✕

Italia a gonfie vele, Patrizio Bertelli: "Battiamo gli inglesi, sono presuntuosi"

Il patron di Luna Rossa conferma la partecipazione alla prossima Coppa America e provoca i rivali di calcio e vela
3 minuti di lettura

PORTOFINO - Quattro giorni fa Luna Rossa ha attraversato il Canale di Panama. Sta tornando a casa, su una nave dedicata che contiene tutti i container della spedizione che fece sognare gli italiani tra febbraio e marzo. In un inverno di zone rosse che adesso si sono spente in un'estate di imprese calcistiche e tennistiche. Nella prima metà di agosto Luna Rossa sarà di nuovo nel quartier generale di Cagliari, in attesa di conoscere il suo destino: difficile rimettere in mare un gioiello che richiede una trentina di uomini solo per avviarsi. Ma quel che è chiaro, è che il sogno Luna Rossa continua. Senza sapere ancora cosa sarà la prossima America's Cup: il tipo di modifiche agli AC75 volanti che hanno impressionato ad Auckland, la sede di gara, la formula, addirittura l'anno in cui si svolgerà. Al buio, c'è una sola certezza: Patrizio Bertelli vuole vincere il trofeo sfuggito quando Prada e New Zealand erano sul 3-3, pri…

PORTOFINO - Quattro giorni fa Luna Rossa ha attraversato il Canale di Panama. Sta tornando a casa, su una nave dedicata che contiene tutti i container della spedizione che fece sognare gli italiani tra febbraio e marzo. In un inverno di zone rosse che adesso si sono spente in un'estate di imprese calcistiche e tennistiche. Nella prima metà di agosto Luna Rossa sarà di nuovo nel quartier generale di Cagliari, in attesa di conoscere il suo destino: difficile rimettere in mare un gioiello che richiede una trentina di uomini solo per avviarsi. Ma quel che è chiaro, è che il sogno Luna Rossa continua. Senza sapere ancora cosa sarà la prossima America's Cup: il tipo di modifiche agli AC75 volanti che hanno impressionato ad Auckland, la sede di gara, la formula, addirittura l'anno in cui si svolgerà. Al buio, c'è una sola certezza: Patrizio Bertelli vuole vincere il trofeo sfuggito quando Prada e New Zealand erano sul 3-3, prima di una serie incredibile di eventi che hanno consegnato la coppa ai padroni di casa.

 

La volontà ferrea dell'uomo che insegue questa impresa da quasi venticinque anni si è manifestata a Portofino, in un evento organizzato da Pirelli e dal Comune di Portofino, "Luna Rossa Prada Pirelli: un incontro in Piazzetta". Accanto a Bertelli, Marco Tronchetti Provera, padrone di casa eppure discreto nel rimanere un passo indietro rispetto all'amico.

Pronto alla battaglia, perché di questo si tratta da quando New Zealand, defender, ha scelto Team Ineos UK come challenger. Il blocco anglosassone, contro gli italiani. Un confronto velico che riporta alla finale di Wembley. Infatti Bertelli attacca: "Noi abbiamo vinto lo scontro con gli inglesi che si davano molto tono" sottolinea con la Prada Cup in bella mostra sul palco di Portofino. "Gli inglesi giocano sugli sfottò, hanno un atteggiamento presuntuoso, e la nostra vittoria spero che sia un portafortuna anche per il calcio. Jim Ratcliffe (Ceo di Ineos scelta dai neozelandesi come sfidante) si compra tutto, macchine (è partner della Mercedes), squadre di calcio (Nizza) e ciclismo (la ex Sky)". Poi, lasciata la Piazzetta e raggiunto a piedi il Castello Brown che si affaccia sul golfo del Tigullio, una serie di stoccate a Team New Zealand, che pure si alleò con Luna Rossa per strappare con successo la coppa dalle mani di Larry Ellison di Oracle. "Io sono stato costretto a investire per organizzare ad Auckland la Prada Cup, la ex Louis Vuitton Cup che nessuno voleva finanziare. Eppure non sento più da un anno e mezzo i leader di New Zealand, Dalton e De Nora, e siamo qui in attesa che ci comunichino le regole della nuova America's Cup entro il 14 settembre. Mediazioni diplomatiche? No, non c'è niente da fare. Ho imparato che in questo mondo il buonsenso non esiste. È questione di cultura, di cultura anglosassone, di antagonismo culturale, noi italiani abbiamo secoli di tradizione e un altro modo di vivere, nel paese più bello del mondo, che forse dà fastidio. Quando vedo la squadra di Mancini, così unita, mi viene in mente che le migliori America's Cup di Luna Rossa le abbiamo fatte con tutti italiani a bordo, tranne Spithill che era con noi da giovane. Quando abbiamo fatto gli anglosassoni, imbarcando stranieri pensando che potessero portare contenuti, abbiamo sbagliato tutto quel che potevamo sbagliare. Ronaldo è un grandissimo giocatore, ma sarei contrario al suo ingaggio per il principio della costruzione di una squadra".

Nel clima ostile in cui nasce la nuova Coppa America, si rincorrono da mesi voci clamorose o fantasiose come la sfida a due tra neozelandesi e i britannici all'isola di Wight. Se la diplomazia non fa il suo corso tra Luna Rossa e i suoi avversari, Bertelli ha un'idea sempre più precisa di quel che succederà: "Ve la racconto io la storia: le barche resteranno fisicamente queste, ci saranno modifiche limitative, forse potrebbe esserci un marinaio e il bompresso in meno, il peso delle barche potrebbe essere ridotto. Conosco il teatrino dell'America's Cup, credo che nel 2024 torneremo in Nuova Zelanda, vorrei vederlo il ragazzino neozelandese che segue in tv la coppa a Dubai...". Si sta già preparando la squadra che ieri ha sfilato a Portofino con molti dei suoi protagonisti delle regate in Oceania: tra gli altri, il timoniere Checco Bruni, il team principal Max Sirena, il coordinatore del team design Horacio Carabelli, il boat captain Michele Cannoni, i grinder Gillo Nobili, Shannon Falcone, Nicholas Brezzi. La base di Cagliari sarà ampliata, è già partita la caccia a nuovi fornitori italiani di tecnologia. L'accordo con Pirelli non è stato annunciato, anche se l'amicizia con Tronchetti Provera è salda. Bertelli: "Ci si è abituati a pensare che Pirelli e Prada possano sempre fare un connubio: ma si tratta di una condizione astrale, tra due persone che non hanno bisogno di spiegarsi ogni mattina quel che va e non va". Tronchetti cita Massimo Moratti: "Succede poche volte nella vita, il rapporto con Patrizio mi ricorda quello con Moratti, che non mi raccontava ogni acquisto e cessione. Quando c'è questo tipo di fiducia, si pensa solo a come costruire insieme". Bertelli: "Non si nemmeno se Marco parteciperà, potrebbe anche decidere di non farlo". Ma l'amicizia e la stima reciproca, quelle non mancano. "La testa di Patrizio non è mai ferma, lui è sempre proiettato sulla ricerca di come si può migliorare. La sua forza è aver creato un mondo. Un mondo di gente con un taglio umano forte, cresciuta insieme: una squadra vera, Luna Rossa".