ROMA - Manca una sola gioranta al termine della regular season del massimo campionato di volley e sono già sciolti parecchi nodi. A cominciare dai primi cinque posti in classifica con nell'ordine Trento, Macerata, Piacenza, Cuneo e Modena. Una situazione che ai quarti di finale dei playoff scudetto propone una classica tra Cuneo e Modena, primo abbinamento certo. Il primo posto dell'Itas Diatec, invece, oltre a garantire un discreto vantaggo nella corsa per il titolo, premia la squadra allenata da Radostin Stoytchev con la qualificazione alla Champions League 2014. Mentre l'ultima piazza per centrare il traguardo degli ottavi di finale, vale a dire il decimo posto, è, dalla settimana scorsa, nelle mani di San Giustino.
Rimangono in corsa ancora quattro squadre per decidere la posizione dalla sesta alla nona. Importante la lotta a distanza per il sesto e settimo posto tra Perugia e Vibo (domenica prossima umbri a Cuneo e Tonno Callipo in casa contro Macerata) divise da due punti. Arrivare sesti garantirebbe il passaggio certo ai quarti di finale senza dover giocare il turno che vede coinvolte la settima contro la decima e l'ottava contro la nona, una sorta di ottavi di finale. A riaprire i giochi per il sesto posto proprio la vittoria di Vibo Valentia nel confronto diretto al PalaEvangelisti di Perugia. Il successo rilancia le quotazioni del club giallorosso. Dopo un girone di andata strepitoso, la squadra allenata da Blengini cambia faccia nel girone di ritorno, addirittura senza vincere mai in casa. L'exploit nel testa a testa con la Sir Safety riporta il buon umore e qualche barlume di speranza. Ma a far sorridere è la prestazione della squadra calabrese che ritrova muro e difesa, un gioco brillante, ammirato nella prima fase della stagione, e le sue certezze in attacco con sicuri punti di riferimento in Urnaut (migliore in campo) e Klapwijk. Un'orchestra che ritrova lo spartito, sperando che non sia troppo tardi. E lo schiacciatore sloveno, alla prima stagione sulla costa tirrenica calabrese, sogna il sorpasso ai danni di Perugia.
Urnaut, finalmente una Tonno Callipo convincente nel girone di ritorno.
"Sicuramente a Perugia abbiamo fatto una buona partita, questo ci permette di restare ancora in lotta per il sesto posto. Peccato avere sprecato tante occasioni: potevamo essere ancora più avanti".
Nell'ultima giornata, però, c'è poca da stare allegri: arriva Macerata.
"E' una delle squadre più forti del campionato. La Lube è ormai certa del secondo posto, viceversa noi abbiamo ancora un obiettivo da raggiungere. Rispetto alla formazione titolare, non sappiamo se Macerata farà riposare qualche campione ma l'unica cosa certa è che Vibo farà il massimo per raggiungere il sesto posto".
Peccato per un girone di ritorno disastroso senza vittorie in casa, viceversa una roccaforte nel girone di andata. Che cosa è cambiato?
"Le difficoltà sono arrivare dopo la final four di Coppa Italia. Un momento negativo dal quale non siamo riusciti a uscire".
Quali le cause?
"Sicuramente sono da ricercarsi sia da un punto di vista psicologico che fisico. Una combinazione di fattori che ci ha bloccati e non siamo riusciti a giocare allo stesso livello delle migliori prestazioni. Un sorta di calo di entusiasmo".
E le prestazioni ne hanno risentito.
"Anche quando giocavamo bene ci mancava la determinazione nel momento decisivo, in pratica quando dovevamo chiudere un set. E' successo pure con formazioni forti, risucivamo a restare in corsa nella parte centrale, poi sul rettilineo finale ci mancava lo sprint".
La vittoria a Perugia darà lo slancio per la parte conclusiva della stagione?
"Già nel successo a Verona, la domenica precedente, si erano notati dei miglioramenti tecnici. Solo che il match, vinto al tie break, ha avuto troppi alti e bassi e poca continuità. In Umbria da questo punto di vista è andata molto meglio in ogni fondamentale. E poi abbiamo vinto contro un avversario con grandi motivazioni e che in casa propria dà fastidio a tutti".
