OSIMO (Ancona) - Piacenza espugna a sorpresa Osimo, 'casa' di Macerata nelle semifinali, al tie break (25-18, 22-25, 20-25, 25-18, 20-22) e va in vantaggio due a uno nella serie. Un successo ottenuto al termine di una partita, durata due ore e venti minuti circa, equilibrata e ricca di emozioni. A questo punto del cammino la Copra mette la freccia e sorpassa e i campioni d'Italia sono in seria difficoltà. Decisiva gara quattro in programma mercoledì alle 20.30. Invece domenica (ore 17.30) nell'altro match l'Itas Diatec Trentino ospita la Bre Banca Cuneo sempre in gara tre. Grazie al doppio vantaggio, però, i campioni del mondo sono a un passo dalla finale.
Lo spettacolo offerto tra Macerata e Piacenza lascia sotto gli occhi due squadre che si equivalgono e solo a tratti si superano a vicenda. E' il caso della Lube nel primo parziale perfetto. Immediata la reazione degli esperti emiliani che vincono due set di fila grazie a una prestazione sontuosa in attacco e al servizio. Poi la risalita dei padroni di casa e il decisivo tie break, durato quasi come un set vero e proprio e carico di contestazioni e polemiche. Anche le cifre raccontano l'equilibrio visto in campo, spaccato dalle giocate dei signoli. Nel conto totale dei muri Macerata è avanti con 15 block contro i 12 di Piacenza. Per quanto riguarda gli ace meglio gli ospiti con 11 battute vincenti contro i 9 della Lube. A livello individuale buona prova del gigante Simon che sfodera quattro servizi vincenti, tre muri e attacchi in primo tempo con un bottino personale di 19 punti. In evdienza pure l'altro centrale l'americano Holt autore di 15 punti (quattro muri e quattro ace). Nonostante un passaggio in panchina, rimane decisivo l'apporto di Fei con i suoi 16 punti. Coach Monti trova ottime risposte dalla panchina con ingrassi a turno di Vettori (8 punti) e Maruotti (9 punti). Ottima la regia del palleggiatore argentino De Cecco. Da rivedere Zlatanov e Papi che a Osimo faticano. Tra i campioni d'Italia, nonostante i 18 punti (un muro e tre ace), Zaytsev è poco continuo e aiuta la squadra a tratti. Parodi risponde, invece, presente con 12 punti e una maggiore continuità. Savani bene in attacco con 13 punti, ma fanno scalpore gli zero ace da parte dello schiacciatore azzurro. Viceversa a muro monumentale Podrascanin che confeziona 13 punti, sette dei quali a muro e due ace.
Macerata parte bene e mantiene una grande intensità di gioco in attacco e battuta. Questo basta per portare a casa il primo parziale. La squadra allenata da Luca Monti non è continua al servizio e trova difficoltà a mantere il passo della Lube. Per quanto riguarda i singoli Macerata viene sostenuta da un buon avvio di Zaytsev e da un gioco collettivo di qualità con Parodi, Savani e Stankovic chiamati spesso in causa dalla regia di Travica. Mentre per Piacenza si mettono in evidenza Holt e Fei. Nel secondo set sale Piacenza e cala Macerata. Dopo una partenza abbastanza equilibrata, la Copra ottiene un paio di break decisivi grazie alle buone percentuali in attacco (54 per cento totale contro il 45 per cento di Macerata). Ma nella fase centrale la Lube, con un muro granitico, trova la forza di rientrare in partita. Zaytsev, però, non è lo stesso della fase precedente e il gioco dei campioni d'Italia ne risente. Allora ne approfitta la Copra che, nonostante qualche errore gratuito, trova con un servizio vincente del centrale Holt il punto del pareggio. Prosegue anche nel terzo parziale la scia positiva della Copra. Nella fase cruciale del set il servizio del centralone cubano Simon spacca l'equilibrio e lancia gli ospiti alla conquista del parziale. L'attacco di Piacenza, che viaggia circa al 65 per cento di positività, chiude il conto e porta gli emiliani avanti. Reazione di Macerata che trova il tie break. Nel quarto set Zaytsev finisce in panchina e si vede nel ruolo di opposto Sasa Starovic, positivo il suo ingresso. Anche in casa Copra Fei e Papi riposano in panchina e lasciano spazio a Vettori e Maruotti. La Lube comanda a servizio e muro (cinque block vincenti). Due muri di Holt e uno di De Cecco segnano il primo break del quinto set a favore di Piacenza. Allora coach Giuliani manda sotto rete Zaytsev. La Copra Elior non rallenta e al cambio di campo conserva un buon vantaggio. La battuta di Dick Kooy, entrato dalla panchina proprio per servire, riporta Macerata in parità. Poi la Lube spreca cinque match ball. E' un finale da brividi con le immancabili contestazioni. Anche Piacenza sbaglia tre palle decisive. Alla quarta occasione mette la parola fine "fox" Fei con un servizio vincente. Ora per i campioni d'Italia si fa dura.
