Volley, finale scudetto: Trento domina Piacenza e si porta in vantaggio
Trentini avanti 2-1 nella serie dopo la netta vittoria in gara 3 contro gli emiliani: gara senza storia, 3-0 con parziali 25-12, 25-18, 25-19. Domenica prossima per l'Itas Diatec il primo match pointdi ROBERTO MARCELLETTI
TRENTO - L'Itas Diatec Trentino domina gara tre della finale scudetto di volley. Trento supera 3-0 (25-12, 25-18, 25-19) la Copra Piacenza in un'ora e diciannove minuti di gioco e si prepara a sfruttare il primo match point domenica prossima (ore 17.30) al PalaBanca. Al contrario gli emiliani sono chiamati a vincere per restare in corsa e arrivare alla cosiddetta "bella". Ai piedi delle Dolomiti si vede la migliore Trento della serie e soprattutto il talento puro di Osmany Juantorena (17 punti, quattro ace) vero leader della sfida. Ma la squadra allenata da Stoytchev alza l'asticella del livello di gioco rispetto ai due match precedenti e sfodera una prestazione davvero superlativa. A cominciare dal servizio, con nove ace di squadra, fondamentale determinante per spaccare la partita e vanificare ogni tentativo di rimonta degli avversari. A fare il resto la regia di Raphael che varia il gioco offensivo coinvolgendo a turno tutto il suo enorme potenziale offensivo. E' il caso …
TRENTO - L'Itas Diatec Trentino domina gara tre della finale scudetto di volley. Trento supera 3-0 (25-12, 25-18, 25-19) la Copra Piacenza in un'ora e diciannove minuti di gioco e si prepara a sfruttare il primo match point domenica prossima (ore 17.30) al PalaBanca. Al contrario gli emiliani sono chiamati a vincere per restare in corsa e arrivare alla cosiddetta "bella". Ai piedi delle Dolomiti si vede la migliore Trento della serie e soprattutto il talento puro di Osmany Juantorena (17 punti, quattro ace) vero leader della sfida. Ma la squadra allenata da Stoytchev alza l'asticella del livello di gioco rispetto ai due match precedenti e sfodera una prestazione davvero superlativa. A cominciare dal servizio, con nove ace di squadra, fondamentale determinante per spaccare la partita e vanificare ogni tentativo di rimonta degli avversari. A fare il resto la regia di Raphael che varia il gioco offensivo coinvolgendo a turno tutto il suo enorme potenziale offensivo. E' il caso dei centrali Djuric (11 punti, tre ace e un muro) e Birarelli (5 punti e un muro), l'opposto Stokr (10 punti) e la qualità di Matey Kaziyski (11 punti, quattro muri e un ace).
Domina Trento e Piacenza soffre ed entra in partita a tratti solo nel terzo parziale. Per il resto i ragazzi allenati da Luca Monti devono premere il tasto reset e pensare alla prossima sfida con una mentalità e un approccio diverso. Male al servizio (solo tre ace e dodici errori) e in ricezione. Da questi due fondamentali nascono le indecisioni in attacco, fermo al 39 per cento, dove il palleggiatore De Cecco chiama poco in causa i due centrali Holt e Simon e per parecchio tempo dimentica l'opzione da seconda linea sempre dal centro. Allora le soluzioni diventano prevedibili e i bomber faticano a mettere palla a terra. Solo Fei spinge e realizza 14 punti.
Grande partenza di Trento che mette subito sotto pressione la ricezione avversaria. I padroni di casa giocano meglio e scavano un solco che difficilmente Piacenza può arginare. Battuta e attacco fanno la differenza, mentre la Copra non riesce a ricevere le bordate dalla linea dei nove metri dell'Itas e in particolare di capitan Kaziyski autore di quattro punti nel parziale. Ben sostenuto da Juantorena, a sua volta preciso nella fase decisiva. Coach Monti cambia De Cecco e Zlatanov e inserisce Corvetta e Maruotti. Una doppia sostituzione in vista del futuro con la coppia titolare a riprendere fiato e schiarirsi le idee. Trento è prefetta, Piacenza ancora negli spogliatoi e in poco più di venti minuti il primo parziale è risolto. Secondo set sulla stessa falsariga del precedente. Trento è in palla, la pressione al servizio dei gialloblù apre a diverse soluzioni offensive. Agli emiliani funziona poco il servizio e ne risente tutto il gioco di squadra. Eppure quando Piacenza prova a rientrare nel match un turno al servizio di Osmany Juantorena mette la parola fine al parziale. E proprio il giocatore italo-cubano prende per mano la squadra con oltre il settanta per cento in attacco e l'Itas diventa insuperabile. Sempre nel segno di Juantorena il terzo parziale. La battuta dello schiacciatore fa male.
