Ecco le 5 classi scelte per la vela agli Youth Olympic Games di Buenos Aires 2018: windsurf maschile e femminile (Techno 293), Kiteboarding (IKA Twin Tip Racing) maschile e femminile, Nacra 15 misto. Scompare il singolo Byte CII. Una rivoluzione filosofica che va presa sul serio…
Il Kiteboarding diventa sport olimpico, almeno a livello giovanile, a spese del singolo Byte CII, ed entra il cat misto Nacra 15. La vela delle Giovani Olimpiadi (YOG) è giovanissima, salta, schizza, ha mille colori ed emozioni, e soprattutto ha più tavole che barche. Anzi, tecnicamente è una vela senza più "barche", visto che quattro classi su cinque sono “board” e una è catamarano. Per il Kiteboarding, soprattutto, è una notizia sensazionale: dopo tanto parlare, questa è la prima vera entrata nel giro olimpico, e può significare tanto anche per le Olimpiadi maggiori. Una scelta importante di World Sailing e CIO, che fa capire quale sia la direzione delle specialità veliche verso le giovanissime generazioni.
Ricapitoliamo: Youth Olympic Games, Buenos Aires 2018 sarà la terza edizione, dopo Singapore 2010 e Nanchino 2014. Si correrà dal 1 al 12 ottobre del 2018. Le classi della Vela, da 4 (il singolo Byte CII e le tavole Techno 293, entrambe maschile e femminile) diventano 5: restano i due windsurf (quindi viene superata la presunta concorrenzialità con il Kite, altro sport di tavola), si aggiungono maschi e femmine dell’IKA Twin Tip Racing di Kiteboarding (la vera grande novità di tutte le Olimpiadi Giovanili), e il catamarano Nacra 15 in versione mista (un maschio e una femmina a bordo) come nelle Olimpiadi maggiori.
World Sailing e CIO hanno anche annunciato il varo di un nuovo formato delle regate, che sarà deciso a luglio di quest’anno. In tutto sono 100 i giovani atleti delle specialità veliche per YOG 2018: 24 tavole maschili e altrettante femminili, 12 ciascuno per i Kite e 14 Nacra 15 (28 atleti).
Qualche preoccupazione desta la condizione delle acque a Mar De la Plata dove si correranno le baby olimpiadi: tutte le recenti regate disputate su quelle acque marroni hanno evidenziato problemi di inquinamento e infezioni hanno colpito gli atleti che si tagliavano accidentalmente. La storia di Rio sembra destinata a ripetersi.
Il Sailing è tra i 28 sport di YOG: “Essere alle Olimpiadi Giovanili è un riconoscimento importante per la Vela”, chiosa WS. Resta il fatto epocale di avere 4 tavole su 5 classi olimpiche. Ed è facile immaginare come il trend possa esteso a livello maggiore: oggi WS ricorda il caso dell’austriaca Lara Vadlau, medaglia a Singapore 2010 e oggi campionessa mondiale 470. Il percorso da YOG a Giochi Olimpici è un fatto naturale. Vedremo presto i Kite ai Giochi, ed è una grande notizia. Ma vedremo anche scomparire i Laser, o qualche altra classe? Di sicuro la vela deve interrogarsi sul proprio futuro e scegliere le strade migliori per crescere, o almeno sopravvivere.
Il Kiteboarding diventa sport olimpico, almeno a livello giovanile, a spese del singolo Byte CII, ed entra il cat misto Nacra 15. La vela delle Giovani Olimpiadi (YOG) è giovanissima, salta, schizza, ha mille colori ed emozioni, e soprattutto ha più tavole che barche. Anzi, tecnicamente è una vela senza più "barche", visto che quattro classi su cinque sono “board” e una è catamarano. Per il Kiteboarding, soprattutto, è una notizia sensazionale: dopo tanto parlare, questa è la prima vera entrata nel giro olimpico, e può significare tanto anche per le Olimpiadi maggiori. Una scelta importante di World Sailing e CIO, che fa capire quale sia la direzione delle specialità veliche verso le giovanissime generazioni.
Ricapitoliamo: Youth Olympic Games, Buenos Aires 2018 sarà la terza edizione, dopo Singapore 2010 e Nanchino 2014. Si correrà dal 1 al 12 ottobre del 2018. Le classi della Vela, da 4 (il singolo Byte CII e le tavole Techno 293, entrambe maschile e femminile) diventano 5: restano i due windsurf (quindi viene superata la presunta concorrenzialità con il Kite, altro sport di tavola), si aggiungono maschi e femmine dell’IKA Twin Tip Racing di Kiteboarding (la vera grande novità di tutte le Olimpiadi Giovanili), e il catamarano Nacra 15 in versione mista (un maschio e una femmina a bordo) come nelle Olimpiadi maggiori.
World Sailing e CIO hanno anche annunciato il varo di un nuovo formato delle regate, che sarà deciso a luglio di quest’anno. In tutto sono 100 i giovani atleti delle specialità veliche per YOG 2018: 24 tavole maschili e altrettante femminili, 12 ciascuno per i Kite e 14 Nacra 15 (28 atleti).
Qualche preoccupazione desta la condizione delle acque a Mar De la Plata dove si correranno le baby olimpiadi: tutte le recenti regate disputate su quelle acque marroni hanno evidenziato problemi di inquinamento e infezioni hanno colpito gli atleti che si tagliavano accidentalmente. La storia di Rio sembra destinata a ripetersi.
Il Sailing è tra i 28 sport di YOG: “Essere alle Olimpiadi Giovanili è un riconoscimento importante per la Vela”, chiosa WS. Resta il fatto epocale di avere 4 tavole su 5 classi olimpiche. Ed è facile immaginare come il trend possa esteso a livello maggiore: oggi WS ricorda il caso dell’austriaca Lara Vadlau, medaglia a Singapore 2010 e oggi campionessa mondiale 470. Il percorso da YOG a Giochi Olimpici è un fatto naturale. Vedremo presto i Kite ai Giochi, ed è una grande notizia. Ma vedremo anche scomparire i Laser, o qualche altra classe? Di sicuro la vela deve interrogarsi sul proprio futuro e scegliere le strade migliori per crescere, o almeno sopravvivere.