Nell'altra semifinale Trento si gioca la prima delle tre opportunità di raggiungere la finale scudetto. Dopo aver vinto a Cuneo, tornerà ad affrontare la Bre Banca in casa. I campioni del mondo sono a un passo dalla storia: la sesta finale scudetto di fila, impresa riuscita in precedenza solo a Treviso e Modena. Radostin Stoytchev, allenatore dell'Itas Diatec, sprona la squadra: "La vittoria ottenuta al tie break a Cuneo ci dimostra che in questa serie non ci sono squadre favorite, come pensavano alla vigilia. Siamo stati bravi e fortunati a portare a casa il risultato nonostante non abbiamo espresso la migliore pallavolo. Per vincere gara tre dobbiamo alzare il livello del nostro gioco ed essere più efficienti in tutti i fondamentali, a partire da muro e battuta. Sarà una battaglia perché Cuneo dimostra di non voler regalare nulla. Ora sfruttiamo il vantaggio di giocare nel palazzetto di casa davanti ai nostri tifosi". E questo rappresenta un vantaggio importante per una squadra che fra le mura amiche si presenta con sedici vittorie in diciassette incontro. L'unico ko si riferisce alla prima gara disputata al PalaTrento di tutta la stagione (7 ottobre 2012, 1-3 con Vibo). Viceversa per continuare a sperare nella quinta partecipazione della propria storia ad una finale scudetto, la Bre Banca deve vincere gara tre al PalaTrento, centrando un risultato che non le riesce da sei stagioni a questa parte. Per quanto riguarda la formazione, con ogni probabilità, Sokolov, grande leader di gara due, farà l'opposto puro (senza alternanza con Antonov) e al centro ci sarà Rossi.
Semifinale Gara Tre. Lube Macerata-Copra Elior Piacenza 2-3.
Domenica ore 17.30 Itas Diatec Trentino-Bre Banca Cuneo.
Le partite verranno trasmesse in diretta da RaiSport 1.
Lo spettacolo offerto tra Macerata e Piacenza lascia sotto gli occhi due squadre che si equivalgono e solo a tratti si superano a vicenda. E' il caso della Lube nel primo parziale perfetto. Immediata la reazione degli esperti emiliani che vincono due set di fila grazie a una prestazione sontuosa in attacco e al servizio. Poi la risalita dei padroni di casa e il decisivo tie break, durato quasi come un set vero e proprio e carico di contestazioni e polemiche. Anche le cifre raccontano l'equilibrio visto in campo, spaccato dalle giocate dei signoli. Nel conto totale dei muri Macerata è avanti con 15 block contro i 12 di Piacenza. Per quanto riguarda gli ace meglio gli ospiti con 11 battute vincenti contro i 9 della Lube. A livello individuale buona prova del gigante Simon che sfodera quattro servizi vincenti, tre muri e attacchi in primo tempo con un bottino personale di 19 punti. In evdienza pure l'altro centrale l'americano Holt autore di 15 punti (quattro muri e quattro ace). Nonostante un passaggio in panchina, rimane decisivo l'apporto di Fei con i suoi 16 punti. Coach Monti trova ottime risposte dalla panchina con ingrassi a turno di Vettori (8 punti) e Maruotti (9 punti). Ottima la regia del palleggiatore argentino De Cecco. Da rivedere Zlatanov e Papi che a Osimo faticano. Tra i campioni d'Italia, nonostante i 18 punti (un muro e tre ace), Zaytsev è poco continuo e aiuta la squadra a tratti. Parodi risponde, invece, presente con 12 punti e una maggiore continuità. Savani bene in attacco con 13 punti, ma fanno scalpore gli zero ace da parte dello schiacciatore azzurro. Viceversa a muro monumentale Podrascanin che confeziona 13 punti, sette dei quali a muro e due ace.
