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Schwazer chiede le controanalisi sul doping ma rinuncia all’esame della terza provetta

Alex Schwazer

Alex Schwazer

 

L’altoatesino, risultato positivo lo scorso aprile, aveva inizialmente espresso la volontà di procedere con entrambe

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Alex Schwazer, dopo la positività al doping riscontrata durante i campionati tedeschi di marcia su strada, chiederà le controanalisi ma non l'esame della 'terza provetta' con l'urina residuale consegnata il 26 aprile in sede di controllo, che l'ex marciatore nelle scorse settimane aveva sempre posto come condizione proprio per le controanalisi.

Il lungo braccio di ferro tra Schwazer e il doping

Lo ha dichiarato il suo legale Gerhard Brandstätter sulla Südtiroler Tageszeitung: "Alex si era inizialmente opposto all'invio della richiesta, ma alla fine siamo comunque riusciti a persuaderlo". L'altoatesino aveva ribadito in più occasioni di non avere fiducia nei controlli, visto anche il lungo braccio di ferro legale per lo stop imposto nel 2012, conclusasi con l'archiviazione dell'atleta sotto il profilo penale perché "il fatto non sussiste" mentre la giustizia sportiva non ha mai cambiato linea.

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