ROMA - La regular season della serie A1 di volley si chiude con la prevista bagarre nella parte centrale della classifica che premia Latina, promuove Castellana e lasca dietro Vibo Valentia. E con le grandi che stanno a guardare, mercoledì alle ore 20.30 è già tempo di tuffarsi nel clima playoff con le due gare degli ottavi di finale: Latina-San Giustino e il derby del Sud Castellana-Vibo Valentia. Proprio i pugliesi possono sfruttare il fattore campo grazie alla rimonta di domenica scorsa a San Giustino, da 2-0 a 2-3, e a un girone di ritorno che vede la squadra allenata da Flavio Gulinelli realizzare gli stessi punti di Cuneo e dietro, di un paio di lunghezze, solo alle tre corazzate di vertice. Il tabellone recita otto vittorie nella seconda parte della stagione, con il settimo successo nelle ultime otto gare nell'impegno conclusivo in Umbria. Nonostante qualche problema di infortuni il motore di Castellana Grotte gira a meraviglia: Sabbi è il finalizzatore addirittura sul podio dei marcatori del campionato e Yosifov e Cester alzano il muro con il bulgaro primo nella speciale classifica di rendimento e l'ex trevigiano quarto. Viceversa clima diverso si respira sulla costa tirrenica calabrese: la Tonno Callipo con un ritorno da dimenticare sperpera le prodezze di avvio stagione. Ma da questo momento si azzera tutto e conta solo vincere.
Gulinelli, Castellana festeggia un girone di ritorno straordinario.
"Siamo stati capaci di fare 23 punti, sono numeri eccezionali. Siamo dietro solo alle grandi come Trento, Macerata, Piacenza e alla pari con Cuneo".
Rispetto alla prima parte della stagione che cosa è cambiato?
"Il processo di crescita era essenzialmente nella logica della costruzione della squadra durante la campagna acquisti della scorsa estate. E così è stato".
Insomma un lavoro che ha rischiesto pazienza e fiducia soprattutto quando i risultati tardavano ad arrivare.
"Tutto secondo copione, si è trattato di un ritardo fisiologico. Abbiamo messo insieme un gruppo di ragazzi giovani e altri con poca esperienza da titolare. Giocare tante gare di seguito con maggiori responsabilità non è facile. A questo va aggiunto che alcuni atleti stranieri, approdati in Italia per la prima volta, avevano bisogno di una fase di ambientamento".
Anche due stagioni fa Flavio Gulinelli sfiorò la salvezza a Castellana con un grande girone di ritorno. E' una sua caratterstica?
"Sono due situazioni diverse. Allora subentrai a stagione in corso e ho lavorato con una squadra costruita da un altro tecnico. Le uniche analogie sono i numeri, pure quell'anno Castellana viaggiava come una squadra da vertice".
Possiamo semplificare dicendo che la spinta decisiva arriva dalla crescita e da una maggiore continuità in attacco di Giulo Sabbi?
"E' chiaro che per avere una diagonale tra palleggiatore e opposto che funzioni serve tanto allenamento e Sabbi nel girone di ritorno ha giovato della maggiore intesa con il regista. Ma i numeri in generale ci confortano".
Vale a dire?
"Nel reparto dei centrali siamo riusciti a portare Yosifov primo nella classifica dei muri e a seguire Cester. Il libero Paparoni, prima dell'infortunio, era il miglior ricevitore e come dicevamo prima Sabbi è tra i primo opposti italiani nella speciale classifica".
Nemmeno il tempo di festeggiare la rimonta a San Giustino che mercoledì negli ottavi arriva Vibo.
"Il successo in Umbria ci permette di giocare la prima partita e l'eventuale bella in casa. Grazie a quei due punti evitiamo di rimetterci subito in viaggio. Infatti noi eravamo l'unica squadra, tra quelle in lotta dal settimo al nono posto, impegante fuori casa. Un'altra trasferta non avrebbe permesso di allenarci".
Contro Vibo in campionato avete sempre vinto senza perdere un set. Un buon segnale?
"I playoff sono un'altra cosa. Quello che mi fa sorridere, invece, vedere la squadra giocare bene e con tanta determinazione come a San Giustino. Per gli ottavi ci servirà".
