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Rebibbia, sarà riqualificato il centro sportivo. Abodi: ''Lo sport per il reinserimento sociale''

Un intervento da circa 200mila euro per restituire piena funzionalità e adeguate condizioni di sicurezza all'impianto. Il Ministro per lo Sport e i Giovani: ''Ridiamo una dimensione umana alla vita carceraria''
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Roma – C'era anche il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, alla conferenza stampa presso l'Istituto penitenziario di Rebibbia per il via ai lavori di riqualificazione di palestra e centro sportivo del braccio G8 della Casa Circondariale "Raffaele Cinotti", nota come Nuovo Complesso, diretto dalla dott.ssa Teresa Mascolo. L'intervento, stimato in circa 200mila euro e che punta sullo slogan "L'Articolo 33 della Costituzione è per tutti", restituirà piena funzionalità e adeguate condizioni di sicurezza agli impianti sportivi dell'istituto.

L’iniziativa è resa possibile grazie alla raccolta fondi cui hanno partecipato il ministro per lo Sport e i Giovani, la Figc, l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, e quattro enti di promozione sportiva: Acsi (Associazione di Cultura, Sport e Tempo libero), Asi (Associazioni Sportive e Sociali Italiane), Endas (Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale) e Opes (Organizzazione per l’Educazione allo Sport), oltre a Matrix Italia. Le fasi del progetto La prima fase del progetto, già completata, ha portato nel reparto 80 macchine per il fitness, donate da Matrix Italia insieme ad altre attrezzature.

La seconda fase riguarda la palestra interna, di circa 145 metri quadrati. Sono previsti interventi sulla pavimentazione, l’adeguamento del quadro elettrico, la copertura dell’area e l’illuminazione: i lavori sono già iniziati. La terza fase interessa il campo sportivo esterno, di circa 1.900 metri quadrati. Il manto in erba sintetica sarà sostituito e la nuova configurazione permetterà di praticare sia il calcio a 7 sia la pallavolo, trasformando il campo in uno spazio polifunzionale. L’impianto sarà messo in sicurezza, ad esempio, con protezioni antitrauma sui pali esistenti e altri interventi. Il cronoprogramma prevede, dopo l’inizio degli interventi il 15 ottobre scorso, il completamento della palestra a novembre, l’avvio dei lavori sul campo esterno a dicembre e, a gennaio 2027, la conclusione dei lavori con l’inaugurazione e l’avvio delle attività. Non si tratta di un semplice intervento edilizio, ma di un investimento sulla qualità degli spazi destinati alle attività sportive, sottolineano i promotori. Palestra e campo polifunzionale favoriranno socializzazione, rispetto delle regole, responsabilizzazione individuale e partecipazione ad attività collettive.

Abodi: ''Sport come reinserimento sociale'' ''È un’iniziativa importante che fa parte di una strategia sociale che da quattro anni stiamo cercando di portare avanti, che non riguarda soltanto gli istituti penitenziari, ma anche quelli minorili e le comunità di accoglienza per minori. Rigenerare luoghi come una palestra o un centro sportivo è fondamentale: vogliamo garantire lo sport a tutti e in ogni luogo, tanto più in quelli del disagio. Con questi lavori, in collaborazione con il Ministro Nordio, vogliamo contribuire a dare una dimensione umana alla vita carceraria, che non sempre è facile. Lo sport deve essere quindi uno strumento di rieducazione e reinserimento sociale''. Barbaro (Asi): ''Questo è un punto di partenza''

Presente anche il senatore Claudio Barbaro, presidente di Asi: ''L’appuntamento di oggi è unico nel suo genere. Questo è un punto di partenza, non d'arrivo. Tutti siamo abituati a celebrare, a preparare gli eventi sportivi e a sottolineare l’importanza dei grandi eventi internazionali. Non sempre gli aspetti di carattere sociale riescono a essere esaltati. In tanti abbiamo risposto all’esigenza di dare delle risposte a un momento importante come quello degli istituti di pena. Mettere insieme tante competenze pubbliche e private non era semplice, ma ci siamo riusciti''.

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