Macerata parte bene e mantiene una grande intensità di gioco in attacco e battuta. Questo basta per portare a casa il primo parziale. La squadra allenata da Luca Monti non è continua al servizio e trova difficoltà a mantere il passo della Lube. Per quanto riguarda i singoli Macerata viene sostenuta da un buon avvio di Zaytsev e da un gioco collettivo di qualità con Parodi, Savani e Stankovic chiamati spesso in causa dalla regia di Travica. Mentre per Piacenza si mettono in evidenza Holt e Fei. Nel secondo set sale Piacenza e cala Macerata. Dopo una partenza abbastanza equilibrata, la Copra ottiene un paio di break decisivi grazie alle buone percentuali in attacco (54 per cento totale contro il 45 per cento di Macerata). Ma nella fase centrale la Lube, con un muro granitico, trova la forza di rientrare in partita. Zaytsev, però, non è lo stesso della fase precedente e il gioco dei campioni d'Italia ne risente. Allora ne approfitta la Copra che, nonostante qualche errore gratuito, trova con un servizio vincente del centrale Holt il punto del pareggio. Prosegue anche nel terzo parziale la scia positiva della Copra. Nella fase cruciale del set il servizio del centralone cubano Simon spacca l'equilibrio e lancia gli ospiti alla conquista del parziale. L'attacco di Piacenza, che viaggia circa al 65 per cento di positività, chiude il conto e porta gli emiliani avanti. Reazione di Macerata che trova il tie break. Nel quarto set Zaytsev finisce in panchina e si vede nel ruolo di opposto Sasa Starovic, positivo il suo ingresso. Anche in casa Copra Fei e Papi riposano in panchina e lasciano spazio a Vettori e Maruotti. La Lube comanda a servizio e muro (cinque block vincenti). Due muri di Holt e uno di De Cecco segnano il primo break del quinto set a favore di Piacenza. Allora coach Giuliani manda sotto rete Zaytsev. La Copra Elior non rallenta e al cambio di campo conserva un buon vantaggio. La battuta di Dick Kooy, entrato dalla panchina proprio per servire, riporta Macerata in parità. Poi la Lube spreca cinque match ball. E' un finale da brividi con le immancabili contestazioni. Anche Piacenza sbaglia tre palle decisive. Alla quarta occasione mette la parola fine "fox" Fei con un servizio vincente. Ora per i campioni d'Italia si fa dura.
Nell'altra semifinale Trento si gioca la prima delle tre opportunità di raggiungere la finale scudetto. Dopo aver vinto a Cuneo, tornerà ad affrontare la Bre Banca in casa. I campioni del mondo sono a un passo dalla storia: la sesta finale scudetto di fila, impresa riuscita in precedenza solo a Treviso e Modena. Radostin Stoytchev, allenatore dell'Itas Diatec, sprona la squadra: "La vittoria ottenuta al tie break a Cuneo ci dimostra che in questa serie non ci sono squadre favorite, come pensavano alla vigilia. Siamo stati bravi e fortunati a portare a casa il risultato nonostante non abbiamo espresso la migliore pallavolo. Per vincere gara tre dobbiamo alzare il livello del nostro gioco ed essere più efficienti in tutti i fondamentali, a partire da muro e battuta. Sarà una battaglia perché Cuneo dimostra di non voler regalare nulla. Ora sfruttiamo il vantaggio di giocare nel palazzetto di casa davanti ai nostri tifosi". E questo rappresenta un vantaggio importante per una squadra che fra le mura amiche si presenta con sedici vittorie in diciassette incontro. L'unico ko si riferisce alla prima gara disputata al PalaTrento di tutta la stagione (7 ottobre 2012, 1-3 con Vibo). Viceversa per continuare a sperare nella quinta partecipazione della propria storia ad una finale scudetto, la Bre Banca deve vincere gara tre al PalaTrento, centrando un risultato che non le riesce da sei stagioni a questa parte. Per quanto riguarda la formazione, con ogni probabilità, Sokolov, grande leader di gara due, farà l'opposto puro (senza alternanza con Antonov) e al centro ci sarà Rossi.
Semifinale Gara Tre. Lube Macerata-Copra Elior Piacenza 2-3.
Domenica ore 17.30 Itas Diatec Trentino-Bre Banca Cuneo.
Le partite verranno trasmesse in diretta da RaiSport 1.