Per mercoledì sera avrà tutti gli uomini a disposizione?
"Paparoni potrebbe rientrare, adesso vedremo se in campo oppure al fianco della squadra. Per quanto riguarda Marco Ferreira la stagione è chiusa, la lesione è più grave del previsto. Per il resto il gruppo è pronto".
Per arrivare dove?
"Secondo me il nostro obiettivo, abbastanza ragionevole, è quello di portare una big a giocare le sfide playoff a Castellana. Se riusciamo ad arrivare ai quarti ci tocca Trento. Una bella soddisfazione. Comunque facciamo un passo alla volta: pensiamo a superare Vibo Valentia".
Gulinelli, Castellana festeggia un girone di ritorno straordinario.
"Siamo stati capaci di fare 23 punti, sono numeri eccezionali. Siamo dietro solo alle grandi come Trento, Macerata, Piacenza e alla pari con Cuneo".
Rispetto alla prima parte della stagione che cosa è cambiato?
"Il processo di crescita era essenzialmente nella logica della costruzione della squadra durante la campagna acquisti della scorsa estate. E così è stato".
Insomma un lavoro che ha rischiesto pazienza e fiducia soprattutto quando i risultati tardavano ad arrivare.
"Tutto secondo copione, si è trattato di un ritardo fisiologico. Abbiamo messo insieme un gruppo di ragazzi giovani e altri con poca esperienza da titolare. Giocare tante gare di seguito con maggiori responsabilità non è facile. A questo va aggiunto che alcuni atleti stranieri, approdati in Italia per la prima volta, avevano bisogno di una fase di ambientamento".
Anche due stagioni fa Flavio Gulinelli sfiorò la salvezza a Castellana con un grande girone di ritorno. E' una sua caratterstica?
"Sono due situazioni diverse. Allora subentrai a stagione in corso e ho lavorato con una squadra costruita da un altro tecnico. Le uniche analogie sono i numeri, pure quell'anno Castellana viaggiava come una squadra da vertice".
Possiamo semplificare dicendo che la spinta decisiva arriva dalla crescita e da una maggiore continuità in attacco di Giulo Sabbi?
"E' chiaro che per avere una diagonale tra palleggiatore e opposto che funzioni serve tanto allenamento e Sabbi nel girone di ritorno ha giovato della maggiore intesa con il regista. Ma i numeri in generale ci confortano".
Vale a dire?
"Nel reparto dei centrali siamo riusciti a portare Yosifov primo nella classifica dei muri e a seguire Cester. Il libero Paparoni, prima dell'infortunio, era il miglior ricevitore e come dicevamo prima Sabbi è tra i primo opposti italiani nella speciale classifica".
Nemmeno il tempo di festeggiare la rimonta a San Giustino che mercoledì negli ottavi arriva Vibo.
"Il successo in Umbria ci permette di giocare la prima partita e l'eventuale bella in casa. Grazie a quei due punti evitiamo di rimetterci subito in viaggio. Infatti noi eravamo l'unica squadra, tra quelle in lotta dal settimo al nono posto, impegante fuori casa. Un'altra trasferta non avrebbe permesso di allenarci".
Contro Vibo in campionato avete sempre vinto senza perdere un set. Un buon segnale?
"I playoff sono un'altra cosa. Quello che mi fa sorridere, invece, vedere la squadra giocare bene e con tanta determinazione come a San Giustino. Per gli ottavi ci servirà".
Per mercoledì sera avrà tutti gli uomini a disposizione?
"Paparoni potrebbe rientrare, adesso vedremo se in campo oppure al fianco della squadra. Per quanto riguarda Marco Ferreira la stagione è chiusa, la lesione è più grave del previsto. Per il resto il gruppo è pronto".
Per arrivare dove?
"Secondo me il nostro obiettivo, abbastanza ragionevole, è quello di portare una big a giocare le sfide playoff a Castellana. Se riusciamo ad arrivare ai quarti ci tocca Trento. Una bella soddisfazione. Comunque facciamo un passo alla volta: pensiamo a superare Vibo Valentia".