PIACENZA - La Copra Elior Piacenza è in finale scudetto. Gli emiliani battono in gara quattro 3-1 (26-28, 25-22, 25-23, 25-15) la Lube Macerata e si preparano ad affrontare l'Itas Diatec Trentino. Il programma della finale meno pronosticata dai bookmakers prevede tre gare su cinque: primo atto giovedì 25 alle ore 17.30 a Trento. I marchigiani, quindi, si scuciono il tricolore dalle maglie nel peggiore dei modi. In semifinale perdono tre partite di fila contro Piacenza e non vincono mai (il primo punto alla Lube assegnato d'ufficio).
Il sestetto allenato da Alberto Giuliani è costretto sempre a rincorrere e appare in affanno con grandi difficoltà tecniche evidenziate anche nei quarti contro Latina. Ora nel prossimo mercato potrebbe esserci una piccola rivoluzione, visto che il giocattolo si è rotto proprio nella parte più importante della stagione. Viceversa in casa Piacenza si va oltre le previsioni. Una stagione con tante sfaccettature. La prima parte vede protagonista il presidente Guido Molinaroli che annuncia di lasciare a fine stagione perché non si sblocca la situazione del transfert del centrale cubano Simon. Poi la crisi tecnica con il quasi esonero dell'allenatore Monti e voci di disaccordo negli spogliatoi. La seconda parte dell'anno è, invece, ricca di buone notizie con l'opportunità di far giocare Simon, la conquista del terzo posto in classifica e la vittoria della Challenge cup. Adesso addirittura la finale scudetto contro la super corazzata e favorita Trento. E sulla via Emilia sognano lo sgambetto come successo nell'ultimo atto della stagione 2008/2009 con la conquista dell'unico scudetto di Piacenza.
Stasera nel gioco di squadra la Copra piace di più in tutti i fondamentali. I padroni di casa vanno forte a muro, servizio e soprattutto in difesa. Macerata balbetta: è la brutta copia della squadra ammirata in altre occasioni. Alla fine le cifre dicono che Piacenza ottiene 8 muri contro i cinque degli ospiti e otto ace a sette. Ma la capacità di ricevere meglio sporcare tanti palloni e difendere in maniera egregia fanno la differnza. Una squadra, qualle emiliana, che va meglio nei momenti decisivi. Macerata non trova un gioco di squadra accettabile per compiere la rimonta. Per quanto riguarda i singoli la sfida consegna agli annali una serata meravigliosa dell'alzatore De Cecco e del centralone Simon (14 punti, quattro muri e cinque ace). Il cubano piace a tanti e potrebbe far gola per la prossima stagione proprio a Trento dove troverebbe l'amico Juantorena. Sempre al centro buona prestazione di Holt (10 punti, tre muri e un ace). Determinate l'esprienza di Papi (10 punti), Zlatanov (10 punti) e Fei (12 punti, un ace). Lascia un segno positivo nella contesa l'inserimento, nel quarto set, del giovane Vettori che mette a terra quattro palloni di qualità. Macerata sembra smarrita, a leggere le cifre dei singoli si vede a tratti Zaytsev (16 punti) e Stankovic (10 punti). Per il resto solo fugaci apparizioni e tanti errori e incomprensioni. Addirittura il palleggiatore Travica finisce la gara in panchina con Monopoli in campo a dirigere l'orchestra.
Primo set equilibrato e con molta tensione in campo. Le due formazioni giocano bene. Si arriva, come da pronostico, al rush finale punto a punto. La conclusione è pazzesca perché la Copra non sfrutta una palla set e lascia via libera a Macerata. La Lube chiude con un ace. La partita di Macerata finisce qui. Nel secondo set comincia il predominio della Copra Piacenza. Gli emiliani sfruttano un Simon devastante soprattutto al servizio e scavano subito un solco. In questa fase Parodi sbaglia tanto in difesa e in attacco i marchigiani faticano troppo. Allora ancora una volta coach Giuliani mischia le carte e ricorre alla panchina. L'allenatore costruisce una diagonale nuova di zecca con Monopoli al palleggio e Kooy a fare da opposto. La Lube riduce il divario ma non basta per arginare la crescita di Piacenza. Il terzo parziale parte sulla stessa falsa riga del precedente. I padroni di casa fanno la voce grossa a muro, mentre Macerata male in ricezione e difesa. A metà del set Giuliani cambia gli schiacciatori, ma nel motore dei campioni d'Italia qualcosa si è inceppato. I padroni di casa stanno in campo con maggiore scioltezza e mettono sotto pressione gli avversari. Infatti i cucinieri sbagliano tanto e non hanno buone percentuali offensive. Piacanza passa in vantaggio. Nel quarto parziale in campo c'è solo la Copra. Coach Monti gioca il momento decisivo con Vettori nel ruolo di opposto e Fei comodo in panchina. Il giovane talento è preciso. Poi il muro e le grandi difese fanno il resto.
