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Come cambia l’America’s Cup di Napoli: modello Nba, Luna Rossa con una donna e Peter Burling a bordo

Luna Rossa durante le regate di Barcellona 

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Svelato il protocollo dell’edizione 2027: nasce un cda con tutti i team, una donna tra i 5 marinai sulle barche del 2024, addio cyclor sì alle batterie, budget cap a 75 milioni, regate di flotta. E sparisce la regola che impediva al campione neozelandese di timonare Prada
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È una svolta epocale, che cambia uno dei caposaldi dell’America’s Cup: il vincitore prende tutto, o quasi. In collaborazione con lo sfidante, dotato di meno forza contrattuale, scrive le regole, decide le caratteristiche delle barche, sceglie sedi e date. D’ora in poi non sarà più così, a partire dalla 38a America's Cup Louis Vuitton di Napoli che sta per aprire le iscrizioni il 19 agosto.

America’s Cup, le novità

Dalla prossima edizione nascerà una partnership centralizzata in cui tutti i team lavoreranno all'interno di una struttura commerciale destinata a durare nel tempo: si chiamerà ACP, America's Cup Partnership. Grant Dalton, potente leader di Team New Zealand che ha vinto le ultime tre edizioni, ha paragonato il nuovo modello di gestione a quello della Nba, con un rappresentante nel cda per ogni squadra, compresa Luna Rossa che era fuori dai giochi per Napoli.

Ma tra le pieghe del nuovo regolamento (di cui molte pagine resteranno secretate) spunta un’altra clamorosa novità che…

È una svolta epocale, che cambia uno dei caposaldi dell’America’s Cup: il vincitore prende tutto, o quasi. In collaborazione con lo sfidante, dotato di meno forza contrattuale, scrive le regole, decide le caratteristiche delle barche, sceglie sedi e date. D’ora in poi non sarà più così, a partire dalla 38a America's Cup Louis Vuitton di Napoli che sta per aprire le iscrizioni il 19 agosto.

America’s Cup, le novità

Dalla prossima edizione nascerà una partnership centralizzata in cui tutti i team lavoreranno all'interno di una struttura commerciale destinata a durare nel tempo: si chiamerà ACP, America's Cup Partnership. Grant Dalton, potente leader di Team New Zealand che ha vinto le ultime tre edizioni, ha paragonato il nuovo modello di gestione a quello della Nba, con un rappresentante nel cda per ogni squadra, compresa Luna Rossa che era fuori dai giochi per Napoli.

Ma tra le pieghe del nuovo regolamento (di cui molte pagine resteranno secretate) spunta un’altra clamorosa novità che riguarda il team Prada: è sparita la “Burling Rule”, che impediva di schierare al timone lo skipper già operativo nella base di Cagliari, il colpo di mercato passato da New Zealand a Luna Rossa senza poter salire a bordo. Confermata anche la presenza di una donna nell’equipaggio di cinque marinai (più un ospite), un’altra svolta epocale su cui i neozelandesi sembravano pronti a fare un passo indietro. Ecco come cambierà la Coppa a Napoli.

L'America's Cup e la Louis Vuitton Cup col Vesuvio sullo sfondo (Ian Roman/America's Cup) 

Americas’ Cup ogni due anni

“Il tallone d'Achille dell'America's Cup è sempre stata la mancanza di continuità, con questa trasformazione si potrà stabilire una programmazione più prevedibile, con l'obiettivo di diventare un evento biennale che consenta una migliore promozione” spiega Dalton, chiudendo la lunga epoca in cui passavano mesi, anche anni, prima di sapere date e sedi della futura coppa. A guidare il nuovo team di gestione ci sarà un ceo indipendente (un Adam Silver della vela? ndr).

Burling su Luna Rossa

Presente nella precedente bozza del Protocollo, è sparita la regola che proibiva ai membri degli equipaggi di gareggiare per un team diverso da quello per cui avevano navigato nell'America's Cup 2024. Quel che bloccava Peter Burling, ingaggiato in ogni caso da Luna Rossa per il lavoro di messa a punto della barca. Il vincitore di tre coppe con New Zealand e altri campioni potranno timonare qualsiasi barca. La speranza di Dalton e Ben Ainslie, team principal di Athena che scrive le regole con NZ, è che gli italiani non cambino la linea annunciata a Barcellona di puntare su due timonieri giovani, Marco Gradoni e Ruggero Tita.

Una donna a bordo

La conferma dell'America's Cup femminile, oltre a quella dei giovani, non fermerà la crescita del ruolo delle donne nella coppa nata nel 1851: a bordo dell'AC75 salirà un membro dell'equipaggio femminile, che dovrà avere la cittadinanza del paese del comitato. Tra i cinque impegnati nelle operazioni al massimo due saranno stranieri. Confermata anche l’alimentazione a batteria sulle barche, che sostituirà il lavoro dei grinder e dei cyclor cancellati dalla prossima edizione.

Barche e progetti del 2024

I team potranno usare solo un AC75 che ha partecipato all'America's Cup 2024, o un progetto che ha fatto parte di quell'evento. Con un limite: il progetto deve essere sviluppato nel paese del club che partecipa alla sfida. Decisivo lo stato in cui si trovano le barche in gara a Barcellona: Alinghi per esempio ne uscì quasi distrutta, e Luna Rossa spesso si ruppe. C’è tempo per costruire una nuova barca?

Budget cap a 75 milioni

Un elemento chiave del nuovo protocollo prevede limiti di bilancio per i comitati iscritti: il budget cap è fissato a 75 milioni di euro (ma mancano i dettagli su come sarà applicato). Restrizioni anche sul numero di giorni di allenamento che un team potrà impiegare in barca: sarà concesso un bonus di tempo a seconda del piazzamento nella Coppa 2024, i francesi ultimi avranno 10 giorni extra, i neozelandesi primi nessuno.

Le regate di flotta

Non ci saranno solo i duelli uno contro uno (match race) che hanno caratterizzato le ultime edizioni: nelle regate degli sfidanti della Louis Vuitton Cup saranno introdotte per la prima volta regate di flotta (a cui parteciperà anche il Defender New Zealand).

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