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Volley, finale scudetto: Piacenza batte Trento e pareggia la serie

Gli emiliani si portano sull'1-1 contro i trentini. Finisce 3-1, con le maggiori emozioni concentrate nel quarto set, chiuso dai padroni di casa 32-30
di ROBERTO MARCELLETTI

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PIACENZA - La Copra Piacenza rimette in parità la serie della finale scudetto di volley. Gli emiliani piegano, in due ore di gioco, l'Itas Diatec Trentino con il punteggio di 3-1 (17-25, 25-22, 25-16, 32-20). La "maledizione" di gara due si abbatte su Trento che finora ha sempre perso questo match. La terza sfida in programma al PalaTrento mercoledì alle 17.30. Nonostante una falsa partenza e una Trento impeccabile nel primo set, Piacenza trova la forza di risorgere grazie alla rinascita a servizio e muro. Proprio la battuta, viceversa, abbandona per un paio di parziali i campioni del mondo che faticano anche quando sono avanti nel punteggio. Qualità ed esperienza sono la giusta miscela per descrivere una Copra determinata e difficile da affrontare. Le cifre parlano chiaro: Trento colleziona cinque ace, contro gli undici della squadra allenata da Luca Monti. Sfida più equilibrata a muro con sette block vincenti per parte. Minima pure la differenza nella fase offensiva con Piacenza al 59 per cento e Trento al 53 per cento.

Trascinatore biancorosso il capitano Zlatanov con 19 punti, sempre presente nelle fasi cruciali di gara due. Bene pure Simon che nel finale diventa l'uomo in più con 13 punti (due ace e due muri) e un servizio che crea problemi alla ricezione di Trento. Al centro si fa notare pure Holt autore di 12 punti e ben quattro ace. La carta Vettori (7 punti, due ace e un muro), al posto di Fei (10 punti), nell'ultimo parziale è una mossa vincente. Il giovane opposto gioca bene e sbaglia davvero poco. E a proposito di esperienza il quasi 40enne Papi suggella una serata da protagonista con 8 punti e soprattutto due muri. In casa Trento i più continui sono Juantorena (14 punti, quattro ace) e Stokr (17 punti). Mentre si sveglia tardi e si vede a tratti capitan Kaziyski (12 punti). La regia di Raphael, allora, punta al centro su Birarelli che, quando chiamato in causa, risponde presente con 13 punti.

Primo set con partenza equilibrata. Trento ci mette poco a trovare le giuste rigiocate per scavare un solco decisivo. A fare la differenza un turno al servizio di Juantorena condito da tre ace e le varie soluzioni offensive di un preciso Stokr. Dall'altra Piacenza guarda e si lecca le ferite. Con il muro e il servizio assenti la squadra biancorossa fatica in ogni fondamentale. Ci prova Zlatanov a invertire la rotta con scarso esito. Trento chiude i conti in fretta (ventiquattro minuti di gioco). Nel secondo set parte bene Piacenza. Comunque la potenza e la qualità di Trento in pochi scambi rimettono le cose a posto. La battuta di Birarelli crea qualche difficoltà ai biancorossi.

Poi la situazione cambia. La squadra di casa diventa imperforabile. In attacco De Cecco si appoggia spesso su un ispirato Zlatanov. Sale il nervosismo e aumentano le contestazioni, in questo clima la Copra trova uno spiraglio di gioco positivo e scappa via con i suoi uomini migliori e con l'accoppiata muro-servizio che spacca il parziale. Nella seconda parte gli emiliani giocano meglio e si sveglia pure Holt. Il palazzetto di casa si scalda e festeggia il pareggio grazie a un errore di Juantorena. La ritrovata vena al servizio di Piacenza lancia avanti i biancorossi anche nel terzo set. A far male alla ricezione di Trento soprattutto Simon e Holt, mentre in attacco Fei e Zlatanov sono un ottimo punto di riferimento per la regia del palleggiatore argentino.

La differenza nel punteggio è netta e alla Copra non rimane che controllare il parziale. Coach Stoytchev, in casa Itas Diatec, decide di far rifiatare una parte del sestetto iniziale e manda in campo Sintini e Uchikov. Facile finale per gli emiliani e sorpasso. Incredibile quarto set. In avvio è un'altra Trento. I campioni del mondo tornano a macinare pallavolo e ritrovano qualche campione smarrito nei due parziali precedenti. Il palleggiatore Raphael fa girare la squadra con Kaziyski e Stokr buoni esecutori. Tra i padroni di casa l'allenatore Monti spedisce in campo Vettori per far rifiatare "fox" Fei. Il giocatore risulterà determinante. Gli iridati non mantengono la stessa pressione e commettono qualche errore di troppo al servizio. Viceversa cresce Piacenza che in ritardo otto a uno risale fino a rientrare nel match. Merito della solita spinta dalla linea dei nove metri e dalle giocate di Simon, coinvolto con continuità dal regista biancorosso. Nel finale punto a punto l'intervento del video check (l'occhio elettronico sistemato sulle linee) "corregge" l'arbitro e rimette in corsa la Copra. Piacenza spreca un macth point con un errore al servizio di Simon. Alla quinta palla match ancora un video check regala il successo e il pareggio nella serie scudetto a Piacenza.
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