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Volley, svolta storica di Macerata: "Ingaggi legati ai risultati"

Il patron della Lube cambia registro per la prossima stagione: "Proporreno a tutti i nostri giocatori che il 25% degli emolumenti sia legato al rendimento. Non è una penalizzazione, ma la volontà di gettare basi importanti"
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - "Proporremo a tutti i nostri giocatori, ai nuovi arrivi e ai membri dello staff sotto contratto che a partire dalla prossima stagione agonistica il 25 per cento dei loro ingaggi, che sappiamo essere al top, sia vincolato al raggiungimento dei risultati". Questa la proposta del patron della Lube Macerata Fabio Giulianelli al termine di una stagione deludente e che lascia l'amaro in bocca. Dopo aver riportato lo scudetto nelle Marche un anno fa e la successiva Supercoppa italiana, la macchina biancorossa si inceppa. Nonostante investimenti importanti, lo sfortunato anno sportivo della Lube passa per una serie di lunghi infortuni che hanno minato alcune certezze tattiche.

Il massimo dirigente nel rivedere le strategie lancia chiari segnali e non nasconde la volontà di cambiamento: "Al di là dell'innegabile amarezza generata dalle delusioni che abbiamo vissuto nella stagione appena conclusa - spiega Giulianelli - credo che nello stilare i nostri progetti per il futuro non possiamo non tener conto dei cambiamenti epocali che stanno riguardando il mondo intero. Sotto l'aspetto economico prima di tutto, e si tratta dunque di cambiamenti da cui neppure lo sport può prescindere". Il patron non vuole gettare l'ambiente nello sconforto e spiega: "Tale proposta non deve essere interpretata come una penalizzazione, bensì come la volontà di gettare delle basi importanti per il futuro della squadra, investendo fiducia e denaro nei confronti degli atleti, dei tecnici e dei collaboratori che avranno sposato appieno la nostra logica aziendale, assumendosi delle responsabilità insieme alla società, soprattutto nei confronti dei tifosi, ma amche di loro stessi".

Poi tranquillizza i supporter: "Il primo pensiero è di rassicurare i tifosi sul proseguo del nostro impegno nel mondo della pallavolo con lo spirito e l'entusiasmo di sempre, quindi, con la forte volontà di restare sempre al vertice. In ventitré anni di attività la Lube si è ritagliata, penso più che meritatamente, un ruolo di primo piano nel mondo dello sport a livello di immagine grazie alla serietà e alle grandi ambizioni che abbiamo coltivato nella società e nell'azienda Cucine Lube. Tutto questo resta per noi un punto di forza per il futuro". Per far conoscere meglio la decisione appena presa il patron biancorosso punta il dito sul concetto di responsabilità: "Per noi è fondamentale che la filosofia gestionale della società sportiva rispecchi quella dell'azienda, in cui è forte il concetto di responsabilità, legato al raggiungimento dei risultati. Vogliamo, dunque, che lo stesso concetto valga anche per la squadra. Questa logica verrà subito resa nota anche ai nuovi arrivi".

Una novità che potrebbe diventare un segnale per l'intero movimento e che richiama a un massimo impegno e coinvolgimento: "In questi ultimi anni - ribadisce Giulianelli - il mondo è cambiato interessando tanti aspetti della vita sociale. E lo sport è decisamente in ritardo rispetto a questi cambiamenti, rimanendo appoggiato su delle vecchie fondamenta che con il passare del tempo scricchiolano sempre di più. Noi vogliamo che anche uno sportivo sia paragonato a qualsiasi altro professionista, che sia dunque responsabile di come ha svolto l'incarico che gli è stato affidato e di conseguenza dei risultati raggiunti". Adesso per la squadra che ha un organico di primo piano, nell'ultima gara di semifinale scudetto si sono alternati tra gli schiacciatori nomi del calibro di Parodi, Savani, Kooy e Kovar, si apre il capitolo "rifondazione". In partenza forse il palleggiatore Travica, al suo posto potrebbe arrivare il regista di Piacenza De Cecco, tentato da altre avventure altrove pure Savani. Entrambi sono in scadenza di contratto. E si aspettano decisoni anche sulla guida tecnica.
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