Per i più romantici, l’America’s Cup è ancora oggi la competizione sportiva più antica del mondo e il suo trofeo è un omaggio alla brocca dal costo di cento ghinee che nel 1851 premiò il primo vincitore. Tutti concetti, questi, che continuano a definire 173 anni dopo quella che, oramai, è diventata la Formula 1 dei mari, sebbene i più orgogliosi ci tengano a sottolineare che, in realtà, è il Circus a essere l’America’s Cup dell’asfalto.
Il ritiro di Luna Rossa
La nuova edizione è iniziata oggi, giovedì 22 agosto, con le regate preliminari, che non mettono in palio punti valevoli per la Louis Vuitton Cup (il torneo degli sfidanti). Nella prima di una serie di sfide “uno contro uno” Luna Rossa Prada Pirelli ha sfidato nelle acque di Barcellona Emirates team New Zealand. Non è andata come i tifosi azzurri sognavano, perché Luna Rossa ha dovuto abbandonare la sfida per una spanciata. Dopo una virata gli italiani sono finiti con la prua sotto acqua e hanno perso il controllo della barca, fermandosi nello specchio d'acqua. Nonostante il problema elettrico Luna Rossa ha mostrato punte di velocità importanti sia sul lato di bolina che su quello di poppa.
Luna Rossa, riscatto contro Orien Express
Il riscatto è arrivato nella seconda regata odierna contro i francesi di Orient Express. In partenza Luna Rossa ha spaccato il secondo mentre Orient Express ha sbagliato manovra accumulando un ritardo al via di circa 200 metri. Ancora problemi di sollevamento sulle ali per i francesi e la distanza è arrivata a superare il chilometro a due bastoni dalla fine. Nel frattempo l'assetto di Luna Rossa è rimasto perfetto fino al traguardo con un distacco finale di oltre un minuto e mezzo. Il 23 agosto l’equipaggio italiano se la vedrà con Ineos Britannia, il 25 con Alinghi.