ROMA - Domani (ore 20.30) cominciano le semifinali scudetto della Linkem cup di volley. In campo le protagoniste, favorite dall'inizio della stagione, terminate ai primi quattro posti durante la regular season. Sfida di apertura a Piacenza dove sbarcano i campioni d'Italia della Lube. A seguire giovedì, sempre alle 20.30, un classico della pallavolo dell'ultimo decennio: Cuneo-Trento. Si parte da gara due. Anche nella serie di semifinale, come negli ottavi e quarti, la squadra con la migliore classifica nella regular season avrà assegnata d'ufficio gara uno. Quindi il programma prevede serie al meglio delle tre vittorie su quattro partite. E il cammino sotto rete comincia da gara due nel palazzetto della formazione piazzata peggio. Una curiosità: il tabellone è lo stesso delle semifinali della stagione 2008/2009, per Trento addirittura stesso copione dai quarti contro Vibo Valentia. Alla fine lo scudetto andò, per la prima volta, sulle maglie di Piacenza. Ma la vera novità delle semifinali scudetto si chiama Video Check. Dopo l'esordio nella final four di Coppa Italia, le nove telecamere (otto sulle linee periferiche del campo e una al servizio) di controllo verranno piazzate su tutti i campi interessati alla corsa tricolore.
Durante questi ultimi match della stagione anche il pubblico avrà modo di vedere le immagini, successivamente alla decisione arbitrale. Infatti grandi led verranno montati a Osimo, Trento, Cuneo e Piacenza per aumentare la spettacolarità della chiamata. L'intervento dell'occhio elettronico deve essere richiesto dal capitano entro sette secondi dalla fine dell'azione. Sono previste due "chiamate" per ogni set, non cumulabili nelle frazioni successivi. Se il secondo arbitro, studiando il monitor, cambia la decisione il numero di chiamate resta invariato, altrimenti si riduce di una. E per la prima volta si può esaminare pure se verrà calpestata la linea di fondo durante la battuta.
Al PalaBanca di Piacenza subito una sfida emozionante tra due squadre che schierano sei azzurri medagliati di bronzo a Londra 2012: tra i cucinieri Parodi, Travica, Savani e Zaytsev e nel gruppo emiliano Fei e l'eterno Papi. Una partita che promette emozioni e spettacolo. Un match che si gioca per la 30esima volta e annovera 16 successi di Macerata e 13 della Copra. Quest'anno in campionato dominio dei marchigiani e nell'unico precedente nei playoff sempre la squadra allenata da Giuliani si qualifica però solo a gara cinque. Nel conto totale dei playoff giocati la Lube è all'undicesima volta, mentre per i padroni di casa si tratta della nona partecipazione. Per quanto riguarda le partite in casa di Macerata, vista l'ormai nota inidoneità del palasport Fontescodella, Savani e compagni si spostano per la terza volta nella storia recente nella vicina Osimo, in provincia di Ancona, in un impianto che può contenere più di quattromila spettatori. Coach Giuliani vede una Macerata in crescita: "Partita fondamentale per entrambe le squadre. La Copra vuole pareggiare il conto, mentre noi vincendo facciamo un bel passo in avanti verso la qualificazione alla finale. Arriviamo a questa sfida dopo un periodo di lavoro e soprattutto al termine di una serie dei quarti contro Latina che ci ha visto crescere partita dopo partita. In particolare un miglioramento nei fondamentali che rappresentano la nostra forza: battuta, muro e difesa. Sono tutte armi importanti che ci possono garantire un buon rendimento pure in semifinale. Il servizio è il punto in comune delle due formazioni. Sia noi che Piacenza abbiamo degli specialisti dalla linea dei nove metri e credo che molte delle fortune dell'una oppure dell'altra squadra dipenderanno dall'incisività e dalla continuità di questo fondamentale".
Sulla stessa lunghezza d'onda il veterano e recordman di partecipazione ai playoff Samuele Papi, schiacciatore di Piacenza. "Il partire in vantaggio permette di scendere in campo con meno pressione - spiega Papi - Da parte nostra dovremo essere bravi, avere forza e determinazione per creare un capolavoro. Ritrovarsi sotto due a zero significherebbe ribaltare una situazione troppo difficile. Per superare Macerata dobbiamo giocare bene a cominciare dal servizio. Entrambe le squadre hanno ottimi battitori e con una buona intensità di gioco possiamo fare il resto".
L'altra semifinale propone un confronto, animato da grande rivalità sportiva, tra due club che sono un pezzo di storia del volley moderno. La sfida playoff fra Trento e Cuneo andrà in scena per la quinta volta negli ultimi sette anni. In pratica dal 2007 in poi solo nell'edizione 2008 (quando poi Trento vinse il suo primo scudetto) ed in quella scorsa (2012, quando i gialloblù furono piegati in finale da Macerata, che aveva eliminato proprio i piemontesi) le due squadre non si sono trovate di fronte nel tabellone finale. Inoltre nel cammino della Trentino Volley i piemontesi sono l'avversario affrontato il maggior numero di volte in partite ufficiali, 43 confronti con gare di ogni genere: regular season 26 volte, due in Supercoppa, sette in Coppa Italia e otto nei playoff. Per la Bre Banca, quella in corso, è la ventunesima partecipazione ai playoff scudetto. A parte Modena (29) nessuno ha fatto meglio. La prima volta fu addirittura nella stagione 1990/91, eliminata nei quarti di finale (2-0 nella serie) da Milano.
