L’arbitra rifiuta il getto della spugna. Garber sul ring con la bombola d’ossigeno. È polemica
di Luigi PanellaUna grande platea, quella della 02 Arena di Londra. Una riunione importante, incentrata sul mondiale dei pesi massimi Wbo tra Daniel Dubois e Fabio Wardley. In uno dei sottoclou il ventenne emergente, Adam Olaniyan, 20 anni, bisognoso di fare esperienza e accumulare vittorie con l’obiettivo di avere un domani una chance per un titolo importante. Di fronte il vecchio mestierante Dan Garber, 41 anni, sul ring per portare a casa la pagnotta e senza più pretese di gloria. Garber non è comunque il classico journeymen, il collaudatore alla Peter Buckley (300 incontri, 256 sconfitte). Lui in carriera non ha mai brillato, però si è portato a casa 14 incontri vinti e non troppe sconfitte (10). Match secondo copione, con il dominio di Olaniyan. Fuori dal copione invece il comportamento dell’arbitra Amy Pu da Taiwan, prima donna a dirigere incontri professionistici in Gran Bretagna.
L’arbitra Pu rifiuta il getto della spugna dell’angolo e fa continuare
Garber è in difficoltà, va al tappeto e dal…
Una grande platea, quella della 02 Arena di Londra. Una riunione importante, incentrata sul mondiale dei pesi massimi Wbo tra Daniel Dubois e Fabio Wardley. In uno dei sottoclou il ventenne emergente, Adam Olaniyan, 20 anni, bisognoso di fare esperienza e accumulare vittorie con l’obiettivo di avere un domani una chance per un titolo importante. Di fronte il vecchio mestierante Dan Garber, 41 anni, sul ring per portare a casa la pagnotta e senza più pretese di gloria. Garber non è comunque il classico journeymen, il collaudatore alla Peter Buckley (300 incontri, 256 sconfitte). Lui in carriera non ha mai brillato, però si è portato a casa 14 incontri vinti e non troppe sconfitte (10). Match secondo copione, con il dominio di Olaniyan. Fuori dal copione invece il comportamento dell’arbitra Amy Pu da Taiwan, prima donna a dirigere incontri professionistici in Gran Bretagna.
L’arbitra Pu rifiuta il getto della spugna dell’angolo e fa continuare
Garber è in difficoltà, va al tappeto e dal suo angolo vola il classico asciugamano per interrompere il match, Pu però lo calcia via, facendo proseguire. Risultato: Garber continua a subire fino al lancio di un nuovo asciugamano, e a quel punto Pu interrompe il match. Il problema è che, probabilmente per quei colpi in più, Garber ha bisogno dell’ossigeno per riprendersi. Un rischio inutile per la salute del pugile, anche se il comportamento di Pu è permesso dal regolamento. “Solo l’arbitro può decretare la fine del combattimento e quindi rifiutare il lancio della spugna da parte dell’angolo”, spiega Massimo Barrovecchio il più quotato arbitro italiano a livello internazionale.
Cosa dice il regolamento
“La regola ha una sua logica. Per esempio in qualche incontro un pugile potrebbe fare un paio di riprese troppo a livello di sparring, poi l’angolo potrebbe gettare la spugna per chiudere un match, togliendogli credibilità. Però la salute dei pugili – anche se non entro nel merito del match di Londra – è la cosa principale”. Barrovecchio racconta un aneddoto: “Anche a me è capitato di rifiutare il lancio dell’asciugamano. Mi sembra fossi in Germania, ma il getto arrivò dall’angolo del pugile che stava vincendo. Poi si scopri che non era il manager, ma uno che stava nei pressi dell’angolo e che aveva bevuto un po’ troppo”.
Garber: “Con la boxe mi sono comprato tre case”
Tornando al match di Londra, Amy Pu ha ricevuto molte critiche sui social, anche se solo il supervisore dell’incontro potrà chiedere spiegazioni – raro che accada – sul suo operato. Garber dal canto suo ha preso tutto con filosofia. In fondo era al settimo incontro nel 2026, un’enormità per il pugilato moderno. “Con la boxe mi sono comprato tre case, forse però stavolta è la fine della mia carriera. Il tempo non aspetta nessuno”.