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Volley, finale scudetto: Trento parte bene, Piacenza battuta 3-1

Davanti al proprio pubblico, l'Itas Diatec si aggiudica gara 1 della serie che assegna il titolo italiano. Gara 2 in programma domenica in Emilia. Stokr migliore in campo
di ROBERTO MARCELLETTI

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TRENTO - Ottima partenza di Trento nella serie valida per la finale scudetto di volley. La capolista della regular season supera con tranquillità Piacenza 3-1 (20-25, 25-11, 25-19, 25-20) e ora condce uno a zero. Si replica domenica alle ore 17.30 in Emilia. Lo spettacolo della finale tricolore raggiunge tutto il mondo con quindici colossi stranieri collegati, più il Giappone, in totale quarantaquattro paesi sparsi nel pianeta e la copertura via streaming. La squadra allenata da Stoytchev ci mette un set, il primo ben condotto dalla Copra, per carburare e dominare nelle altre tre frazioni. L'Itas dimostra di essere superiore agli avversari in tutto, anche nel mantenere la calma e gestire i momenti difficili. Ottima la cosiddetta "partita a scacchi" tra i due palleggiatori Raphael in casa Trento e De Cecco tra gli ospiti. Le cifre raccontano di quattordici muri a dieci per Trento e otto ace a sette sempre per i gialloblù. A far male a Piacenza sono i ventuno errori in battuta contro i soli undici di una grantica Itas Diatec. E in attacco ancora i dolomitici a condurre con il 52 per cento e i biancorossi fermi al 42 per cento. La solidità degli iridati parte dai suoi protagonisti: un continuo Kaziyski autore di 16 punti, la potenza di Stokr 17 punti e il buon lavoro di Juantorena (9 punti). Al centro missione compiuta per Djuric autore di 12 punti. Invece, dopo un avvio brillante, la Copra si smarrisce e non riesce più a ritrovare la consueta continuità in battuta e soffre tanto in ricezione. Nonostante l'ultimo parziale vissuto in panchina, l'opposto Fei c'è: 16 punti e una prima parte di gara impeccabile. Simon fatica al centro della rete e colleziona 12 punti, seguito dal compagno di rete Holt fermo a 10 punti. Papi sbaglia tanto e Zlatanov (9 punti) va a corrente alterna. Positivo, ma non evita la debacle, l'ingresso di Vettori nel quarto parziale.

Primo set giocato con grande intensità da entrambe i sestetti. L'equilibrio dura fino alla metà del parziale con Djuric buon protagonista tra i padroni di casa e con gli ospiti capaci di rispondere colpo cu colpo. L'ago della bilancia comincia a diventare favorevole a Piacenza dalla metà del parziale. Le armi per prendere il largo sono le solite: una battuta pressante, un buon muro (decisivi un paio di volte Simon e Zlatanov) e l'affdabilità di "Fox" Fei. La volpe azzurra riesce a trasformare in oro anche i palloni più difficile realizzando otto punti. Piacenza blinda il primo set con il cambio palla e un errore al servizio di Matey Kaziyski. Nel secondo parziale cominciano a martellare Stokr e lo schiacciatore bulgaro, Raphael inventa e l'Itas cresce in tutti i fondamentai soprattuto al servizio. Per Piacenza e buio pesto: in ricezione è una sofferenza continua e in attacco si vedono tanti errori. Inutili le alchimie tattiche di coach Monti che prova i soliti cambi e si vedono sotto rete Maruotti, Corvetta e Vettori. Questa volta Trento fa sul serio e non rallenta fino a raggiungere la parità grazie a un attacco che viaggia al 75 per cento di realizzazione. La differenza di punteggio racconta chiaramente l'andamento di un set a senso unico.

Sempre i campioni del mondo a fare la voce grossa nel terzo set. L'avvio è simile a quanto visto nel parziale precedente e l'opposto Stokr rimane determinante. La squadra allenata da Stoytchev gioca bene e sbaglia poco, senza strafare mette alle corde un'arrendevole Copra. A fare la differenza il servizio: più continuo quello dei padroni di casa e la ricezione degli emiliani che non migliora. Quando ormai Trento scava il solco rallenta e concede a Zlatanov e compagni di rendere meno severo il punteggio. Più equilibrato il quarto parziale con Piacenza che prova a restare in scia a Trento. Però ormai la formazione gialloblù è in dirittura d'arrivo. Quando serve la regia di Raphael chiama in causa Juantorena e mantiene caldo il capitano Kaziyski, il più continuo della truppa. Piacenza rispolvera dalla panchina un ottimo Vettori al posto di Fei e smarrsce per strada il contributo di Papi autore di troppi errori gratuiti. Ordinaria amministrazione per l'Itas Diatec e chiusura trionfale con la prima vittoria nella serie finale.

Itas Diatec Trentino - Copra Elior Piacenza 3-1
(20-25, 25-11, 25-19, 25-20)
Trento: Kaziyski 16, Sintini, Birarelli 6, Juantorena 9, Vieira De Oliveira 1, Uchikov 1, Lanza, Djuric 12, Stokr 17, Chrtiansky Jr 1, Bari (L), Burgsthaler. Non entrati Colaci. All. Stoytchev.
Piacenza: Latelli (L), Marra (L), Corvetta, Papi 3, Fei 16, Simon 12, Zlatanov 9, Holt 10, Tencati, Maruotti, Vettori 4, De Cecco 4. Non entrati Tavana. All. Monti.
Arbitri: Bartolini, Pol.
Note - Spettatori 4205, incasso 62179, durata set: 27', 23', 28', 28'; tot: 106'.
 
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