Semifinale gara due.
Mercoledì ore 20.30 Copra Elior Piacenza-Lube Macerata
Giovedì ore 20.30 Bre Banca Cuneo-Itas Diatec Trentino.
Le partite verranno trasmesse in diretta da RaiSport 1.
Durante questi ultimi match della stagione anche il pubblico avrà modo di vedere le immagini, successivamente alla decisione arbitrale. Infatti grandi led verranno montati a Osimo, Trento, Cuneo e Piacenza per aumentare la spettacolarità della chiamata. L'intervento dell'occhio elettronico deve essere richiesto dal capitano entro sette secondi dalla fine dell'azione. Sono previste due "chiamate" per ogni set, non cumulabili nelle frazioni successivi. Se il secondo arbitro, studiando il monitor, cambia la decisione il numero di chiamate resta invariato, altrimenti si riduce di una. E per la prima volta si può esaminare pure se verrà calpestata la linea di fondo durante la battuta.
Al PalaBanca di Piacenza subito una sfida emozionante tra due squadre che schierano sei azzurri medagliati di bronzo a Londra 2012: tra i cucinieri Parodi, Travica, Savani e Zaytsev e nel gruppo emiliano Fei e l'eterno Papi. Una partita che promette emozioni e spettacolo. Un match che si gioca per la 30esima volta e annovera 16 successi di Macerata e 13 della Copra. Quest'anno in campionato dominio dei marchigiani e nell'unico precedente nei playoff sempre la squadra allenata da Giuliani si qualifica però solo a gara cinque. Nel conto totale dei playoff giocati la Lube è all'undicesima volta, mentre per i padroni di casa si tratta della nona partecipazione. Per quanto riguarda le partite in casa di Macerata, vista l'ormai nota inidoneità del palasport Fontescodella, Savani e compagni si spostano per la terza volta nella storia recente nella vicina Osimo, in provincia di Ancona, in un impianto che può contenere più di quattromila spettatori. Coach Giuliani vede una Macerata in crescita: "Partita fondamentale per entrambe le squadre. La Copra vuole pareggiare il conto, mentre noi vincendo facciamo un bel passo in avanti verso la qualificazione alla finale. Arriviamo a questa sfida dopo un periodo di lavoro e soprattutto al termine di una serie dei quarti contro Latina che ci ha visto crescere partita dopo partita. In particolare un miglioramento nei fondamentali che rappresentano la nostra forza: battuta, muro e difesa. Sono tutte armi importanti che ci possono garantire un buon rendimento pure in semifinale. Il servizio è il punto in comune delle due formazioni. Sia noi che Piacenza abbiamo degli specialisti dalla linea dei nove metri e credo che molte delle fortune dell'una oppure dell'altra squadra dipenderanno dall'incisività e dalla continuità di questo fondamentale".
Sulla stessa lunghezza d'onda il veterano e recordman di partecipazione ai playoff Samuele Papi, schiacciatore di Piacenza. "Il partire in vantaggio permette di scendere in campo con meno pressione - spiega Papi - Da parte nostra dovremo essere bravi, avere forza e determinazione per creare un capolavoro. Ritrovarsi sotto due a zero significherebbe ribaltare una situazione troppo difficile. Per superare Macerata dobbiamo giocare bene a cominciare dal servizio. Entrambe le squadre hanno ottimi battitori e con una buona intensità di gioco possiamo fare il resto".
L'altra semifinale propone un confronto, animato da grande rivalità sportiva, tra due club che sono un pezzo di storia del volley moderno. La sfida playoff fra Trento e Cuneo andrà in scena per la quinta volta negli ultimi sette anni. In pratica dal 2007 in poi solo nell'edizione 2008 (quando poi Trento vinse il suo primo scudetto) ed in quella scorsa (2012, quando i gialloblù furono piegati in finale da Macerata, che aveva eliminato proprio i piemontesi) le due squadre non si sono trovate di fronte nel tabellone finale. Inoltre nel cammino della Trentino Volley i piemontesi sono l'avversario affrontato il maggior numero di volte in partite ufficiali, 43 confronti con gare di ogni genere: regular season 26 volte, due in Supercoppa, sette in Coppa Italia e otto nei playoff. Per la Bre Banca, quella in corso, è la ventunesima partecipazione ai playoff scudetto. A parte Modena (29) nessuno ha fatto meglio. La prima volta fu addirittura nella stagione 1990/91, eliminata nei quarti di finale (2-0 nella serie) da Milano.
Semifinale gara due.
Mercoledì ore 20.30 Copra Elior Piacenza-Lube Macerata
Giovedì ore 20.30 Bre Banca Cuneo-Itas Diatec Trentino.
Le partite verranno trasmesse in diretta da RaiSport 1.