Ben Ainslie, il timoniere di Ineos: “Luna Rossa era da punire ma che regata fantastica”
dal nostro inviato Mattia ChiusanoBARCELLONA — “Tante bandiere di penalità vengono issate, ma purtroppo nessuna per noi di Ineos. Per essere onesti però, Luna Rossa ha vinto una regata fantastica, è stata costretta a usare una randa nuova e sbagliata, è stata sfortunata a subire quei danni”.
La classe non è acqua, ma c’è chi ha un oceano di classe. Come Sir Ben Ainslie, simbolo dello sport britannico, 4 medaglie d’oro alle Olimpiadi, un’America’s Cup con Oracle nel 2013, timoniere e Ceo di Ineos Britannia. Una leggenda, calata nella sfida con Luna Rossa che riparte oggi sul 2-2. Sporco di sale marino, come un principe sa di cavallo dopo la caccia alla volpe.
Ma insomma, Sir Ainslie, Luna Rossa andava penalizzata al via della regata che avete perso?
“Sulla barca pensi, ‘questa è …
BARCELLONA — “Tante bandiere di penalità vengono issate, ma purtroppo nessuna per noi di Ineos. Per essere onesti però, Luna Rossa ha vinto una regata fantastica, è stata costretta a usare una randa nuova e sbagliata, è stata sfortunata a subire quei danni”.
La classe non è acqua, ma c’è chi ha un oceano di classe. Come Sir Ben Ainslie, simbolo dello sport britannico, 4 medaglie d’oro alle Olimpiadi, un’America’s Cup con Oracle nel 2013, timoniere e Ceo di Ineos Britannia. Una leggenda, calata nella sfida con Luna Rossa che riparte oggi sul 2-2. Sporco di sale marino, come un principe sa di cavallo dopo la caccia alla volpe.
Ma insomma, Sir Ainslie, Luna Rossa andava penalizzata al via della regata che avete perso?
“Sulla barca pensi, ‘questa è chiaramente una penalità’. Ma quando sei seduto in una cabina arbitrale, sembra tutto diverso”.
Tre anni fa ad Auckland avete perso 7-1 con Luna Rossa. E adesso?
“Se parli con Max Sirena, direbbe che l’esperienza di oltre 20 anni di sviluppo di un team è necessaria perché hai bisogno delle persone e degli strumenti di progettazione giusti. Questo è il nostro terzo tentativo in America’s Cup, penso che abbiamo imparato molto dal passato. È bello vedere due team così forti che si sfidano duramente”.
Nei suoi discorsi cita spesso l’Aston Martin, o la tazza di tè: è orgoglioso del suo british style?
“Certo. È divertente, ricordo che il signor Bertelli me lo disse una volta mentre chiacchieravamo: ‘Ci sono due marchi nazionali che sono davvero creativi. Uno è l’Italia e l’altro è la Gran Bretagna’. Siamo due paesi orgogliosi della nostra tradizione, con le nostre piccole cose stravaganti, come una tazza di tè o il prosciutto di Parma. È bello affrontarsi nello sport”.
Qualche giorno fa è stato derubato da una gang, li ha inseguiti poi ha detto: “Sono stati fortunati a non trovare Jimmy Spithill” alludendo alla sua capacità da pugile: che rapporto ha col timoniere di Luna Rossa?
“È strano, di certo c’è molto rispetto. Abbiamo vinto insieme l’America’s Cup 2013, andiamo abbastanza d’accordo. Personalità totalmente diverse, eh, ma siamo in una fase simile delle nostre carriere in cui si deve avere un po’ più di prospettiva nella vita e capire che non contano solo gli individui. Devi provare a costruire una squadra attorno a te”.
Per vincere la coppa vi siete alleati con la Mercedes di F1.
“Siamo orgogliosi di essere associati a squadre come gli All Blacks, la Mercedes con cui abbiamo una partnership tecnica. Poi c’è Eliud Kipchoge col suo record non ufficiale delle due ore nella maratona, i Grenadiers, la squadra di ciclismo con la quale si sono allenati i nostri cyclor durante i camp invernali”.
È stato re delle Olimpiadi: li ha visti i Giochi di Parigi?
“Ho avuto una carriera incredibile, mi è piaciuto. Ma quello era uno sport individuale. Quando ho dato l’addio a Londra 2012 e sono salito su Oracle con Jimmy, e insieme abbiamo vinto, beh, è stata la cosa più potente che abbia mai vissuto”.