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Volley, Champions donne: Busto rimonta ma cade al tie break, Baku in finale

Nella semifinale di Istanbul la Yamamay va sotto di due set, si rialza ma nell'ultimo set cede di schianto alle azere trascinate dai 43 punti della Montanodi ROBERTO MARCELLETTI
3 minuti di lettura
ISTANBUL - Si ferma in semifinale il sogno della Yamamay Busto Arsizio nella Champions league di volley femminile. Le ragazze lombarde cedono al tie break 2-3 (14-25, 16-25, 29-27, 25-19, 6-15), in due ore circa di gioco, contro le favorite del Rabita Baku. Una partita dai due volti che premia la squadra guidata in panchina da Marcello Abbondanza prima finalista del torneo.

In avvio in campo ci sono solo le campionesse azere capaci di travolgere e annientare (numeri e cifre parlano chiaro) Busto Arsizio. Improvvisamente il gruppo allenato da Carlo Parisi si sveglia e cancella dubbi, perplessità e insicurezze dei primi due parziali e comincia a competere alla pari con Baku. La partita diventa equilibrata e permette alle bustocche una bella rimonta. Ma nel tie break la luce si spegne bruscamente e la superiorità del Rabita è di nuovo schiacciante.

A favorire la rimonta senza dubbio il servizio che nel terzo e quarto parziale diventa l'arma migliore (sette ace finali a…
ISTANBUL - Si ferma in semifinale il sogno della Yamamay Busto Arsizio nella Champions league di volley femminile. Le ragazze lombarde cedono al tie break 2-3 (14-25, 16-25, 29-27, 25-19, 6-15), in due ore circa di gioco, contro le favorite del Rabita Baku. Una partita dai due volti che premia la squadra guidata in panchina da Marcello Abbondanza prima finalista del torneo.

In avvio in campo ci sono solo le campionesse azere capaci di travolgere e annientare (numeri e cifre parlano chiaro) Busto Arsizio. Improvvisamente il gruppo allenato da Carlo Parisi si sveglia e cancella dubbi, perplessità e insicurezze dei primi due parziali e comincia a competere alla pari con Baku. La partita diventa equilibrata e permette alle bustocche una bella rimonta. Ma nel tie break la luce si spegne bruscamente e la superiorità del Rabita è di nuovo schiacciante.

A favorire la rimonta senza dubbio il servizio che nel terzo e quarto parziale diventa l'arma migliore (sette ace finali a uno per la Yamamay). Invece a tenere accesa la speranza biancorossa, durante il match, i 20 punti (tre muri e un ace) della Kozuch, sostenuta dalla Brinker (14 punti, un muro e tre ace) e nei momenti difficili dalla Marcon (13 punti, due muri e due ace). Dall'altra parte quando in squadra puoi contare su un opposto capace di realizzare 43 punti (quattro muri), come Madelaynne Montano, tutto diventa più facile. La formazione azera si affida tanto alle propria migliore realizzatrice e la giocatrice sbaglia davvero poco. Comunque l'atleta è circondata da compagne che conoscono bene il volley internazionale, è il caso della Akinradewo (18 punti, quattro muri e un ace). Quattro muri anche per la Krsmanovic (7 punti) che crea problemi alle attaccanti avversarie. Mentre Aurea Cruz (6 punti, due muri e un ace) limita il suo impegno e conserva le forze per la finale di domani. Impressionante la forza complessiva a muro con un 13 a 7 a favore del Rabita Baku che la dice lunga.

Pessima partenza delle campionesse d'Italia che non riescono ad arginare lo strapotere della multinazionale azera. L'attacco delle farfalle, in pratica, non supera mai la muraglia alzata dalla fisicità delle avversarie. La musica non cambia e sono sempre il muro e la fase offensiva del Rabita a dare fastidio al gioco della Yamamay. In cattedra la solita Montano, con cifre molto positive. In difficoltà la ricezione di Giulia Leonardi e viceversa il servizio biancorosso non punge. Evidente il divario 25-14. A scavare il solco nel secondo set è sempre una ricezione italiana che fatica tanto sulle battute del Baku. Il crollo delle bustocche diventa pure mentale: le ragazze allenate da Carlo Parisi compiono errori di ingenuità e sono troppo fallose a rete. Nonostante i pochi allenamenti nelle gambe, si rivede Carli Lloyd nel tentativo di evitare una debacle clamorosa. Marcon (50 per cento in attacco) si conferma la migliore attaccante biancorossa, ma il 36 per cento complessivo di squadra non salva il parziale. Nella fase finale del set una serie di punti della Montano (67 per cento di positività) chiude il conto (25-16).

Incredibile terzo set. Si vede un'altra partita e soprattutto un'altra Busto Arsizio. Segnali di riscossa: per la prima volta Arrighetti e compagne sono in vantaggio a un time out tecnico. Sale l'asticella del livello di gioco con maggiore attenzione in difesa e sulle palle rigiocate. Il gioco poggia molto sull'asse Lloyd-Marcon che funziona bene. La Bauer sfodera una serie di servizi precisi e la strada si mette in discesa. Il muro (cinque vincenti nella frazione) fa la differenza e porta al successo le italiane. Il Rabita Baku recrimina per aver sprecato due palle match. Vince l'Unendo Yamamay ai vantaggi (29-27). Le campionesse d'Italia sfruttano a meraviglia l'onda positiva e si ritrovano avanti pure nel quarto parziale. L'inerzia della gara è completamemnte stravolta: a condurre il gioco è la Yamamay mentre la squadra favorita per la vittoria della Coppa soffre tanto. Le azere perdono smalto e lucidità, le tante campionesse in campo faticano a mettere a terra un pallone. Le sei battute vincenti spianano la strada alle lombarde. Successo e parità (25-19).

Quando comincia il tie break sembra di essere tornati ai primi due set. Come se gli altri due parziali non fossero esistiti. In pratica Busto non gioca proprio e per Montano e compagne la finale diventà realtà in fretta (15-6).

Sabato Rabita Raku-Unendo Yamamay Busto Arsizio 3-2, Galatasaray-Istanbul 0-3.
Domenica finale terzo posto alle ore 13, finale che assegna la Champions alle ore 16.

RABITA BAKU - UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO 3-2
(25-14, 25-16, 27-29, 19-25, 15-6)
RABITA BAKU: Rabadzhieva 6, HÜbner-grÜn 3, Skorupa 3, Krsmanovic 7, Montano 43, Cruz 6, Castillo (L), Starovic, Akinradewo 18, Zhukova. Non entrati Fomina, Golubovic. All. Abbondanza.
UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO: Faucette 1, Lloyd 1, Lloyd 14, Leonardi (L), Marcon 13, Bauer 10, Kozuch 20, Lombardo, Arrighetti 7, Caracuta, Bisconti. Non entrati Pisani. All. Parisi.
ARBITRI: Zahorcova Karin - Rodriguez Jativa Susan.
NOTE - Spettatori 5000, durata set: 24', 24', 34', 27', 12'; tot: 0'.
Rabita BAKU: Battute errate 15, Ace 2.
Unendo Yamamay BUSTO ARSIZIO: Battute errate 4, Ace 7.