Il sestetto allenato da Alberto Giuliani è costretto sempre a rincorrere e appare in affanno con grandi difficoltà tecniche evidenziate anche nei quarti contro Latina. Ora nel prossimo mercato potrebbe esserci una piccola rivoluzione, visto che il giocattolo si è rotto proprio nella parte più importante della stagione. Viceversa in casa Piacenza si va oltre le previsioni. Una stagione con tante sfaccettature. La prima parte vede protagonista il presidente Guido Molinaroli che annuncia di lasciare a fine stagione perché non si sblocca la situazione del transfert del centrale cubano Simon. Poi la crisi tecnica con il quasi esonero dell'allenatore Monti e voci di disaccordo negli spogliatoi. La seconda parte dell'anno è, invece, ricca di buone notizie con l'opportunità di far giocare Simon, la conquista del terzo posto in classifica e la vittoria della Challenge cup. Adesso addirittura la finale scudetto contro la super corazzata e favorita Trento. E sulla via Emilia sognano lo sgambetto come successo nell'ultimo atto della stagione 2008/2009 con la conquista dell'unico scudetto di Piacenza.
Stasera nel gioco di squadra la Copra piace di più in tutti i fondamentali. I padroni di casa vanno forte a muro, servizio e soprattutto in difesa. Macerata balbetta: è la brutta copia della squadra ammirata in altre occasioni. Alla fine le cifre dicono che Piacenza ottiene 8 muri contro i cinque degli ospiti e otto ace a sette. Ma la capacità di ricevere meglio sporcare tanti palloni e difendere in maniera egregia fanno la differnza. Una squadra, qualle emiliana, che va meglio nei momenti decisivi. Macerata non trova un gioco di squadra accettabile per compiere la rimonta. Per quanto riguarda i singoli la sfida consegna agli annali una serata meravigliosa dell'alzatore De Cecco e del centralone Simon (14 punti, quattro muri e cinque ace). Il cubano piace a tanti e potrebbe far gola per la prossima stagione proprio a Trento dove troverebbe l'amico Juantorena. Sempre al centro buona prestazione di Holt (10 punti, tre muri e un ace). Determinate l'esprienza di Papi (10 punti), Zlatanov (10 punti) e Fei (12 punti, un ace). Lascia un segno positivo nella contesa l'inserimento, nel quarto set, del giovane Vettori che mette a terra quattro palloni di qualità. Macerata sembra smarrita, a leggere le cifre dei singoli si vede a tratti Zaytsev (16 punti) e Stankovic (10 punti). Per il resto solo fugaci apparizioni e tanti errori e incomprensioni. Addirittura il palleggiatore Travica finisce la gara in panchina con Monopoli in campo a dirigere l'orchestra.
Primo set equilibrato e con molta tensione in campo. Le due formazioni giocano bene. Si arriva, come da pronostico, al rush finale punto a punto. La conclusione è pazzesca perché la Copra non sfrutta una palla set e lascia via libera a Macerata. La Lube chiude con un ace. La partita di Macerata finisce qui. Nel secondo set comincia il predominio della Copra Piacenza. Gli emiliani sfruttano un Simon devastante soprattutto al servizio e scavano subito un solco. In questa fase Parodi sbaglia tanto in difesa e in attacco i marchigiani faticano troppo. Allora ancora una volta coach Giuliani mischia le carte e ricorre alla panchina. L'allenatore costruisce una diagonale nuova di zecca con Monopoli al palleggio e Kooy a fare da opposto. La Lube riduce il divario ma non basta per arginare la crescita di Piacenza. Il terzo parziale parte sulla stessa falsa riga del precedente. I padroni di casa fanno la voce grossa a muro, mentre Macerata male in ricezione e difesa. A metà del set Giuliani cambia gli schiacciatori, ma nel motore dei campioni d'Italia qualcosa si è inceppato. I padroni di casa stanno in campo con maggiore scioltezza e mettono sotto pressione gli avversari. Infatti i cucinieri sbagliano tanto e non hanno buone percentuali offensive. Piacanza passa in vantaggio. Nel quarto parziale in campo c'è solo la Copra. Coach Monti gioca il momento decisivo con Vettori nel ruolo di opposto e Fei comodo in panchina. Il giovane talento è preciso. Poi il muro e le grandi difese fanno il resto.