sui 100 ha preferito allenarsi, la saltatrice in alto australiana Nicola Olyslagers ha detto di preferire la pedana rossa al tappeto. Quando ho preso l’autobus che ci portava allo stadio sembrava andassimo a una festa». Più sincera di tutte la mezzofondista britannica Georgia Hunter Bell (1.500 metri): «Se vinco 150 mila dollari la casa dove vivo con mio marito avrà un aspetto diverso».