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Nasce la Ferrari della vela, Elkann: “Una navicella spaziale, insieme facciamo cose fantastiche”

John Elkann e Giovanni Soldini (Foto: Pietro Gerboni) 
Il presidente di Stellantis a Maranello per inaugurare con Soldini il progetto “Hypersail” del Cavallino
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MARANELLO – Una nuova avventura. Si alza il sipario sulla Ferrari Hypersail, la prima barca del Cavallino. Il progetto prevede di costruire in un cantiere italiano, già individuato ma al momento non reso noto, un monoscafo volante. Andrà in mare nel 2026, è stata progettata prendendo spunto dai sistemi utilizzati nelle sport car della Scuderia, in particolare non mancano i riferimenti alla F80. Un’imbarcazione con alimentazione elettrica, con il recupero di energia che avverrà con l’installazione di pannelli solari, turbine eoliche e altri sistemi brevettati.

Elkann: “Un sogno che si sta realizzando”

Sarà pronta a gareggiare ma non nell’America’s Cup, una competizione che impone regole definite che questo progetto vuole superare. “Per noi è un sogno …

MARANELLO – Una nuova avventura. Si alza il sipario sulla Ferrari Hypersail, la prima barca del Cavallino. Il progetto prevede di costruire in un cantiere italiano, già individuato ma al momento non reso noto, un monoscafo volante. Andrà in mare nel 2026, è stata progettata prendendo spunto dai sistemi utilizzati nelle sport car della Scuderia, in particolare non mancano i riferimenti alla F80. Un’imbarcazione con alimentazione elettrica, con il recupero di energia che avverrà con l’installazione di pannelli solari, turbine eoliche e altri sistemi brevettati.

Elkann: “Un sogno che si sta realizzando”

Sarà pronta a gareggiare ma non nell’America’s Cup, una competizione che impone regole definite che questo progetto vuole superare. “Per noi è un sogno che si sta realizzando. Portare la Ferrari dalla terra al mare e al cielo è straordinario. La nostra più che una barca sarà una navicella spaziale – dice sorridente il presidente John Elkann - non solo sarà prestazionale, sarà affidabile e bella. Quando lavoriamo insieme facciamo cose fantastiche”.

Al timone Soldini

L’equipaggio sarà di 10 elementi, nella migliore delle ipotesi 8. Sono 20 i tecnici Ferrari coinvolti a tempo pieno nel progetto, con altri 80 di supporto. Al timone ci sarà Giovanni Soldini: “Sono onorato di essere coinvolto in questa avventura spaziale – le sue parole – Abbiamo scelto un monoscafo perché ha un grande vantaggio in termini aerodinamici, ha meno freno, seppur con una stabilità minore”.

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Svelato anche il logo

Lo skipper spiega che per migliorare la tenuta dello scafo ha sfruttato parte delle competenze Ferrari legate al controllo delle vetture sportive, “così riusciremo a mantenere la barca molto più stabile di quanto sarebbe in natura”. In particolare, si è sfruttato il software del controllo delle sospensioni nell’assetto delle auto. La contaminazione tra mondi differenti, un elemento centrale del nuovo progetto. Svelato anche il logo, che ha il fondo giallo che richiama l’hypercar per la 24 ore di Le Mans, gara vinta per la terza volta consecutiva nel 2025. Non è al momento prevista la costruzione di esemplari per la vendita libera sul mercato.

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