Nonostante tutto la Copra trova il primo vantaggio della gara, un gioia che dura poco: i padroni di casa rimettono a posto le cose. Comunque l'ultimo parziale della sfida rimane il più equilibrato con Fei e compagni che ritrovano alcuni colpi del loro repertorio ma con scarsa continuità. L'Itas, viceversa, può contare su Juantorena e un reparto di centrali ben innescati dalla regia di Raphael. Il finale è tutto di marca Trento che chiude in fretta gara tre e passa in vantaggio nella serie.
Intanto adesso è ufficiale, Trento nella prossima stagione, grazie a una wild card della federazione internazionale parteciperà al mondiale per club che si svolgerà in Brasile dal 15 al 20 ottobre. La squadra italiana potrà, così, difendere i quattro titoli iridati conquistati di seguito dal 2009 al 2012. Kaziyksi e compagni diventano l'unica squadra sempre presente da quando si rigioca il trofeo. In totale ci saranno otto squadre che disputeranno la prima fase divisi in due gironi da quattro. Le prime due accederanno alle semifinali e finali.
Domina Trento e Piacenza soffre ed entra in partita a tratti solo nel terzo parziale. Per il resto i ragazzi allenati da Luca Monti devono premere il tasto reset e pensare alla prossima sfida con una mentalità e un approccio diverso. Male al servizio (solo tre ace e dodici errori) e in ricezione. Da questi due fondamentali nascono le indecisioni in attacco, fermo al 39 per cento, dove il palleggiatore De Cecco chiama poco in causa i due centrali Holt e Simon e per parecchio tempo dimentica l'opzione da seconda linea sempre dal centro. Allora le soluzioni diventano prevedibili e i bomber faticano a mettere palla a terra. Solo Fei spinge e realizza 14 punti.
Grande partenza di Trento che mette subito sotto pressione la ricezione avversaria. I padroni di casa giocano meglio e scavano un solco che difficilmente Piacenza può arginare. Battuta e attacco fanno la differenza, mentre la Copra non riesce a ricevere le bordate dalla linea dei nove metri dell'Itas e in particolare di capitan Kaziyski autore di quattro punti nel parziale. Ben sostenuto da Juantorena, a sua volta preciso nella fase decisiva. Coach Monti cambia De Cecco e Zlatanov e inserisce Corvetta e Maruotti. Una doppia sostituzione in vista del futuro con la coppia titolare a riprendere fiato e schiarirsi le idee. Trento è prefetta, Piacenza ancora negli spogliatoi e in poco più di venti minuti il primo parziale è risolto. Secondo set sulla stessa falsariga del precedente. Trento è in palla, la pressione al servizio dei gialloblù apre a diverse soluzioni offensive. Agli emiliani funziona poco il servizio e ne risente tutto il gioco di squadra. Eppure quando Piacenza prova a rientrare nel match un turno al servizio di Osmany Juantorena mette la parola fine al parziale. E proprio il giocatore italo-cubano prende per mano la squadra con oltre il settanta per cento in attacco e l'Itas diventa insuperabile. Sempre nel segno di Juantorena il terzo parziale. La battuta dello schiacciatore fa male.
Nonostante tutto la Copra trova il primo vantaggio della gara, un gioia che dura poco: i padroni di casa rimettono a posto le cose. Comunque l'ultimo parziale della sfida rimane il più equilibrato con Fei e compagni che ritrovano alcuni colpi del loro repertorio ma con scarsa continuità. L'Itas, viceversa, può contare su Juantorena e un reparto di centrali ben innescati dalla regia di Raphael. Il finale è tutto di marca Trento che chiude in fretta gara tre e passa in vantaggio nella serie.
Intanto adesso è ufficiale, Trento nella prossima stagione, grazie a una wild card della federazione internazionale parteciperà al mondiale per club che si svolgerà in Brasile dal 15 al 20 ottobre. La squadra italiana potrà, così, difendere i quattro titoli iridati conquistati di seguito dal 2009 al 2012. Kaziyksi e compagni diventano l'unica squadra sempre presente da quando si rigioca il trofeo. In totale ci saranno otto squadre che disputeranno la prima fase divisi in due gironi da quattro. Le prime due accederanno alle semifinali e finali.