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Da Luna Rossa al SailGP, ora Spithill e Bruni sono rivali. E debutta il Red Bull Italy Team

L'equipaggio del Red Bull Italy SailGP Team 

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Parte a Dubai il mondiale di catamarani che ricorda la F1, l’ex skipper australiano di Prada lancia il primo team italiano con Tita timoniere. “Checco” sarà coach della Danimarca
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Spithill e Bruni. Di nuovo, un mese e mezzo dopo la fine del sogno di Luna Rossa. I due ormai ex timonieri di Prada nelle stesse acque, ma stavolta da avversari. E con l’Italia chi starà? Il meno atteso: l’australiano Jimmy, ceo e fondatore del team tricolore, mentre il palermitano “Checco” andrà ad allenare i danesi. Non si tratta ovviamente di America’s Cup, di cui si ignorano date, sedi e regole della prossima edizione sempre nelle mani di New Zealand, ma di un circuito emergente che assomiglia alla Formula 1. Si chiama SailGP, e sta per celebrare la prima tappa il 23 e 24 novembre con l’Emirates Dubai Sail Grand Prix. Tutti vogliono parteciparvi, perché forse da queste sfide passa il futuro della vela e alcune località hanno investito milioni per ospitare le tappe. Il fascino è esercitato anche sui campioni reduci dalla Coppa America di Barcellona, compresi alcuni membri dell’equipaggio di Britannia e Team New Zealand che sono arrivati in massa negli Emirati. Ma la grande novità d…

Spithill e Bruni. Di nuovo, un mese e mezzo dopo la fine del sogno di Luna Rossa. I due ormai ex timonieri di Prada nelle stesse acque, ma stavolta da avversari. E con l’Italia chi starà? Il meno atteso: l’australiano Jimmy, ceo e fondatore del team tricolore, mentre il palermitano “Checco” andrà ad allenare i danesi. Non si tratta ovviamente di America’s Cup, di cui si ignorano date, sedi e regole della prossima edizione sempre nelle mani di New Zealand, ma di un circuito emergente che assomiglia alla Formula 1. Si chiama SailGP, e sta per celebrare la prima tappa il 23 e 24 novembre con l’Emirates Dubai Sail Grand Prix. Tutti vogliono parteciparvi, perché forse da queste sfide passa il futuro della vela e alcune località hanno investito milioni per ospitare le tappe. Il fascino è esercitato anche sui campioni reduci dalla Coppa America di Barcellona, compresi alcuni membri dell’equipaggio di Britannia e Team New Zealand che sono arrivati in massa negli Emirati. Ma la grande novità della stagione è l’ingresso dell’Italia, con un suo team che porta il campo dei participanti a dodici nazioni.

Un'immagine di una regata SailGP 

Quanta Luna Rossa nel team italiano

Stavolta non si chiama Luna Rossa, ma Red Bull Italy SailGP Team. Il leader non è Patrizio Bertelli, ma lo stesso Jimmy Spithill che ha dato l’addio alla Coppa America e a Luna Rossa, ma non certo ai grandi progetti. “Ho avuto la fortuna di vivere e competere per l’Italia più volte nella mia carriera e ho visto quanto talento sta emergendo in questo Paese” ha spiegato il due volte vincitore dell’America’s Cup. “Sono rimasto impressionato anche dalla passione e dalla lealtà dei tifosi italiani. Abbiamo messo assieme un fantastico mix di esperienza e di giovani talenti”. Se è una sorpresa (ma non per gli appassionati di vela) vedere il “Pitbull” alla guida del team azzurro, è emozionante sapere quale sarà il timoniere scelto per il campionato: Ruggero Tita, due volte medaglia d’oro con Caterina Banti alle Olimpiadi di Tokyo e Parigi nella classe Nacra 17. Riserva su Luna Rossa di Bruni e Spithill che ora lo sceglie per affidargli il timone del Red Bull Italy SailGP Team. “Per me è un onore essere il timoniere della prima squadra italiana di questo mondiale. Siamo un gruppo pieno di talenti, tutti incredibilmente entusiasti, e non vediamo l'ora di gareggiare in casa davanti ai tifosi italiani”. Dal mondo Luna Rossa arrivano anche la stratega Giulia Fava, vincitrice della prima storica Women’s America’s Cup, il trimmer Andrea Tesei, i grinder Matteo Celon e Enrico Voltolini, mentre Spithill ha ingaggiato anche il connazionale Kyle Langford, tre volte campione SailGP. Il team avrà la sua sede al Marina Monfalcone, vicino a Trieste.

Jimmy Spithill, ceo del team italiano SailGP ed ex timoniere di Luna Rossa 

Come funziona il Mondiale SailGP

Ma su quali barche saliranno Tita e gli altri? Navigheranno su catamarani foiler F50, già utilizzati nella Coppa America 2017. Ma non si tratta di imbarcazioni antiche, anzi: lo scafo ricorda quello del passato, ma gli aggiornamenti continui di foil, ali, hardware, software, alimenta un processo di evoluzione che viene condiviso con tutti i team. In pratica, si parte alla pari. Il campo partecipanti è raddoppiato rispetto alla Coppa America di Barcellona: oltre al Red Bull Italy SailGP Team ci saranno Australia, Svizzera, Brasile, Grand Bretagna, Germania, Canada, Francia, Danimarca, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Spagna, allenata da Simone Salvà che ha guidato alla vittoria i team donne e giovani di Luna Rossa.

Dopo Dubai si tornerà in scena ad Auckland il 18 e 19 gennaio; poi i velisti si sposteranno a Sydney (8 e 9 febbraio), Los Angeles (15 e 16 marzo), San Francisco (22 e 23 marzo), prima del ritorno in Europa. Si gareggerà a Sassinz (16 e 17 agosto), Taranto (6 e 7 settembre), Ginevra (20 e 21 settembre), Cadiz (4 e 5 ottobre). Il 7 e 8 novembre 2025 sono previste regate in una località ancora da annunciare, mentre è certo il finale ad Abu Dhabi il 29 e 30 novembre.

In Italia il SailGP sarà trasmesso su Sky Italia, che presenterà la docuserie sul dietro le quinte Racing on the Edge.

Anche senza gli impressionanti AC75 che volavano a Barcellona, i velisti oltrepasseranno i cento all’ora sui più piccoli catamarani di SailGP. L’alta velocità è ormai nel destino di vuole vincere in mare.

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