Vibo può tornare a sorprendere nei playoff?
"E' ovvio che possiamo migliorare in tutto. Ma quello che ci consente di giocare in maniera rilassata è l'efficenza al servizio. Se battiamo bene la difesa e il muro possono permetterci più contrattacchi e questo può diventare il nostro punto di forza anche contro le big".
Rimangono in corsa ancora quattro squadre per decidere la posizione dalla sesta alla nona. Importante la lotta a distanza per il sesto e settimo posto tra Perugia e Vibo (domenica prossima umbri a Cuneo e Tonno Callipo in casa contro Macerata) divise da due punti. Arrivare sesti garantirebbe il passaggio certo ai quarti di finale senza dover giocare il turno che vede coinvolte la settima contro la decima e l'ottava contro la nona, una sorta di ottavi di finale. A riaprire i giochi per il sesto posto proprio la vittoria di Vibo Valentia nel confronto diretto al PalaEvangelisti di Perugia. Il successo rilancia le quotazioni del club giallorosso. Dopo un girone di andata strepitoso, la squadra allenata da Blengini cambia faccia nel girone di ritorno, addirittura senza vincere mai in casa. L'exploit nel testa a testa con la Sir Safety riporta il buon umore e qualche barlume di speranza. Ma a far sorridere è la prestazione della squadra calabrese che ritrova muro e difesa, un gioco brillante, ammirato nella prima fase della stagione, e le sue certezze in attacco con sicuri punti di riferimento in Urnaut (migliore in campo) e Klapwijk. Un'orchestra che ritrova lo spartito, sperando che non sia troppo tardi. E lo schiacciatore sloveno, alla prima stagione sulla costa tirrenica calabrese, sogna il sorpasso ai danni di Perugia.
Urnaut, finalmente una Tonno Callipo convincente nel girone di ritorno.
"Sicuramente a Perugia abbiamo fatto una buona partita, questo ci permette di restare ancora in lotta per il sesto posto. Peccato avere sprecato tante occasioni: potevamo essere ancora più avanti".
Nell'ultima giornata, però, c'è poca da stare allegri: arriva Macerata.
"E' una delle squadre più forti del campionato. La Lube è ormai certa del secondo posto, viceversa noi abbiamo ancora un obiettivo da raggiungere. Rispetto alla formazione titolare, non sappiamo se Macerata farà riposare qualche campione ma l'unica cosa certa è che Vibo farà il massimo per raggiungere il sesto posto".
Peccato per un girone di ritorno disastroso senza vittorie in casa, viceversa una roccaforte nel girone di andata. Che cosa è cambiato?
"Le difficoltà sono arrivare dopo la final four di Coppa Italia. Un momento negativo dal quale non siamo riusciti a uscire".
Quali le cause?
"Sicuramente sono da ricercarsi sia da un punto di vista psicologico che fisico. Una combinazione di fattori che ci ha bloccati e non siamo riusciti a giocare allo stesso livello delle migliori prestazioni. Un sorta di calo di entusiasmo".
E le prestazioni ne hanno risentito.
"Anche quando giocavamo bene ci mancava la determinazione nel momento decisivo, in pratica quando dovevamo chiudere un set. E' successo pure con formazioni forti, risucivamo a restare in corsa nella parte centrale, poi sul rettilineo finale ci mancava lo sprint".
La vittoria a Perugia darà lo slancio per la parte conclusiva della stagione?
"Già nel successo a Verona, la domenica precedente, si erano notati dei miglioramenti tecnici. Solo che il match, vinto al tie break, ha avuto troppi alti e bassi e poca continuità. In Umbria da questo punto di vista è andata molto meglio in ogni fondamentale. E poi abbiamo vinto contro un avversario con grandi motivazioni e che in casa propria dà fastidio a tutti".
Vibo può tornare a sorprendere nei playoff?
"E' ovvio che possiamo migliorare in tutto. Ma quello che ci consente di giocare in maniera rilassata è l'efficenza al servizio. Se battiamo bene la difesa e il muro possono permetterci più contrattacchi e questo può diventare il nostro punto di forza anche contro le big".