✕

Enrico Voltolini: “Ferrari Hypersail una sfida per tutta la vela, è un progetto mai esistito prima”

Ascolta l'audio

Intervista al project leader della prima barca di Maranello
1 minuti di lettura

Enrico Voltolini, project leader di Ferrari Hypersail, un passato in Coppa America su Luna Rossa: che oggetto avrà tra le mani?

«Una barca davvero impressionante a livello di tecnologia, di qualità che c’è dietro. Una sfida enorme per tutta la vela, non solo per me e per Ferrari».

Maranello va in territori finora inesplorati.

«Il nostro sogno è conquistare il record nel giro del mondo, ed è una sfida immensa perché Hypersail è un monoscafo volante, una cosa che non esiste a livello oceanico».

Quanto sono distanti il mondo delle regate oceaniche e quello dell’America’s Cup, che già conosce?

«A livello di tecnologia a bordo le differenze non sono tante. La bellezza di questo progetto è il fatto però che non ci sono regole. Noi ce ne siamo dati una, quella dell’autosufficienza energetica: non possiamo avere accumulatori idraulici, accumulatori di energia o batterie. È l’essere umano che muove le vele e il vento le spinge. È una sfida quasi primordiale, un ritorno alle origini della navig…

Enrico Voltolini, project leader di Ferrari Hypersail, un passato in Coppa America su Luna Rossa: che oggetto avrà tra le mani?

«Una barca davvero impressionante a livello di tecnologia, di qualità che c’è dietro. Una sfida enorme per tutta la vela, non solo per me e per Ferrari».

Maranello va in territori finora inesplorati.

«Il nostro sogno è conquistare il record nel giro del mondo, ed è una sfida immensa perché Hypersail è un monoscafo volante, una cosa che non esiste a livello oceanico».

Quanto sono distanti il mondo delle regate oceaniche e quello dell’America’s Cup, che già conosce?

«A livello di tecnologia a bordo le differenze non sono tante. La bellezza di questo progetto è il fatto però che non ci sono regole. Noi ce ne siamo dati una, quella dell’autosufficienza energetica: non possiamo avere accumulatori idraulici, accumulatori di energia o batterie. È l’essere umano che muove le vele e il vento le spinge. È una sfida quasi primordiale, un ritorno alle origini della navigazione in mare aperto».

La lotta contro gli elementi: Hypersail e niente attorno.

«La rotta oceanica è il suo ambiente naturale, andare e tornare nello stesso punto del globo nel minor tempo possibile. Avremo un equipaggio di 10 persone al massimo. Il nostro punto di forza sarà la capacità di volare sul pelo dell’acqua, di penetrare l’aria. Gli studi sull’aerodinamica vengono dalla contaminazione di due mondi che mai avevano dialogato così: l’auto e il mare».

Cos’è l’oceano per lei?

«Un pianeta, un qualcosa di inimmaginabile per chi non ha mai navigato. Io non ho ancora esperienze oceaniche, mi avvarrò di persone esperte. Ho sempre fatto regate sotto costa e l’idea di affacciarmi a questo tipo di navigazione ovviamente è eccitante, è sfidante e non vedo l’ora di trovarmi nella condizione in cui non vedi più terra. Sei lontano da tutto e sei solo tu, la tua vita, l’equipaggio, la barca».

Ferrari Hypersail, completato lo scafo e svelata la tecnologia che farà volare la barca sugli oceani

Leggi i commenti