Mayweather: “Truffato per 550 milioni di dollari”. Ora un match folle con Ryan Garcia
di Luigi PanellaPiù che per un pugno, per una montagna di dollari. Fatti, sciupati, spariti, da riguadagnare. Ma in fondo nel pugilato è quasi sempre una questione di soldi e non sfugge di certo alla regola l’annuncio di Ryan Garcia sui propri social: “Io e Floyd abbiamo concordato un incontro e non si tratta di una esibizione”. Garcia, in fase di grandissimo rilancio dopo più di una battuta a vuoto fuori dal ring, è il detentore della prestigiosissima corona mondiale Wbc dei pesi welter che – sembra - metterà in palio contro una leggenda del pugilato. Quel Floyd infatti di cognome fa Mayweather ed è uno dei più grandi pugili di ogni tempo. Controindicazioni? Una su tutte. Floyd il prossimo mese di febbraio farà 50 anni, tanti quanti le vittorie in carriera, 0 sconfitte e 0 pari: in tanti lo considerano un record, dimenticando che Julio Cesar Chavez ha vinto 89 volte si seguito, solo che non si è fermato e sono arrivate anche le sconfitte.
Mayweather non combatte seriamente dal 2017
A parte alcune es…
Più che per un pugno, per una montagna di dollari. Fatti, sciupati, spariti, da riguadagnare. Ma in fondo nel pugilato è quasi sempre una questione di soldi e non sfugge di certo alla regola l’annuncio di Ryan Garcia sui propri social: “Io e Floyd abbiamo concordato un incontro e non si tratta di una esibizione”. Garcia, in fase di grandissimo rilancio dopo più di una battuta a vuoto fuori dal ring, è il detentore della prestigiosissima corona mondiale Wbc dei pesi welter che – sembra - metterà in palio contro una leggenda del pugilato. Quel Floyd infatti di cognome fa Mayweather ed è uno dei più grandi pugili di ogni tempo. Controindicazioni? Una su tutte. Floyd il prossimo mese di febbraio farà 50 anni, tanti quanti le vittorie in carriera, 0 sconfitte e 0 pari: in tanti lo considerano un record, dimenticando che Julio Cesar Chavez ha vinto 89 volte si seguito, solo che non si è fermato e sono arrivate anche le sconfitte.
Mayweather non combatte seriamente dal 2017
A parte alcune esibizioni estremamente remunerative, non combatte un incontro serio da 9 anni, quando batté per kot alla decima ripresa Conor McGregor, che per l’occasione aveva sconfinato dalle MMA alla boxe. Se il match si farà non sarà per orgoglio o chissà quale sfida con sé stessi. Sarà solo per i quattrini. Mayweather è soprannominato Money non a caso: la sua è stata una carriera dominata da incassi inimmaginabili e da una vita sfarzosa, una ricchezza ostentata anche con arroganza, dai pacchi di dollari portati in borse della spesa nemmeno fossero pomodori, al seggiolino dell’auto in pelliccia di visone (valore stimato 18.000 dollari) per il nipotino.
Mayweather: “Vittima di una truffa da 550 milioni di dollari”
Dietro al ritorno, l’essere in questo periodo meno ‘Money’ del solito. Hanno fatto scalpore infatti le sue dichiarazioni al podcast PBD. Secondo la sua versione, Mayweather (che è ricorso anche alle vie legali) avrebbe visto sparire 550 milioni di dollari: colpa a suo dire dell’operato dello storico manager Al Haymon e del consulente Jona Rechnitz. “Continuo a vivere bene, continuo a stare bene, continuo a mangiare bene”, ha detto il fuoriclasse, sul quale però sono circolate ipotesi (tra gli altri ne ha scritto Forbes) di bancarotta. Insomma, urge denaro e qualche migliore occasione di un match del genere…
Gli alti e bassi di Ryan Garcia
Garcia ha 28 anni, ha rialzato il livello della sua carriera (ne sa qualcosa Conor Benn, spazzato via in due round il mese scorso) e onestamente appare anagraficamente fuori portata anche per una leggenda. Di sicuro, dovesse farsi (meglio il condizionale visti i contendenti), l’affare è sicuro. Anche Garcia infatti ha una popolarità smisurata: volto perfetto per le pubblicità, una splendida villa a Los Angeles, un patrimonio da star. Il tutto nonostante un percorso non sempre facile. La depressione che ha comportato un periodo di stop, i problemi con il doping (anche qui è stato fermo un anno), qualche episodio oltre il limite (un arresto per devastazioni in un hotel a Beverly Hills). Ora si è rilanciato, tanto che è stato dato per certo un incontro di grandissimo richiamo tecnico contro Shakur Stevenson, altro pugile molto in voga negli Usa. Poi però è uscita fuori l’ipotesi Mayweather, e il Golden Boy della boxe americana (accostamento non casuale a Oscar De la Hoya) ha fiutato la possibilità di guadagnare come mai in precedenza.