Continua la roulete russa degli oggetti sommersi: l'ultimo a farne le spese �¨ Thomas Ruyant (Le Souffle du Nord), che nell'urto con qualcosa di non identificato ha riportato danni strutturali e una via d'acqua. Si sta dirigendo verso la Nuiva Zelanda. E St�©phane Le Diraison (Compagnie du Lit-Boulogne Billancourt), disalbera con 26 nodi e due mani di terzaroli e fa prua su Melbourne: "Dura da accettare!"
Il Vend�©e Globe dai tre volti: quello dei leader in fuga, ormai in vista di Capo Horn, quello degli inseguitori, un bel gruppotto di grandi skipper molto amati, che si battagliano per un posto sul podio, e quello del resto, una teoria di barche chd si allunga sul Pacifico e per alcuni ancora sull'Indiano. La maratona punisce. La roulette russa degli oggetti galleggianti non identificati sta diventando numericamente inquietante: 6 su 9 ritirati si devono a questa piaga.
Le ultime cattive notizie nella domenica sono il disalberamento di St�©phane Le Diraison (Compagnie du Lit-Boulogne Billancourt), e - per l'appunto - il danno strutturale con via d'acqua per Thomas Ruyant (Le Souffle du Nord).
Le Diraison ha raccontato: "Se sbaglio qualcosa, �¨ colpa mia, ma cos�¬ �¨ dura da accettare: navigavo cin 25-26 nodi di vento e due mani di terzaroli, conservativamente, quando la barca �¨ partita in surf, ho sentito un botto, sono corso fuori e ho visto che l'albero non c'era pi�¹... rotto in due pezzi, nel mezzo della notte con mare molto mosso, le vele in acqua. Ho combattuto per evitare che le crocette strofinando lo scafo facessero dei bichi, �¨ stato un inferno. Ho tagliato tutto e lasciato in acqua. Ho acceso il motore e mi sono riposato due ore, ho mangiato, poi mi occuper�² del boma... e metter�² la tormentina sul pezzo rimasto di 7 metri. Andr�² a Melbourne."
Quanto a Thomas Ruyant, al momento dell'urto c'erano 40 nodi, ma secondo quanto riferisce Laurent Bourges, il suo direttore tecnico, non �¨ richiesta assistenza, Thomas sembra in grado di resistere con i suoi mezzi e fare prua sulla Nuova Zelanda, anche se ha preparato tutto il materiale di sopravvivenza. La Direzione Corsa �¨ in contatto con le autorit� di salvataggio in mare della Nuiva Zelanda allertate nel caso di eventuali richieste di soccorso se la situazione dovesse peggiorare.