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Un poliziotto contro un detenuto sul ring a Savona: non era mai accaduto in Italia

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Antonio Passarella e Silas Marcandelli si affrontano nei 90 kg
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Sabato sera saranno solo due atleti sul ring, due pugili. Ma quello tra i pesi massimi Antonio Passarella e Silas Marcandelli, in programma al Palasport di Savona, è un incontro diverso da tutti gli altri: Antonio è un agente di polizia penitenziaria, lavora presso il carcere genovese di Marassi; Silas è un detenuto, attualmente agli arresti domiciliari nel capoluogo ligure. Non era mai successo, non in Italia almeno, che una guardia e un prigioniero indossassero i guantoni uno contro l’altro in una sfida ufficiale. Il match rientra nella fase regionale dei campionati italiani élite. I due boxeur hanno entrambi 28 anni.

I due pugili

Silas combatte per una storica società pugilistica genovese, la Celano Boxe: questo sport è la sua grande passione fin da quando era adolescente, ed è anche una maniera per cercare un riscatto, riappropriarsi della propria vita in una società civile. Sta scontando una condanna, frequenta la palestra grazie a un permesso e proprio ieri il giudice glien…

Sabato sera saranno solo due atleti sul ring, due pugili. Ma quello tra i pesi massimi Antonio Passarella e Silas Marcandelli, in programma al Palasport di Savona, è un incontro diverso da tutti gli altri: Antonio è un agente di polizia penitenziaria, lavora presso il carcere genovese di Marassi; Silas è un detenuto, attualmente agli arresti domiciliari nel capoluogo ligure. Non era mai successo, non in Italia almeno, che una guardia e un prigioniero indossassero i guantoni uno contro l’altro in una sfida ufficiale. Il match rientra nella fase regionale dei campionati italiani élite. I due boxeur hanno entrambi 28 anni.

I due pugili

Silas combatte per una storica società pugilistica genovese, la Celano Boxe: questo sport è la sua grande passione fin da quando era adolescente, ed è anche una maniera per cercare un riscatto, riappropriarsi della propria vita in una società civile. Sta scontando una condanna, frequenta la palestra grazie a un permesso e proprio ieri il giudice gliene ha concesso un altro per lasciare la provincia di Genova (vive a Sestri Ponente) e salire sul ring. Antonio è originario di Teano, in provincia di Caserta: da un anno agente di polizia penitenziaria nella prigione vicino allo stadio ‘Luigi Ferraris’, anche lui un amore sviscerato per il pugilato (e le moto) ma decisamente meno esperienza del suo avversario, si allena e combatte per il Clan Area di Rapallo. «Sono entrambi ottimi atleti sopra i 90 chili, sarà sicuramente un match equilibrato», racconta Fabio Pagani, segretario ligure della polizia penitenziaria per la Uil. I due non si sono mai incrociati in prigione. La serata sportiva a Savona comincerà alle 19, l’appuntamento tra Passarella e Marcandelli è in programma intorno alle 21.30.

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